Zanardi: moto per disabili

Disabilità? Un concetto relativo. Relativo alle strutture, relativo all’ambiente, relativo all’accessibilità. Questa elasticità del termine è consentita grazie a grandi uomini che, giorno dopo giorno, lavorano alla propria non-abilità e per trasformare diversamente abili in persone normali.

In prima linea nella lotta alle diversità fisiche c’è un uomo che della sua disgrazia ha fatto bandiera, testimone di chi non molla mai: il mitico Alex Zanardi. E questa volta è andato contro ogni limite pensabile: l’ex pilota di Formula Uno si è messo in pista, su due ruote, in sella a una BMW HP2 Sport. L’iniziativa è stata organizzata da Riders e Bmw Motorrad Italia.

Alex Zanardi in sella alla BMW HP2 Sport

Il miracolo è stato compiuto grazie alla caparbietà di Alex, ai servo comandi forniti dalla Guido Simplex, e dalla modifica alla legge in merito all’utilizzo di mezzi a due ruote da parte di diversamente abili:

La normativa attuale, grazie alla abrogazione del 5 comma dell’art. 327 del codice della strada che impediva il rilascio o la conferma della patente per conducenti con minorazioni agli arti, consente dal 2003 ai portatori di disabilità più o meno gravi di tornare alla guida della moto. Per salire in sella serve il parere positivo di un comitato tecnico/medico (art 119 cds).

Come al solito, anche questa volta, Alex Zanardi è riuscito a stupire il mondo!

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