Facebook: moda, marketing o necessità?

Questo post rappresenta il mio primo articolo pubblicato su Blog Magazine.
A breve il prossimo numero.

Facebook è la vera rivoluzione web a cavallo tra 2008 e 2009 []. Uno scoppio furibondo di accessi. Un successo imprevisto da molti, ma assolutamente calcolato dai diretti interessati.
Un mostro basato sull’amicizia (con la A minuscola!!!) che in pochi mesi ha fagocitato i navigatori internet di decine di altri social network, che oggi ne pagano amare conseguenze: primo fra tutti MySpace.
Ma conoscete le origini di Facebook?

 

Le origini “sociali”

Facebook inizia la sua “carriera” come progetto per connettere studenti americani di college diversi. Il suo nome originale era Thefacebook. Il fondatore è Mark Zuckerberg.
L’evoluzione del libro delle facce (o libro faccia) passa per un progetto di business ben definito: catalogare biografie, immagini e curricula per conto di aziende.  
Nel 2006 il prodotto inizia ad assumere una forma simile a quella attuale, mantenendo però il target studentesco. E’ a metà dicembre 2006 che Facebook svolta verso l’attualità:
Facebook is a social utility that connects you with the people around you.
Il sito è pronto per partire con un nuovo progetto: (wide) social network, rete sociale senza confini. Se desiderate leggere l’evoluzione del mostro2.0 potete leggervi la storia di Facebook o sfogliarne le versioni nel tempo. Come funziona oggi sono certo che lo sapete benissimo. E sono certo che molti di voi sanno pure come superare le barriere degli amministratori di rete delle varie aziende accedendo tramite il mobile site oppure usando uno dei tanti Facebook proxy online.

 

Come mutano le abitudini

La bomba Facebook in Italia inizia nell’agosto/settembre 2008 passando da una media di 50-100 mila (10-20 milioni dato mondiale)  visitatori unici al giorno ai 600mila (38 milioni d.m.)  di ottobre 2008, da 1 milione (40 milioni d.m.) di novembre fino a spiccare all’apice storico di dicembre con 1.4 milioni al giorno (45 milioni d.m.). Chiamarlo fenomeno forse è riduttivo, specie in Italia.
Infatti mentre a livello mondiale la crescita è costante durante tutto il periodo 2007-2009 in Italia è una bomba impazzita che coinvolge web, uffici, addetti ai lavori, novizi del web ma soprattutto i media tradizionali. Al primo campanello di allarme televisione, radio e carta stampata tutta non hanno una velina su cui non ci sia scritto Facebook. La domanda nasce spontanea: fenomeno di advertising gestito perfettamente o sbalordimento dei media? E il povero MySpace secondo voi cosa ne pensa? Date una occhiata ai grafici e potreste intravedere i segnali di una grossa crisi: o forse è già tardi?
Il coinvolgimento globale ha causato molti cambiamenti nelle abitudini degli utenti. La messaggistica in tempo reale e in differita oggi passa per Facebook. L’abitudine di comunicare al mondo cosa si sta facendo passa dall’oligarchia della blogosfera con Twitter, all’uso comune non perdendo occasione di dire a tutti gli amici cosa si sta facendo tramite il Facebook State.
Lancio un’altra piccola provocazione, che non posso provare. Nel grafico ho inserito la comparazione degli andamenti di Facebook e Flickr: secondo voi quelle flessioni negative di Flickr a cosa sono dovute? Io una mezza idea ce l’ho… la versione 2 di FB ha un gestore delle foto fantastico, senza contare la magica possibilità di contrassegnare le persone con i profili (tagging): geniale.
Per non parlare poi dei gruppi, di ogni tipo, genere e virtù. Ai quali si affiancano le applicazioni, veri e propri cavalli di troia per raccogliere informazioni. Ah… non lo sapevate? Mo vi spiego una cosa… Quando accettate l’invito per partecipare a una applicazione su Facebook, con il vostro consenso accettate che l’autore di tale applicazione abbia accesso completo al vostro profilo, numeri di telefono inclusi. Ma non è tutto quello che Facebook non dice. Provate ad accedere al sito mobile anche dal vostro normale browser (http://m.facebook.com). Tra i link trovate “rubrica telefonica” e puff.., i numeri di cellulare di tutti i vostri amici che l’hanno inserito: se non l’avete capito e avete il vostro numero su FB sappiate che sarà in centinaia di liste, che lo vogliate o no!
Vuoi diventare mio amico? Beh, magari pensaci bene. Sia prima di accettare, sia quando decidi di mettere le tue informazioni più delicate alla mercé del mondo intero… o si dice degli amici???  
Quando avete un attimo date una letta all’articolo del grande Massimo Mantellini su Punto Informatico:
[…] il social network di moda del momento del quale evidentemente quasi nessuno legge le pagine del contratto scritte nell’usuale "corpo 8". Se ci prendessimo la briga di farlo scopriremmo che, nel momento in cui iscrivendoci ne accettiamo le condizioni d’uso, Facebook diviene proprietario e giudice di tutto ciò che scriviamo, delle foto che pubblichiamo, che si riserva il diritto di cambiare le condizioni contrattuali senza darcene notizia, che può cancellarci l’account senza darne spiegazione, che non ci fornisce alcuna garanzia sui software che rende disponibili e che rimanda invece all’utente per qualsiasi questione legale causata […] (via Punto Informatico)
E ricordati che se vuoi cancellarti da Facebook puoi farlo in un attimo. Ma cancellare per sempre i tuoi dati non è proprio così facile. Vuoi sapere come farlo? Ecco qualche consiglio di esperti.

 

Un successo previsto

Prima avevo cercato di introdurvi la pulce nell’orecchio in merito alla genuinità della crescita di Facebook. Successo puramente meritocratico o una campagna di marketing (viral, ninja, media, ‘zine, …) di dimensioni colossali?
Faccio solamente un piccolo appunto, specie per i non addetti ai lavori, per quelli che non hanno mai avuto modo di gestire un server web. Una crescita simile di utenti “non prevista” potrebbe fare crollare qualsiasi hosting del mondo.
In poco più di quattro mesi sono passati da meno di 10 milioni di visitatori a oltre 45 milioni (+450%). Ma non è tutto. Le stesse abitudini dei naviganti sono cambiate. Il quadruplicarsi dei registrati comporta una crescita esponenziale nelle relazioni e conseguentemente nel traffico di foto, messaggi, poke e sfide a qualsiasi applicazione i programmatori abbiano dato vita. Ho reso l’idea? Altrimenti vi faccio fare qualche esempio numerico da quel genio di K76, che con i server web ormai ha rapporti genetici.
Io propongo il nobel per il marketing: tutto ciò che è oggi presente in Facebook non è una novità. FB è composto da strumenti che nel web esistevano da tempo, ma che venivano usati da una piccolissima fetta di utilizzatori. Il merito del Zuckerberg Project attuale è proprio questo: aver raccolto in un ambiente perfettamente usabile gli strumenti di relazione che già erano patrimonio di una cerchia di “eletti2.0”.

 

Cosa ne pensa la gente

[ad name=”postdx”]Lavorando nel web da molto tempo purtroppo ho perso molta sensibilità nell’analizzare gli strumenti presenti online. Il mio occhio è troppo critico: si sofferma su cose che gli utilizzatori tradizionali magari non vedono e non vede ciò che i niubbi apprezzano maggiormente.
Ho quindi cercato di sfruttare un po’ di amici di varia natura sottomettendoli a due banali domande:

  1. Cosa è per te Facebook?
  2. Cosa manca a Facebook per diventare perfetto?

Vi sottopongo le risposte più interessanti e simpatiche: ci sono delle vere chicche.

 

Cos’è per te Facebook?

  1. Un trastullo che ti tiene compagnia al lavoro 😉
  2. E’ un immenso mosaico costituito dalla nostra rete di tessere colorate.
  3. La versione web delle ciacole da parrucchiera o da mercato del martedì.
  4. Lo vedono come chat…altro che web 3.0, web 1/2 forse. Il digital divide comunque ha una grossa parte di colpa di questo.
  5. La macchinetta del caffè di Internet, dove si ca**eggia qualche minuto tra un lavoro e l’altro.
  6. Un luogo virtuale sempre più reale,  ma anche un posto dove perdere molto tempo.
  7. Un modo simpatico per rimanere in contatto con i tuoi amici.
  8. Una gran perdita di tempo e un’opportunità.
  9. Un contenitore dove per la legge dei grandi numeri, riesco a trovare tanti vecchi amici 🙂
  10. Un ottimo strumento per fare self marketing.
  11. Un diversivo serale… una droga.
  12. Una piazza virtuale dove ognuno può sparare ca**ate e postare foto con il risultato che la privacy va a farsi benedire.
  13. Lo strumento perfetto per farsi i ca**i degli altri, cosa che altrimenti non ti verrebbe manco in mente di fare.
  14. E’ un’arma potente, che permette di creare gruppi sia per cause buone che per scopi malevoli, perché c’é poco controllo ancora.

 

Cosa manca a Facebook per diventare perfetto?

  1. I  feed (rss).
  2. Una migliore gestione dei tag, una migliore gestione dei commenti (che ogni tanto spariscono e non si capisce perché)
  3. La possibilità di sapere chi viene a sbirciare il tuo profilo ;D
  4. Facebook è solo marketing! 😉
  5. Praticamente un sito che ingloba TUTTI i servizi digitali degli utenti, cioè ti fa vedere lo stato di tutti i tuoi account sparsi per la rete, twitter, stumble, digg, ecc. ecc.
  6. Mi sembra già perfetto così…
  7. Se pagasse i suoi utenti mi iscriverei!
  8. In realtà mi sembra già perfetto… altrimenti non mi spiego il suo successo.
  9. Si dovrebbe essere sicuri che il Profilo corrisponda alla persona: non la possibilità di inventarsi delle identità.
  10. Qualche operatore telefonico mobile fornisca qualche tariffa di connessione decente, così si potrebbero sfruttare tutte queste applicazioni web definite "social networking".
  11. Manca una specie di pannello di controllo dove dire cose di questo tipo: non voglio più iscrivermi ai gruppi.
  12. Una busta paga.

 

Ed in ultima battuta…

Vi chiedo scusa per essermi dilungato così tanto. Chiedo venia a chi si fosse annoiato non trovando fino alla fine informazioni interessanti. A chi invece si fosse divertito non faccio che inchinarmi nel ringraziamento.
Lascio però alcuni piccoli spunti di riflessione:

  1. Dopo la crisi degli ultimi mesi Facebook sta lentamente ricrescendo. Ma quanto durerà? Sono sempre di più i vecchi utenti che ormai sono esausti del giochino vecchio e si cancellano, e sempre di più le regole in mano agli amministratori di rete per bloccare gli accessi dagli uffici.
  2. Quale sarà la reazione di MySpace? Cederà le armi o si scatenerà in innovative soluzioni tecniche o di marketing?
  3. Il colosso Google farà qualche mossa per contrastare tutto ciò, ma soprattutto per contrastare l’evoluzione di uno strumento di Advertising quasi 1-to-1, in grado di targettizzare le pubblicità non soltanto per zona geografica ma per tutti i dati che il profilo dei registrati mette a disposizione. O farà morire anche Orkut, mai realmente decollato?
  4. E mamma Microsoft avrà subito un calo di utilizzo del suo mega contenitore chat Live Messenger, visto che milioni di utenti ogni giorni si lasciano messaggi e chattano direttamente dentro a Facebook, il grande integratore2.0?

 

Webography

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24 pensieri su “Facebook: moda, marketing o necessità?

  1. elisa

    Molto interessante, questa analisi. Anche divertente, quando riporti le risposte dei tuoi amici! 🙂
    Io mi sono timidamente affacciata a FB un mesetto fa. L’ho sempre snobbato, però non potevo continuare a snobbarlo senza esserci mai entrata una volta, ti pare? Perciò mi sono fatta coraggio e mi sono iscritta. Naturalmente non con il mio nome vero, con uno di fantasia.
    Dopo 10 minuti ero disiscritta, e un po’ sconvolta dalla difficoltà dell’operazione di “disiscrizione”.
    Secondo me l’idea non è cattiva, anche se non è originale: FB non ha inventato nulla che non esistesse già; l’ha solo reso “di massa” (beh, è stato davvero bravo con il marketing, non c’è che dire).
    Ma quello che davvero mi infastidisce è la sensazione di “oppressione” che si respira lì dentro: mi pare di avere assai poca libertà. Per avere un servizio, devo sorbirmi un sacco di “effetti collaterali” poco simpatici, e non posso fare niente per impedirlo.
    Poi io non sono una persona curiosa dei fatti altrui, non sono pettegola, per me la privacy è sacra… Quindi, FB non fa per me! 🙂
    Quello che di bello può offrirmi FB (discussione sui temi che mi interessano), lo posso trovare in altri “luoghi” del web, in cui mi sento più a mio agio.
    Il fatto è che FB sta un po’ alla volta”risucchiando” tutti gli utenti che prima frequentavano i vecchi “posti di discussione”. Ad esempio, forse tanti giovani conosco solo FB, neanche sanno cosa siano i vecchi e buoni newsgroup di Usenet. Se non conosci alternative, la scelta diventa obbligata.
    Il fatto che su FB ci sia così tanta gente, però, è un grosso punto a suo favore: ne attira sempre di più, anche solo per questo motivo.

    La domada che tu fai sul titolo: moda, marketing o necessita?
    Un po’ di tutto, forse. In origine fu il marketing, che creò la moda. Ora forse è anche una necessità… Eh no, dài! Speriamo di no! Non ancora! =)

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  2. Merlinox Autore articolo

    @elisa: hai ragione, facebook non ha inventato nulla. Ma ha il pregio di aver portato ciò che era per Geek a livello Keeg, e non è assolutamente poco (vedi twitter…).
    FB è bello perchè ti permette di incontrare amici che non senti da millenni, compagni di scuola etc. Ma alla fine il fenomeno “ho più amici di te” dilaga. E soprattutto i markettari stanno facendo manbassa tra gruppi e applicazioni, sfruttando proprio la bassa “malizia informatica” dell’utenza.
    Per vivere bene facebook alla fine bisogna dare un bel giro di chiave alle notifiche email, e non installare la toolbar 🙂

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  3. Franz

    Grande Merlinox! Stavolta l’hai proprio detta quasi tutta! Bel post! La gente non pensa mai a quello che fa quando mette in rete le sue cose. dati, fatti.

    Complimenti!

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  4. eden83

    non è questione di rete..di quello ke è la chatt ecc…. è solo una questione dell’uso ke kla gente ne fà. si è vero molta gente rende pubblico i propri fatti scrivendo cose proprie ….ma forse perchè nella vita quotidiana non è altrettanto facile farlo.. non c’è molta gente pronta ad ascoltarti, veramente, e capirti…..ed allora se la chatt è un mezzo per comunicare sinceramente senza le barriere che normalmente ci sono nella vita..allora BENE…sruttiamo tutto ciò.

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  5. Merlinox Autore articolo

    @eden83: diciamo che nel mondo moderno ci poniamo (o ci pongono) delle barriere. E gli amici di FB lo hanno capito benissimo ideando uno strumento per superarle. Prima o poi però si passa la linea (dell’ADSL) e bisogna fare i conti con la realtà.

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  6. Andrea Moro

    Complimenti, un bel pezzo che rivaluta un pochino lo strumento. Del resto tutto quello che facciamo e usiamo ha insito pregi e difetti.
    E molti invece si accaniscono contro lo strumento.

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  7. Merlinox Autore articolo

    @andrea: la penso esattamente così. Uno strumento può piacere o meno. Può essere migliorabile o una cattiva idea. Ciò comunque che lo rapporta alla società è proprio il modus utilizzandi. Dico che sempre che il miglior coltello da cucina, è il più crudele strumento di morte.

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  8. Lisa

    Mi sono iscritta a FB per curiosità, ci ho trovato vecchi amici che non sentivo da tempo ( e che ovviamente non mi interessava neanche cercare ) e amici che frequento e che non sapevo che fossero iscritti. Mi ha dato molto fastidio, visto che sono una persona riservata, trovare sull’album di una mia amica, due foto mie con mio figlio senza avermi chiesto niente, le ha pubblicate e se non mi iscrivevo, non venivo nemmeno a saperlo! Io, che non ho messo neanche una foto on line e nemmeno ci tengo a metterle….poi è vero trovo che tutti parlano di quello che fanno o dove vanno e a me non può interessare di meno, mi fanno richieste sulla mia vita ed io rispondo solo tramite e-mail. Effettivamente tengo facebook così, ogni tanto lo visito e niente più, guardo se mi è arrivata qualche e-mail e basta; addirittura tengo sì e no una ventina tra amici e parenti e non di più. L’unica cosa che odio è il fatto delle foto, e mi domando può una persona mettere on line delle foto di altri senza permesso?

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  9. Merlinox Autore articolo

    @Lisa: non è un problema di Facebook ma della tua amica! Online ci sono migliaia di strumenti per il photo sharing senza contare gli strumenti di pubblicazione etc. E’ impossibile tutelare la privacy lato strumento: è un problema sociale/personale/etico. Possiamo banalmente chiamarla “educazione”?

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  10. Lisa

    Hai ragione. Mi sono dimenticata di rispondere alla tua domanda su FB. Secondo me è solo una moda ed ora visto che sta dilagando dietro c’è anche tanto marketing. Avete visto anche solo i giochi su FB, per avere crediti in più bisogna fare acquisti on line di vario genere (tipo acquistare suonerie, ecc.). Questo è o non è marketing secondo voi?

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  11. Merlinox Autore articolo

    @Lisa: e senza contare che chi fa applicazioni ha accesso a tutti i dati del profilo di chi accetta. E i dati di profili più o meno corretti valgono parecchio. Anni fa lavoravo su dei db simili, e si parlava di 5-10.000 Lire per profili completi e corretti (l’uno!).

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  12. elisa

    E’ vero che FBin sé non è un male, anzi, è una buona idea. Però quello che io trovo “insidioso” (e fatto con una buona dose di malizia) è il fatto che, quando ti iscrivi, ti inducano a rilasciare i tuoi dati veri; le persone spesso neanche pensano alle conseguenze che ciò potrebbe avere nella loro vita.
    Inoltre, se il “livello” è scadente per colpa dell’uso che la gente ne fa, allora cosa dobbiamo fare? Si può cominciare a farne buon uso noi per primi, ma credo che le rivoluzioni non si facciano da soli… Io personalmente dopo un po’ mi stufo e abbandono! Le alternative non mancano (anche se il grosso numero di FB esercita un fascino conturbante…).

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  13. Merlinox Autore articolo

    @elisa: bisognerà primo o poi che la gente esca dal keeg-guscio e si skilli un po’ in ogni senso? E poi bisogna anche che la gente impari a distinguere profilazioni pubbliche da private. Servizi seri da baggianate. Fotocopie da articoli originale. Last but not least: tutto ciò che leggiamo è meglio verificarlo con la nostra testa 🙂

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  16. Merlinox Autore articolo

    @Franz: interessante, molto interessante. Per quanto riguarda il plugin mi spiace deluderti ma nessuno. Ho messo due righe di JS nel single.php 🙂

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  17. Merlinox Autore articolo

    Al massimo se trovi problemi (non penso) fai un fischio via email… opppure sei sei “bravissimo” fai il plugin, ma penso che in giro ci sia già!

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  19. Fabio

    Complimenti intanto per l’articolo che è veramente interessante, e che ha quel pizzico di ironia su questo “fenomeno” attuale di cui non molte persone conoscono le origini e le conseguenze.
    Io a Fb mi sono iscritto a luglio 2008, vale a dire qualche mese prima che in Italia se ne incominciasse a parlare dappertutto (c’era pure al tema della maturità, chissà perché..), prima che “ce l’avessero tutti”. L’ho fatto perché ho conosciuto una persona che, essendo in Germania, conosceva solo Fb come qui in Italia magari conoscevamo solo Messenger. Poi ho ampliato un po’ le amicizie con i miei VERI amici, compagni di scuola, di nuoto, e così via. Adesso però mi sembra che abbia un po’ fatto perdere la testa a molta gente, e che oltre ad una moda sia divenuto un status symbol per risultare integrato un una società, priva ormai di valori. Io non ho niente contro, anzi trovo alcuni lati positivi, come il fatto che puoi trovare persone che non vedi da tempo che magari pensavi di non riuscire mai più a contattare, però ultimamente l’ignoranza sta dilagando e molti usano Fb per propagandarla (ad esempio tutti quei gruppi inutili che prendono di mira qualcuno, che per una settimana vanno di moda su una persona poi su un’altra, le scrittine stupide sulla propria vita privata x attirare l’attenzione e tanto altro..). Inoltre sono d’accordo sul fatto che sembri una gara ad avere più amici, dove chi non ne ha molti sembra lo “sfigato”, il “non popolare”. Poi, stranamente, quelli più richiesti sono coloro che hanno foto personali “invitanti”, in molti casi ritoccate, come ragazze mezze nude e ragazzi che mostrano gli addominali, tutti rigorosamente con occhiali da sole. Da inesperto sui fatti più intrinseci potrei dire che è una moda, ma so che ovviamente dietro c’è dell’altro. Bè che dire.. possibile che il mondo d’oggi sia “se non hai Facebook non sei dei nostri”?

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  20. Merlinox Autore articolo

    Ciao @Fabio , quello che dici è assolutamente vero. Facebook è diventato una moda, anzi molto di più. Pensa solo a come è cambiato il mercato della telefonia mobile nei suoi confronti: nuovi contratti flat, nuovi cellulari “sociali”, …
    Come sempre tutto ciò è bene è progresso. Se mi dici che ci sono persone di 35 anni che dalla mattina alla sera notificano la propria vita su FB, che non vivono più senza, che soffrondo di astinenza etc… beh questo è male.
    Se parli di chi ritrova persona in giro per il mondo o stringe collaborazioni professionali, beh questo è bene.
    Io la penso sempre nello stesso modo: non è lo strumento il problema, ma è sempre il modo in cui si utilizza. Facebook non ha inventato niente, ha l’enorme merito di essere riuscito a raggruppare (copiare) strumenti esistenti e averli messi a disposizione (usabilità) di tutti.

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