Robotizziamo il web design
Anche il web design, come la storia, è preda dei cicli storici. Dal grunge al vintage. Per poi tornare nuovamente al minimalismo, all’emboss e approdare al pinstriping massivo.
Anche il web design, come la storia, è preda dei cicli storici. Dal grunge al vintage. Per poi tornare nuovamente al minimalismo, all’emboss e approdare al pinstriping massivo.
Questo post rappresenta il mio primo articolo pubblicato su Blog Magazine.
A breve il prossimo numero.
Facebook è la vera rivoluzione web a cavallo tra 2008 e 2009 [...]. Uno scoppio furibondo di accessi. Un successo imprevisto da molti, ma assolutamente calcolato dai diretti interessati.
Un mostro basato sull’amicizia (con la A minuscola!!!) che in pochi mesi ha fagocitato i navigatori internet di decine di altri social network, che oggi ne pagano amare conseguenze: primo fra tutti MySpace.
Ma conoscete le origini di Facebook?
Come ogni forma d’arte e di comunicazione anche nel web le mode (trend) la fanno da padrone. Forse i ritmi sono più lenti rispetto a quelli della moda, causa evidenti costi, però le ondate si riconoscono forti. Qualche anno fa, la novità di Flash aveva portato ad un’inflazione grafico-animatoriale. Poi si è tornati a dei modelli più esili: spazio alla semantica, all’usabilità e all’accessibilità. E il 2009 cosa ci proporrà?
Ho avuto la possibilità meravigliosa di partecipare ad un nuovo progetto editoriale ideato da Giuliano Ambriosio che si chiama Blog Magazine. Un giorno mi arriva una richiesta se voglio "credere" in un nuovo progetto editoriale2.0. Perchè no?
Amo scrivere, amo l’ambiente dell’IT in modo particolare del web. Quale migliore occasione?
Julius mi afffida un titolo e io investo qualche nottata.
Link fondamentali:
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| Da blog.merlinox.com |
L’Italia e il mondo intero stanno attraversando uno dei periodi più neri dell’economia. Da noi viene chiamata recessione. Non significa solo prodotto interno lordo in calo, ma significa stringere la cintura più possibile per la maggior parte delle famiglie. Significa rinunce e ridimensionamento delle spese.
In questo clima è nato il successo di Facebook. Ma qualcuno aveva già previsto qualcosa. Come potete vedere nell’immagine allegata anche Facebook sta calando, inesorabilmente.
Quello che io ritenevo un fenomeno tutto italiano, legato a un boom troppo repentino e a un calo della "generale produttività aziendale" si sta evolvendo come una situazione mondiale, USA compreso.
Il successo di Facebook entra a due piedi nella vita reale. E tutti coloro che ne pagano le conseguenze, i datori di lavoro, chiudono i rubinetti. Maxi firewall a bloccare il mega social e Facebook Proxy.
Che dire… io ve l’avevo detto. Abbiamo un po’ tutti esagerato e adesso ne paghiamo amaramente le spese. Io ogni tanto accedo alla versione mobile, ma i limiti sono molti. Per rispetto del mio capo CED non mi metto ad hackerare bypassando i controlli. E quindi quando posso mi collego da casa e saluto tutti.
Vuoi diventare mio amico? Beh … dipende, se hai pazienza quando posso
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