TV spazzatura: il Senato in diretta

Cliccare per ingrandireHo appena finito di guardare la diretta televisiva al Senato. Che spettacolo tremendo. Che TV spazzatura.
Politici che parlano sbagliando l’italiano.
Politici che parlano sbagliando riferimenti storici e letterari.
Politici che urlano, quasi con la bava alla bocca.
Politici che non ascoltano. Il primo esempio di assoluta maleducazione.

Cartelli da stadio, anzi allo stadio li hanno vietati.
Posti vuoti, lande desolate tra le sedie, più avanza la seduta.
Politici che leggono giornali. Politici che telefonano. Politici che mandano sms.
Politici svaccati in aula, girando le spalle a chi parla.
Discorsi spesso poco interattivi, tanto ormai sono scritti. E poi, chi ha ascoltato…!?

Che triste. Se qualcuno mi chiedesse adesso per che parte politica tengo, potrei rispondere Sbirulino!
Almeno Sbirulino lo pagavano per far ridere e lo faceva benissimo.
Questi, sinistra o destra o centro o banderuole, li paghiamo molto di più, ma per fare cosa?

Il presidente del Senato come una maestrina, ma in una scuola di malandrini.
Nessuno lo ascolta: deve sospendere la seduta.
Nella scuola di una volta almeno c’era la bacchetta o la più evoluta nota.
C’era però anche il rispetto, almeno per i genitori.
La politica di adesso non rispetta nessuno, rispetta solo quelle sedie bordeaux ma forse nemmeno quelle.
Tanto una vale l’altra e un posto vuoto si trova sempre.

L’Italia sta cadendo realmente a rotoli. Colpa della sinistra, colpa della destra… boh!
So solo che ero schifato a vedere chi dovrebbe governarci.
Dico io: almeno il rispetto!

A questo punto molto meglio un bel video di Bikini Brasile.

Loading Facebook Comments ...

6 pensieri su “TV spazzatura: il Senato in diretta

  1. DvD

    Devo dire che ieri ho provato anch’io i medesimi sentimenti. Riflettevo che se ci fossero delle ammende del tipo: Ti rendi colpevole di uno striscione in aula? Benissimo, 1000€ in meno al mese fino a fine legislatura… Non sarebbe niente per carità e probabilmente continuerebbero a farlo, intanto pagano i partiti, ma il folklore si ridurrebbe, soprattutto se dovessero pagare personalmente in qualche forma…

    Rispondi
  2. Merlinox

    Come al solito ricadiamo nel calderone del problema dell’azienda pubblica. Non esiste rispetto per i vertici, non esiste obiettivi e il problema fondamentale è che non esiste fatturato, utile, perdita.

    Soprattutto nessuno ci rimette i soldi persi. Questo è ciò che rende l’azienda pubblica (compreso il governo) qualcosa di poco produttivo e di non competitivo!

    L’unica cosa che interessa ai politici è la "cadrega"… indipendentemente dal colore che abbia. E’ per questo che soprattutto i pesci piccoli non hanno più identità, ma solamente un ruolo fisico e un cordone ombelicare a attaccare ad una mamma affittuaria qualsiasi.

    Rispondi
  3. DvD

    Concordo con l’impostazione o cmq ritengo necessaria una svolta verso un’ottica un po’ più mirata ai risultati e meno alla filosofia a tutti i livelli della PA.

    Ho letto alcuni commenti su oknotizie che accusano (come sempre) di populismo chi ha il coraggio ancora di parlare di politica.
    Si è vero , ma fino ad un certo punto perchè ritengo importante non essere sempre tiepidi o "ignavi" difronte a questioni lontane si perchè non abbiamo tutto questo potere in mano, ma DOBBIAMO avere una nostra idea e dobbiamo poterci confrontare e discutere. Partendo dalle fondamenta, partendo dalle questioni "populari"… poi permettetemi che parlare di gestione della PA in un’ottica di costi/benefici sia "populare" mi fa un po’ ridere 😀

    Byez

    Rispondi
  4. Merlinox

    @dvd: non volevo fare un post politico. assolutamente. ce ne sono fin troppi schierati soprattutto su oknotizie. il mio era una costatazione su persone, sul loro modus lavorandi e sulla mancanza di rispetto tra loro e verso il popolo italiano!

    Rispondi
  5. DvD

    E infatti hai fatto bene, anche nei miei post relativi cerco di essere apolitico (vedi http://dgrossato.blogspot.com/2007/05/ma-le-provincie-cosa-servono.html )

    La mia è una difesa di chi (come te e me) ha il coraggio di esprimere le proprie idee consapevole che poi esistono sempre altre persone che al posto dei ns politici farebbero le stesse cose o forse peggio perchè sono sempre pronte ad "attaccare" senza mai mettersi in discussione.

    Volevo chiudere con una domanda per tutti:
    Se nella vostra azienda un giorno cominciaste a urlare contro i colleghi e a mostrare loro striscioni cosa succederebbe?

    Byez?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *