Tweetistonz finalmente svelato

Golosità 2.0 per Blog MagazineDopo qualche settimane dal prelancio di Tweetistonz è successo di tutto. Decine e decine di richieste inviti via twitter, friendfeed e non solo. Motivo? Che la gente è golosa, ma golosa 2.0.

Non sto dando i numeri, sto solo tirando una riga di una serie di test fatti online, grazie all’appoggio di alcuni riservati amici 2.0, e di un nuovo NON strumento: Tweetistonz.

Ragazzi Tweetistonz non esiste. Esiste una pagina con una descrizione insensata, esiste un logo fatto da quel genio di Julius in pochi minuti, esiste un tam tam sociale veicolato da Twitter, Friend Feed e Meemi. Ma soprattutto esiste quella vostra atavica voglia di novità e aggiornamenti. Ma avete veramente fame? Ma avete perso due minuti del vostro tempo per leggere quante cavolate ci sono scritte nella pagina di presentazione di Tweetistonz? E pensate che esista qualcosa di simile che non fa niente, e non lo fa nemmeno bene?

Se volete scoprire il dettaglio della operazione Tweetistonz e il mio punto di vista sulla golosità 2.0 vi consiglio di leggervi l’articolo Golosita 2.0 sul nuovo numero di Ottobre di Blog Magazine.

Grazie a tutti coloro che hanno collaborato, a coloro che sono stati al gioco e pure a coloro che non avevano, o non hanno, ancora capito niente di ciò che è successo. Per chi invece ancora attende l’invito… beh mi spiace molto: temo non nascerà mai Tweetistonz!

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9 pensieri su “Tweetistonz finalmente svelato

  1. Mattia

    All’inizio credevo di essere un povero idiota.. perchè mi sembrava fosse una gran ca22ata, un’invenzione che non portasse a niente. Un’invenzione appunto, infatti dopo aver visto tutta questa pubblicità, questo movimento, mi son deciso a cercare info su cosa fosse… e non ho trovato niente i concreto, solo fuffa.

    A quel punto ho detto boh, mi ritiro nell’angolino e sto zitto.. sono un povero pirla noob in quanto a tecnologia/web, mi rassegno e lascio spazio agli altri.. non faccio domande per evitare brutte figure…

    Poi oggi leggo questo articolo e mi accorgo che la pensavo giustamente, 😀 ahahahah cosi da idiota che pensavo di essere, adesso son sicuro di avere ancora qualche neurone funzionante!

    Complimenti per l’esperimento, molto intelligente e fa capire molte cose 😉
    Ciao
    mattia

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  2. Merlinox Autore articolo

    @Mattia “non faccio domande per evitare brutte figure…” questo è un errore giovane jedi!
    Adesso però dovresti sentirti un po’ “idiota” per non averlo detto… bisogna lanciarsi ciccio bello. Scherzi a parte grazie del commentino!

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  3. Merlinox Autore articolo

    Certamente si @Mattia ma non lo saprai mai cosa. Non è questione di autostima, è questione di provarci! E comunque fare domande sensate è indice di umiltà, intelligenza e voglia di imparare. Per il resto c’è Google!

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  4. elisa

    Merlino! Se vai avanti così, con tutte queste bufale, finirai sul Disinformatico di Attivissimo! 😉 Ti vedevo che parlavi sempre di questo Tweetstonz su FF, ma l’unica cosa che ho pensato è stata: non userò mai un programma con un nome così antipatico! :[
    Sono contenta che non esista, e spero non esisterà mai! 🙂

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  5. Merlinox Autore articolo

    @elisa: in realtà secondo me chiamarlo bufala è riduttivo. E’ stato un esperimento per vedere i comportamenti delle persone di fronte a qualcosa che non solo non conosco, ma non esiste. Per caso l’articolo su BM l’hai già letto?

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  6. elisa

    @Merlinox: sì, certo, lo so che dietro a tutto questo c'era un fine, diciamo, scientifico. L'articolo l'ho letto e mi è piaciuto molto, specialmente la parte in cui parli di golosità e invidia. Questi social sono 'peccaminosi'! 😉 A parte gli scherzi, penso che tutto ciò sia molto umano: però un pochino più calma e riflessione prima di aderire alle novità non guasterebbe.
    P.S.: ti avevo risposto ieri, ma non vedo apparire la risposta… (in caso, cancella pure il doppione).

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  7. Merlinox Autore articolo

    Ciao @elisa, ahimè akismet ogni tanto fa il biricchino. La golosità comunque non è solo nei social. Anche il fatto di volere sempre l'ultima versione di tutto, senza pensare se ne abbiamo necessità, è un fatto da studiare. 😉

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