TalkWalker Alerts: il Ranger degli Avvisi Web

TalkWalker: meglio di GAlertUno dei sistemi più veloci per monitorare i contenuti online è – da sempre – Google Alert. Cosa fa di particolare questo tool: data una chiave di ricerca (query) e un paio di impostazioni invia direttamente via email (o via RSS) le notifiche di quando un nuovo contenuto appare.

Da qualche tempo Google Alert traballa: probabilmente non è un problema infrastrutturale ma un problema di poca cura dello strumento o suo smantellamento. E’ vero però che proprio recentemente hanno un po’ abbellito l’email che arriva: poca cosa.

Poca cosa in quanto, per chi lo usa, l’estetica conta poco: conta molto di più la puntualità e la qualità dei risultati. Da qualche mese sto provando Talk Walker Alerts: ci sono arrivato proprio perché ero insoddisfatto di Google Alert.

L’interfaccia è molto molto simile a quella di Google solo che funziona che è una scheggia. Prima di scrivere questo articolo ho impostato degli alert identici in entrambe le piattaforme ma la qualità di TalkWalker è decisamente superiore.

Per creare un “report” o meglio tracker basta inserire: la query, la lingua, la frequenza (giornaliero o settimanale), tipo di risultati (tutti o solo i migliori) e la email. Inoltre consente di vedere una preview della ricerca fatta, che suddivide per tipo di risultato: news, blog, … Se ci si registra, oltre ovviamente a poter mantenere l’archivio di tutte le ricerche tracciate, si può impostare la frequenza “has it happens” ovvero appena trovata una nuova fonte corrispondente alla query.

Per concludere: gli alert si possono esportare (csv, opml) e reimportare. Che resta da dire? Provatelo e fatemi sapere se traccia meglio le vostre ricerche rispetto a Google Alert o ad altri tool similari.

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8 pensieri su “TalkWalker Alerts: il Ranger degli Avvisi Web

  1. Angelo

    mi sembra una buona analisi, ma il fatto che Google Alert non sia a pagamento e l’altro si può incidere? 480€ al mese come minimo mi sembra un buon prezzo per il servizio…:)

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  2. Tim

    Ciao, sono Tim di Talkwalker. Quanto alla domanda di sopra, quei 480€ al mese sono il prezzo base per la piattaforma di monitoraggio, tracking e analisi. Oltre a tutte le fonti che ricevi anche con i nostri alerts gratuiti, la piattforma comprende anche i risultati (query-based) per twitter, facebook, Flickr e G+. Poi, ti permette di vedere tutta una serie di metrics, come gli influencer, distribuzione per media, lingua o paese, nonché la sentiment analysis.

    Come detto, il servizio di alerting che trovate su http://www.talkwalker.com/alerts è e rimarrà gratuito. Anzi… a maggio ci sarà una grande novitàm sempre gratuita. 😉 seguiteci su @talkwalkerIT

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  3. Pingback: Google Alerts VS Talkwalker Alerts - AcrossNowhere

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