Google Assistant, News, Radio e ADV

La Radio che verrà by GoogleGoogle ti leggerà le notizie: è di queste ore la notizia del nuovo aggiornamento di Google Assistant e della nuova funzionalità di leggerti le notizie di Google News!

Con questo mio post su Linkedin introduco un aggiornamento di Google che presto arriverà anche in Italia e che spiega come Google sarà in grado di essere un lettore vocale, ma non solo:
https://www.blog.google/products/news/your-news-update/

Oltre agli aspetti tecnici, l’evoluzione sarà principalmente su questo fronti:

  • Google ti legge le news presenti oggi online sotto forma di testo (non fa “solo” il player di Podcast)
  • Google fa da content curator, ovvero ti seleziona le notizie in base a settaggi e dati storici/comportamentali, ovviamente grazie a immancabili algoritmi di AI (Intelligenza Artificiale) e Machine Learning (per imparare)
  • Il medium non sarà più un sito ma una voce

Il principale cambiamento lato business intacca però il mondo pubblicitario: cosa succederà a quei servizi che vivono di advertising basati su:

  • quantità di visualizzazioni di banner (impression) o pagine viste
  • quantità di click sui banner

I savi che hanno commentato, dall’alto della loro esperienza, hanno correttamente detto che ci saranno nuove forme di ADV!

Il concetto di medium si rinnova tornando al mezzo più storico e evolutivo di comunicazione che l’uomo abbia mai inventato: la RADIO! La radio privata vive anch’essa di advertising e ovviamente è in forma vocale.

Cosa succederà? Nel più standard dei paradigmi di Google io la vedo così:

  • Google introduce un nuovo modo di fruire di contenuti
  • Genera nelle persone un bisogno 
  • Crea dei propri spazi di comunicazioni, rispondendo ad esigenze latenti degli utenti e rendendoli una “necessità”
  • Quegli spazi diverranno a disposizione degli inserzionisti

La butto lì: non so se fra 1 mese, 1 anno o quant’altro, ma immagino una nuova interfaccia dentro a Google Ads per inserire annunci vocali, legati ovviamente a target impostabili o smart. Smart che significa che Google sarà (è?!) in grado di riconoscere l’utente che ascolta e proporgli quanto più vicino alle sue necessità.

Radio eravamo radio saremo. Una radio dinamica, una radio one-to-one!  Chissà se il buon Guglielmo “Digei” Marconi nel 1895 avrebbe mai pensato potesse accadere tutto ciò!

…se sei arrivato fin qui un piccolo omaggio per te:

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