Home > Graphicsign > Voglio il panino con la me*da

Voglio il panino con la me*da

February 23rd, 2007 Lascia un commento Vai ai commenti

***annuncioVideo***

Tutta sta discussione su italia.it mi ha fatto venire in mente un vecchio quesito che spesso mi sono posto. Un quesito che è stato parecchie volte frutto di contrasto con i miei titolari o con i miei clienti.

Da professionista (nel senso che faccio il webSomething) voglio continuare a credere che l’agenzia che ha "creato" italia.it abbia delle forti attenuanti: i clienti.

 

Ecco qui il quesito, da me volgarmente (anche Dante scriveva in volgare :lol: ) definito:

 

Teorema del panino con la mer*a

Se il cliente richiede qualcosa di orrendo cosa fate? Le risposte sono varie secondo me:

  • lo faccio basta che paghi, al massimo mi levo dai credits
  • non lo faccio a rischio di perdere il cliente
  • cerco una mediazione ma alla fine cedo
  • gli dico di si, ma gli faccio una proposta che cerca di accogliere le richieste, ma diversa… magari il cliente si incazza lo stesso!

 

Il caso più difficile che mi è capitato è stato un cliente, con una moglie ex grafica (10 anni fa). Faccio la mia proposta e lei mi manda un jpg con la sua proposta in pieno stile 1996, cartaceo!

Per ora il progetto si è fermato, forse ho perso il cliente.

 

Faccio troppa fatica a fare cose disgustose: non mi ritengo un guru, ma penso di riuscire a fare cose non eccezionali ma accettabili, o almeno usabili.

Voi come vi comportate di solito? Lo fate o no sto panino?

 

 

Approfondimenti online

La tecnologia informatica ha fatto passi da gigante. In modo particolare Google, che con il suo analizzatore di testo, è in grado di proporre collegamenti contestuali a quanto hai appena letto. Questi i link pubblicitari proposti da Adsense.

Categorie: Graphicsign Tag:
  1. pepperyna
    February 26th, 2007 at 10:41 | #1

    Ecco il mio panino… http://www.nuovogardenbadia.com
    Era già fatto, io ho solo modificato qualcosa del "ripieno".

  2. February 26th, 2007 at 10:46 | #2

    @pepperyna: alla faccia, ti è toccato proprio! Quindi ora della fine tu avalli la teoria "pagano quindi faccio"?

  3. February 26th, 2007 at 11:52 | #3

    tra le varie possibilità ne manca una:
    - cercando di far capire al cliente che la sua richiesta è un pò fuori cerchi di fargli cambiare strada dicendo ’si può fare ma è un pò costoso… viene 45 milioni!’ … di solito il cliente (quello che paga di tasca sua) cerca qualcosa di più economico!

  4. February 26th, 2007 at 11:57 | #4

    @luigibio: italia si, italia no, italia gnamme…:
    http://tinyurl.com/ypzefv

  5. February 26th, 2007 at 19:13 | #5

    Conto terzi è il lavoro preferito :D
    Diverso è per la mia microagenzia… il problema è nei numeri: in Italia ancora non c’ è cliente medio/piccolo che vada oltre il sitotipoportalino e panini discorrendo…
    Ora certo possiamo usare italia.it come metro di paragone e almeno aumentare il prezzo di quei panini ;)

  6. February 26th, 2007 at 21:50 | #6

    Il lavoro creativo purtroppo non ha termini di valutazione. Nè economica nè valutativa. Fortunatamente ci sono dei canoni nel design e nel linguaggio che permettono di valutare il nostro web-lavoro, però sono tutte cose che la media dei clienti non percepisce.

    Magari apprezza di più la gif animata…

  7. February 27th, 2007 at 00:27 | #7

    Meglio poco che niente, molto spesso bisogna mettere da parte il nostro ego professionale e pensare a riempire le tasche, non si campa di soli ideali. Prendiamola come una medicina che paga :-D

  8. February 27th, 2007 at 09:15 | #8

    @danilo: purtroppo è un tumore che avvolge le libere professioni. Mi confermava un amico fisioterapista che a volte vanno in studio da lui e gli dicono quello che vogliono.
    Ad un certo punto si è rotto anche lui i maroni e fa quello che gli viene chiesto. Punto.

  1. Ancora nessun trackback.

Additional comments powered by BackType