Youtube Downloader: Innovazione?

Oggi è uscita su Che Futuro un articolo firmato Andrea Giarrizzo che parla di innovazione e di come fare la app più scaricata del mondo. Tale app è stata programmata proprio da Andrea, 20 anni, di Enna.

La notizia è stata stra-bombardata su ogni social network, come succede quotidianamente per ogni del sito di Riccardo Luna (ex direttore di Wired per ricordarci, quello del Nobel a Internet).

Su Twitter in pochissime ore è stato un dissanguamento di tweet e retweet, come se il giorno dopo nessuno avesse più nulla da raccontare ai propri nipoti (prova la ricerca). Nomi e brand famosi: Riccardo Luna, TIM Official, Creative Advisory, Caterina Policaro, Marco Zampierini, Dgiluz … insomma un bel po’ di bella gente.

Però… nella mia testa e in quella di alcuni amici (se vogliono li cito, ma mantengo il riserbo) nasce un dubbio. Ricordiamo che questa app ha avuto ben due importanti onoreficenze:

Mi è stato assegnato così un premio di centomila dollari assieme ad un trofeo che mi sarà consegnato a breve. […] Con questa applicazione oltre ad aver vinto il concorso, che si chiama ”Samsung Smart App Challenge 2012“

Ora… io sono veramente orgoglioso che in Italia ci siano ragazzi come Andrea, con idee, creatività e impulso imprenditoriale. Sono anche contento per i suoi successi, Dio mi fulmini se dentro di me il germe dell’invidia si fosse insidiato.

Quello che mi sfugge è come sia stato possibile premiare un’applicazione che consente di effettuare una cosa ILLEGALE e addirittura farla promuovere in Italia dai principali influencer del mondo dell’innovazione e delle startup.

Ovviamente l’applicazione non è presente in Google Play, il cui proprietario è proprietario anche di Youtube. Inoltre l’applicazione non è per nulla innovativa: penso che da quando è nato Android sia nata anche una app per fare video downloader. TubeMate ad esempio, è un’app targata luglio 2011, più di un anno fa.

Ora mi chiedo: di cosa stiamo parlando? Quale innovazione è stata premiata? Nei tempi sicuramente no. Nei modi temo nemmeno: script per il download del sorgente video di Youtube si trovano in ogni dove e in qualsiasi linguaggio, altre applicazioni sono decisamente più potenti, offrendo un browser completo per Youtube e un tasto “download” con tanto di convertitore di formato.

Adesso mi chiedo: era veramente un’app così meritevole? Era veramente un’app che meritava così tanto spazio mediatico? La gente prima di fare un RT o una condivisione legge cosa sta avallando e si pone mai la domanda “sarà roba buona”?

Mi permetto di citare una cosa fatami notare su G+ da Alessio Moretto:

non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall’uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. “Streaming” indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all’accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall’utente […] Fonte: http://www.youtube.com/static?gl=IT&template=terms

Termino qui. Se volete l’amico Matteo ha aperto una interessante discussione su Facebook. La cosa triste è che gli stessi influencer, che per primi hanno postato la notizia, alla richiesta di chiarimenti in merito all’illegalità dell’azione che l’app permette di compiere hanno risposto con un gesto di mera “casta”: il silenzio, compreso il titolare del sito. Questo non solo a me – che sono un pulcino nero – ma anche a altri social-utenti ben più quotati di me.

Io purtroppo resto col mio dubbio, quel solletico al cervelletto che nasce quando vedo troppe cose allinearsi con un ordine non naturale: sembra tutto perfetto.. il giovane, il grande brand, gli influencer, i premi… e alla base il nulla. Che brutta persona che sono: come diavolo fate a leggermi!


Risposte

Dopo due giorni di martellate sui social da parte mia e da parte di molti che la pensano come me sono arrivate un paio di risposte “ufficiose”. Quoto ahimè l’amico Luca Conti quando dice che sarebbe stato meglio non leggerle.

La prima è Riccardo Luna che risponde nei commenti del suo Che Futuro (tra l’altro il sito ha commenti moderati e con un’assurda paginazione). Tra l’altro dice che l’app è in Google Play, cosa che – in base alle ricerche fatte da me e da altri utenti – è FALSA!

A seguire Funky Surfer che prima fa una boutade quasi “simpatica” (tanto per dare un po’ di notorietà gratis a Che Futuro!) e poi risponde con un tweet riproponendo le TOS di Youtube – che dicono che non è legale – e proponendo di contattare Samsung (ometto ogni commento!).

Conclusione: Riccardo Luna fa un post strappalacrime dove dice che Google ha tolto l’app dallo store play, peccato che quell’app già dall’uscita dell’articolo non c’era. Tant’è che nel post non è mai stata linkata.

ps: Se vedete altre risposte ufficiose interessanti segnalatemele, grazie!

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27 pensieri su “Youtube Downloader: Innovazione?

  1. Fabio Lalli

    Mi son domandato la stessa cosa… è illegale. Tra l’altro esistono applicazioni come GetTube per Mac, o MeTube per iPad e iPhone che fanno la stessa cosa e che sono assolutamente illegali o comunque continuamente bloccate dalla stessa piattaforma Youtube.

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  2. Nemuriko

    Io sono sempre più convinta che di vere innovazioni se ne facciano poche e che si spacci per innovazione ciò che non lo è. Rivisitazione al massimo.
    La gente prima di fare un RT o una condivisione legge cosa sta avallando e si pone mai la domanda “sarà roba buona”?
    Purtroppo no, fa fede solo il mittente. E purtroppo se ne ha la controprova ogni giorno.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Si chiamano “giornalisti” e hanno il dovere di informare in modo corretto. Luna sbandierava il fatto che l’app era in Play Store di Google, invece diceva il FALSO, come sottolineatogli in più posti. Ora su wired hanno corretto il tiro dicendo “non c’è mai stata”. Siamo veramente a livelli di ridicolo. Io al posto di LUNA mi vergognerei e chiederei scusa ai navigatori e al povero Andrea!

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  3. Claudio

    1) Luna è sopravvalutato da tanti, alla fine parte con un back di giornalista che fonda la rivista per tifosi e sempre a tifosi pensa di rivolgersi.

    2) Andrea ha avuto un colpo di culo

    3) Se google e youtube non hanno detto nulla è perché alla fine gli fa sempre piacere essere in uno store concorrente al loro, no?

    4) Se domattina YouT o G dovessero fare causa ad Andrea credo che con 100$ gli convenga cambiare identità, farsi donna, andare su Marte e non leggere mai le raccomandate. Immagino già il risarcimento milionario che richiederebbero.

    5) bello questo sito 🙂

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    1. Merlinox Autore articolo

      Io sono schifato da questa situazione e mi spiace tanto per Andrea. Penso che Google se ne strafreghi di quell’app: vorrei proprio vedere i dati effettivi di download.

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      1. Claudio

        Beh dire che a Google non freghi nulla non credo, non sto ad annoiarti con termini di contratto varie, non rispettate, da Andrea. Credo che i dati siano più o meno reali. Diciamo che hanno voluto creare un caso ed Andrea s’è trovato nel posto giusto al momento giusto (per quanto riguarda premi, soldi, eccetera)

        Ogni tanto devono elogiare la rete, i giovani che ci lavorano, e tutto il resto. Meglio andare a cogliere nel depresso sud Italia e raccogliere un ragazzo e bla bla bla.

        Il resto lo sai bene anche ti Melinox, tra 2 mesi sarà come parlare di cose accadute nel pleistocene.

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        1. Merlinox Autore articolo

          Quello che probabilmente non sono riuscito a fare passare nel modo corretto è che NON volevo puntare il dito su Andrea o sulla sua APP, ma sul qualunquismo di Che Futuro, che ha pubblicato senza una minima verifica, mancando risposte sui social e cambiando versione come il vento (senza contare la “moderazione” dei commenti!). Sul qualunquismo di Samsung, che ha dato un premio a qualcosa di NON innovativo e NON rivoluzionario.

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          1. Claudio

            Merlinox (scusa per il miss di prima sul nome) l’avevo capito. Tu da esperto della rete ben sai che on line il dibattito non esiste, per le testate di riferimento, e i giornalisti potranno continuare a fare i giornalai. In rete le dinamiche d’uscita delle notizie e la poca voglia di verifica da parte degli utenti, prima che dei giornalisti, rende facile a molti lanciare soggetti ed oggetti. Le incursioni una tantum nei forum di indignati durano lo spazio di un rutto (come si dice da noi). Tanto è vero che la rete ricorda tanto è vero che la massa critica di informazioni è così elevata che la stessa ricerca, se fatta in modo superficiale, diventa farraginosa. L’utente medio passa, legge, commenta e forse tornerà, un giorno, a rileggere e ri-commentare se il tizio in questione commetterà atroci sbagli o meraviglie mozzafiato. La rete conserva ma può anche nascondere, il deep web è un esempio concreto di quanto sia il sommerso. I motori di ricerca, gli algoritmi con i loro risultati, i cookie, e quant’altro, non fanno nient’altro che alimentare o censurare determinati argomenti. Detto questo: la macchina del fango, o delle glorie, ha solo cambiato piattaforma! 😉

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            1. Merlinox Autore articolo

              Interessante la tua riflessione sul “deep web”, molto. E’ per quello che dobbiamo farci il culo per cambiare e qualcuno deve raccogliere quello che trova in giro, aggregare, curare.

              Se poi strumentalizza, gli si fa il culo a sua volta.

              Utopico?

              (Del miss non me ne ero nemmeno accorto.)

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  5. LaAlex

    a qualcuno è venuto in mente che se fino ad oggi negli store non c’era un’ App del genere, forse il motivo è che non si poteva fare e non perchè nessuno era in grado di farla?

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  6. roberto

    @LaAlex: veramente, come dice Merlinox, c’era già un’applicazione del genere, e prima ancora c’era proprio un’applicazione di nome “Youtube downloader” (che fu soppressa per violazione di copyright), che probabilmente è stata rincicciata da Andrea o da chi per lui della Samsung. Tutto già visto.

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    1. LaAlex

      era per dire che non vi è nulla di nuovo in quest’App, il mio commento era in risposta al fatto che da come ne hanno parlato sembrava non esistere nessuna App simile, quando semplicemente non c’era negli Store perchè rimossa in quanto non conforme alle regole sul Copyright.

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  7. Zero

    No adesso stiamo andando sull’assurdo. Applicazioni identiche ci sono anche su google play e io le ho trovate tantissime. Oltre che il download da youtube mi sembra uno standard di tantissimi youtube viewer cinesi e non. Quindi come stavate dicendo voi non è un’innovazione è una cosa già ripetuta, è giovane e hanno premiato il giovane e basta per far si che faccia altro oltre che copiare ma se copierà applicazioni già esistenti peggio per lui finirà pe non far nient’altro ed essere dimenticato. Non c’è alcuna innovazione magari la differenza è solo l’interfaccia e la grafica ma lo scopo è sempre lo stesso. Se devono premiare qualcuno dovrebbero premiare applicazioni singolari che nessuno mai ha avuto l’idea di farle. Così è andata si vede che chi lavora dentro la samsung sono ignoranti e non conoscono neanche il mercato pirata o girano a controllare le applicazioni proprie. Ma grazie a questo esistono apk ipa e altro scaricabile altrimenti non ci sarebbero così tanti blog sugli argomenti. Finchè c’è questa libertà a fin di bene sempre per i venditori dei device più delle volte. Ci sarà un buon equilibrio da non fargliene fregare di meno dei pirati… <.<

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    1. Merlinox Autore articolo

      E’ proprio questo il punto. Possono un sito come Che Futuro, un giornalista come Luna, influencer come FunkySurfer e Dgiluz, scivolare in cotanta inutilità? La stessa trasmissione Ballarò (anche loro zero risposte su Twitter) caduta in pieno in questa nuvola di fuffa? Ma vogliamo proprio pensare che a casa Samsung tutto ciò fosse scappato, o fosse un ottimo pre-flame??? A me continua a venire lo schifo. Ripeto l’unica vittima di tutto ciò è Andrea e il popolo che ancora leggere queste fonti di informazioni pensando siano affidabili! Meglio Novella 2000!

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  8. Claudio

    L’APP di Andrea non è più scaricabile! DA nessuna parte! Siamo alle comiche. I giornalai che gli volevano far del bene in realtà l’hanno danneggiato.

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    1. Merlinox Autore articolo

      E Riccardo Luna con un post scandaloso fa scivolare la colpa su chi ha chiesto se tutto fosse legale, pensa che ipocrisia. Come se piccoli blog (come il mio) potessero avere la visibilità di CheFuturo!

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  9. Mister6339

    INVENZIONE!!!!!!
    Ho inventato un programma che vi permette di scaricare i film da internet!! Si si proprio i film, quelli che sono al cinema!

    Ora scrivo a Luna e vediamo se riesce a farmi prendere un paio di mila euro anche a me!

    Che dite? Potrebbe funzionare?

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  10. Uno che legge

    Vi faccio presente per dovere di cronaca che non veniva premiata l’app più innovativa, bensì quella più scaricata in un certo periodo di tempo!!!!
    Vi consiglio di documentarvi prima di scrivere articoli e publlicare commenti, senza sapere di cosa state parlando, ci fate una pessima figura!
    (è un utente Telecom ADSL di Perugia per caso???)

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    1. Merlinox Autore articolo

      Egr. “Uno che legge” la specifica dell’innovazione era legata all’articolo riportato su “Che futuro”. In ogni caso ritengo che figura peggio che scrivere una critica senza firmarla non ce ne siano. Peccato che non riceverà mai notifica di questa email, visto che ha scritto il commento indicando una email del dominio “pluto.it”. Arrivederci sig. Pippo, buone cose.

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