Severgnini e Zerbi a suon di uova

L'uovo di Twitter: l'avatar dell'utente senza avatarVoglio esimermi dal discutere il servizio de Le Iene riguardante Twitter e i VIP. Così come voglio evitare di scendere nel banale chiedendomi quali motivi uno può avere per seguire la Laurito o pendere dalle labbra di PortaInAltoLaManoSonoIlTuoCapitano.

Vorrei anche tralasciare di discutere di come ci siano stati poderosi fuochi di sant’antonio in questi mesi: illusioni di VIP che avevano compreso il medium e che invece stavano banalmente seguendo delle teaser guideline sfociate in programmi televisivi e poi … silenzio!

In questo mio Chautauqua social-vipparo sto cercando di capire un po’ di cose e per farlo ho preso in analisi due personaggi piuttosto agli antipodi: il maestro Beppe Severgnini (@beppesevergnini) mammasantissima del giornalismo e grande cultore delle dinamiche sociali del web e Rudy Zerbi (@rudy_zerbi), personaggio poliedrico nato come DJ, passato ai piani altissimi della Sony Italia e finito nel giro di Amici-Italiasgottalent etc…

Approccio al tweet

L'uovo di Twitter: l'avatar dell'utente senza avatarBeh del Maestro non mi sento di dire nulla. Pochi spigolosi criptici e concisi tweet, mai banali e sempre potenti. Un giorno m’ammise che non ce la fa a seguire tutte le risposte: voglio dire ci mancherebbe con 200k follower!

Rudy, invece, si sveglia più tardi in Twitter, ma pare che l’effetto droga sia stato tra i più folgoranti: il signore infatti pare avere una media tra i 130-140 tweet al giorno. Considerando 8 ore di attività (per prendere un numero standard) sono circa 16 tweet all’ora: un lavoro insomma.

Severgnini vs Zerbi: Twitter tweet

Come vedete il flusso di quanto scrive Zerbi è decisamente pazzesco. Un @davidelico a caso – che per “lavoro” fa il SMM (social media manager) si assesta su una media di 50 al giorno, che è già piuttosto alta. Guardando lo stream di Rudy poi è pazzesco come risponda a qualsiasi cosa in tempi celerissimi. La domanda quindi è: dove si è fatto fare la periferica di tweeting che agisce direttamente e inconsciamente sfruttando la rete neurale?

I follower: ci inseguono

L'uovo di Twitter: l'avatar dell'utente senza avatarSu Twitter gli “amici” si chiamano follower. Se l’account non è protetto chiunque può diventare follower di un altro: non è necessaria (fortunatamente) la reciprocità, come in Facebook. I numeri di questi due signori fanno paura: praticamente sono inseguiti entrambi dalla provincia di Rovigo tutta, assestandosi attorno ai 220.000 (duecentoventimila) follower a testa.

Domanda: ma-vi-rendete-conto-di-quanta-gente-è??? Vi rendete conto che se uno di loro pubblica un link e un 1% dei loro lettori ci clicca, mettono in pericolo la vita del server dove punta quel link? Ma torniamo all’analisi. Beppe continua la sua attività social giornalistica e il boom è di Rudy, che in pochi mesi esplode. Ma vediamo il grafico…

Severgnini vs Zerbi: Twitter follower

Ma chi sono costoro? Stamane ragionando su questo articolo avevo una convinzione: qualcosa nei numeri non quadra. In malafede dentro di me ho pensato: Beppe è a posto, ma Rudy…

Allora ho dato una occhiata ai suoi follower e mi sono ritrovato in un pollaio: no, non voglio offendere nessuno. Mi riferisco alla immagine quantità di uova, che in gergo social si intendono quegli utenti che non hanno mai settato il proprio avatar e si trovano l’uovo di Larry, più o meno colorato (…a proposito di polli, Volunia dove ‘zzo è finito??? – ndr).

Ma la cosa che stupisce ancora di più è la qualità di quegli utenti: mediamente hanno un numero di tweet inferiore a 3, un numero di follower inferiore a 2 e un numero di following (quelli che seguono loro) superiore a 10. La cosa che sembra impossibile è che – andando a scavare in follower di quel tipo molto vecchi – rimangono sempre tali: profili con svariati mesi, morti. No avatar. No tweet. Fermi!

La mia domanda è:

  • ipoA) qualcuno paga per avere quei profili
  • ipoB) qualcuno dona (senza manco chiederglielo?!) quei profili ai VIP per avere dei testimonial
  • ipoC) qualcuno cerca di approfittare della visibilità dei VIP (sono account morti, quindi la scarto da sola)

A questo segue: i social riempiono pagine di web e carta stampata di cifre sulle milionate di utenti che vengono creati, peggio delle banche coi correntisti. Ma sono questi gli utenti? E’ davvero questa la massa?

Tanto per capire su gli ultimi 1300 follower di Rudy Zerbi, 577 sono uova: circa il 44%. Ora sono abbastanza intelligente per non voler pubblicare conclusioni generalistiche, ma mi permettete di inculcarvi un piccolo dubbio sui dati che ogni giorno annebbiano la nostra esistenza?

Per par condiocio abbiamo dato una occhiata anche ai profili di Beppe: su 2000 follower 843 sono uova, pari al 42%. Ci siamo quasi eh… tanto da escludere la IpoB, secondo me, vista la differenza socio-culturale dei nostri 2 esempi.

Ma prendiamone un terzo, tipo Claudio Gagliardini, grande amico protagonista del SMM italiano con oltre 20000 follower: numero di tutto rispetto ma certamente non un VIP fuori dal mondo web. I numeri: 1500 follower, 89 uova, meno del 6%… a Gagliardì… che le uova te le sei magnate tutte per Pasqua?

Conclusioni

L'uovo di Twitter: l'avatar dell'utente senza avatarBoh! O meglio… mah! Sono partito che volevo far tremare lo Zerbi e i suoi non-follower e sono arrivato a pensare che: Severgnini è intoccabile ma è “macchiato” come gli altri VIP, Zerbi o si è ammalato di tweet o ha uno staff che lo supporta, Davidelico deve impegnarsi di più e il Gagliardini finché non arriva al 30% di uova resta sempre una meravigliosa umile personcina da seguire obbligatoriamente! E Twitter? Mah… sento puzza di “uova marce”.

Dimenticavo: grazie infinite a Francesco Lubrano per l’appoggio alla ricerca e ai @Moschettieri.

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30 pensieri su “Severgnini e Zerbi a suon di uova

  1. Franz Russo

    Grande post e grande analisi, condivido il tuo dubbio e le tue conclusioni. Certi personaggi non hanno il controllo diretto dello strumento e la tua analisi lo dimostra. Si bada più alla quantità che alla qualità, ossia comunicare in trasparenza senza ricorre a sotterfugi o addirittura ad una sorta di “doping”. Un problema che tutti i vip approdati di recente su Twitter hanno, salvo alcuni casi rari. Non considerano lo strumento in quanto tale per comunicare in maniera trasversale e trasparente, ma viene visto come una nuova platea su cui esibirsi, col rischio di prendersi, giustamente, delle “uova” in faccia! 🙂

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    1. Merlinox Autore articolo

      La tendenza al numero non è roba da soli vip, basta pensare alla bolla di Klout e al cielopiugrossismo dilagante: tanti dicono di no, ma ancora ogni tanto guardano e s’incazzano se sono superati di K. Per quanto riguarda i VIP, in quanto tali, i fan gli arrivano a svagonate, grazie anche ad un deciso apporto transmediatico.
      Il punto secondo me è che loro nè comprano follower (che si fa…) nè sanno di avere il 40% di follower che a mio avviso sono finti. La domanda adesso è “chi” li inserisce nel sistema?

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      1. Franz Russo

        Esatto, mi hai riportato sul giusto binario. Chi inserisce questi follower? Mi verrebbe da pensare, qualcuno per loro. Ecco che penso che in alcuni casi, come questi da te analizzati, non c’è diretto controllo dello strumento. Mi riesce difficile pensare che Zerbi possa twittare così tanto, più del nostro amico Davide, e più facile pensare che ci sia qualcuno dietro, che abbia uno staff come fanno i politici.
        Un giorno rispondo ad un tweet di un politico, il quale però teneva un comizio nello stesso tempo; l’account era però a suo nome, allora chiedo come diavolo facesse a fare contemporaneamente le due cose: dopo un pò, con tono offeso e piccato, mi risponde, con lo stesso account, dicendo “ma l’avevamo detto che lui non twitta e che lo fa per lui il suo staff”, solo che non c’era traccia di quello che loro dicevano. :)))

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        1. Merlinox Autore articolo

          Franz sul fatto che i VIP / Politici abbiano alle spalle dei SMM non mi sorprendono: è un dato di fatto, si sanno quasi i nomi e i cognomi direttamente dei SMM che ci sono dietro. Spesso ci si scherza pure via tweet…

          Sul fatto di chi li inserisce è interessante. Se è vera la tesi che sono finti – e non utenti “morti” – ci ritroviamo con dati rigonfiati del 30-40%!!!

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  2. Maria Chiara

    L’ipotesi degli utenti fake non è certo da escludere ma non dimentichiamo che tanti utenti si sono iscritti a twitter sulla scia della moda del momento e poi presi dallo sconforto di non riuscire a capire il mezzo hanno abbandonato l’account… Uova abbandonate!

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        1. Merlinox Autore articolo

          50% fuffa e 50% frittata? No dai scherzo. Cmq quel 40% secondo me è una cifra esagerata. Se volete provare anche con altri VIP profile confrontiamo!

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    1. ilfilodiarianna

      Ma perchè abbandonare le uova?
      Mi iscrissi a Twitter tanto tempo fa. Per me attrazione uguale a zero. Dopo un periodo di “prova” l’uovo me lo sono mangiato da sola …

      Non so a quanti piaccia lasciare le bricioline sparse su internet. Io personalmente non vedo perchè abbandonare una parte di noi … meglio raccogliere quel che rimane e portarlo in un luogo più attraente.

      Quanti saranno che la pensano come me? Più sono e più sono “marce” le uova rimaste in giro …

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      1. Merlinox Autore articolo

        Secondo me il tasso di abbandono degli utenti (specie su twitter) è indubbiamente alto, specie per chi non è skillato e non viene incuriosito subito. Certo che pensare ad un tasso del 43% fa paura.

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  3. Luca Conti

    Merlinox, ormai sei una certezza! 😉
    E’ da tempo che sto cercando di indagare su questo strano fenomeno e penso che alla radice ci sia qualcosa di un po’ più complesso.
    Qualche tempo fa avevo scritto un post
    http://www.lucaconti.name/social-marketing/vip-vippini-e-mezzi-vip/
    dove cercavo di capire chi potesse seguire personaggi come Gigi d’Alessio, Justin Bieber o Bebbe Grillo… alla fine ciò che è emerso è molto vicino a quello che hai evidenziato.
    La mia domanda va oltre…
    Parliamoci chiaro, non penso che nessuna agenzia SMM possa permettersi di fare un follow up con migliaia se non milioni di utenti fake… sarebbe improponibile. QUINDI! E sottolineo quindi. Siamo sicuri che non ci sia una forma di “booster” pilotata dall’interno?

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    1. Merlinox Autore articolo

      La sicurezza non esiste. Però prova a rileggere qualche mio passaggio cui cito Larry. Non ti chiedo nemmeno se sai chi è. Ripeto che 43% di ovozombie è tantissimo e mi fa pensare non sia un caso. Per quanto riguarda Zerbi mi auguro per lui che abbia degli smm, altrimenti durante il giorno non fa altro.

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      1. Luca Conti

        Sono pienamente d’accordo con te. E’ il famoso discorso della quantità a discapito della qualità. Il VIP comunque è egocentrico, forse anche un po’ ovocentrico e l’aspetto quantitativo è predominante rispetto a tutto il resto.

        PS:dici che Volunia è un po’ “prendi i soldi e scappa!”

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        1. Merlinox Autore articolo

          Dico che Volunia è un perfetto esempio di fallimento all’ italiana. Con pessima figura mediatica annessa. Inutilità alla stato brado. Qualcosa di mari vecchio riprendendo fallimenti già visti. L’unico grosso dispiacere è che ha fatto una pessima figura l’ateneo che tanto amo!

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  4. fabio

    Fantastico!

    🙂

    Ero stato attirato a leggere il post da un condivisione di Enrico di Meemi che parlava di ‘Gagliardini entro le prime 30 uova’… e chiaramente la curiosità era troppa per non seguire quel link!!

    Invece la tua analisi è più che seria.. mi domando però quale agenzia sta creando tante uova.

    In Italia non saprei proprio dove guardare.. potrebbero essere uova americane-indiane o altro o hai già dei sospetti?

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    1. Merlinox Autore articolo

      Agenzie ce ne sono sia in italia sia all’estero, ma non ho mai asserito che siano di queste uova. I dubbi sono ancora tutti aperti. Intanto Rudy Zerbi ha chiuso l’utente Twitter e oltre 200000 pulcini sono rimasti orfani.

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  5. Gregorio

    Complimenti merlinox, gran bel lavoro 🙂
    Ma visto che hai fatto 30, fai 31!
    Io conosco e leggo/seguo Severgnini, ma questo Zerbi, aiutami, chi è? Cosa ha scritto/fatto che io mi sono perso? E’ forse il, critico d’arte? Ma mi pare fosse morto qualche anno fa… o forse faceva Zeri? Insomma, chi è costui?

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    1. Merlinox Autore articolo

      Nel post ho scritto chi è. Nella vita né ha fatte molte, tra cui la presidenza di Sony italia e aver chiuso un account Twitter con più di 200000 follower.

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  6. Merlinox Autore articolo

    Giovanni sei il solito esagerato. Peccato che sia passato inosservato ai più. Quello di Calzolari invece ha fatto un bel rumore.

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  7. L'innominabile

    A me…me sa che per andarti a contare le uova e andare a controllare i profili…tu non c’hai veramente un gran cazzo da fa…ma non voglio offendere nessuno eh…

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  8. LaAlex

    Dalla pubblicità che, negli ultimi mesi, è stata fatta a Twitter dagli altri media, c’era da espettarsela questa migrazione di massa. Tieni conto che tanti Vip hanno portato su Twitter gli utenti delle loro pagine Facebook, una marea di gente che fino a ieri neanche sapeva dell’esistenza di Twitter e oggi ha un account anche lì. Una marea di gente che è lì perchè c’è il Vip e non ha la minima idea (o non gli interessa) di come fino ad ora è stato utilizzato Twitter e del perchè ti metti a “contare le uova”. Fino ad ora Twitter è stato usato quasi esclusivamente da chi sul web ci lavora, ora è alla mercé di tutti.

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  9. Claudio Gagliardini

    Bel post, ma ribadisco quanto più volte detto e scritto: i vipponi in questione sono di fisso tra gli utenti consigliati da Twitter e, pertanto, trovo abbastanza naturale che si becchino uova loro malgrado.
    Forse non è la sola causa, ovviamente, ma c’è un gran numero di utenti che si iscrive, segue 5/10 account come consigliato dalla piattaforma e poi molla tutto, prima di capirci una beata fava. Sono user che restano lì a far numero e sicuramente non sono pochi. Può essere un’ipotesi plausibile?

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    1. Merlinox Autore articolo

      Si. Secondo me è plausibile che all’aumentare del numero di utenti (diciamo unità di misura) l’aumento delle uova è più che proporzionale.
      Giustissima la tua osservazione Claudio, ma al tempo sinceramente mi domandavo se non ci fossero immissioni forzate di utenti nel sistema, non per forza acquisite ma “ricevute”. Alla fine in grandi numeri non fanno comodo solo a chi si vuole promuovere. Anche perché chi si vuole promuovere – dopo la prima scottata – sa che le uova non rendono!
      Detto questo, a parità di follower, determinati picchi sono – imho – inconfutabilmente fake: da capire poi chi è il mandante, e qui siamo sempre sul medesimo discorso su cui è caduto google con la negativeseo.

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