Miranda MSN Timeout
Per tutti gli amici ancora fedeli al buon vecchio Miranda IM, aggregatore di programmi chat, che sono stufi del messaggio di timeout quando scrivono sul canale di Microsoft Messenger (Live – MSN) ho trovato una soluzione.
Per tutti gli amici ancora fedeli al buon vecchio Miranda IM, aggregatore di programmi chat, che sono stufi del messaggio di timeout quando scrivono sul canale di Microsoft Messenger (Live – MSN) ho trovato una soluzione.
Il mio povero blog ha passato un periodo in cui l’ho un po’ troppo trascurato, preso da altri progetti e altri obiettivi. Ora mi sono rimesso un po’ più seriamente in opera e spero me lo confermiate anche voi (???).
Nel frattempo, una errata configurazione del plugin per le sitemap di wordpress, ha creato nel periodo di ottobre e novembre un bel danno, rimuovendo un grosso numero di vecchie pagine. Il problema non è tanto aver perso quelle pagine, ma che la loro esistenza formava la longtail SEO, ma ho già spiegato meglio nel post Google Penalizzazione. E’ però triste accorgersi quando quelle insignifianti keyword da due 2-3 pagine al giorno siano significanti a fine mese, specie se sono centinaia. Leggi tutto…
Stavo analizzando le statistiche di questo blog. Cosa che purtroppo faccio raramente: per me Crossover è più una valvola di sfogo e un quaderno degli appunti, che un sito su cui fare marketing o altro.
In ogni caso noto un violento calo di accessi. Cerco di capire il perchè cercando nelle fonti di traffico. Noto che il problema è lì. Ma che posso focalizzarlo ancora meglio. Google ha avuto un calo impressionante. Qualcosina ha perso anche da MSN. Ma perchè?
Visto il grafico il primo pensiero è stato "ca**o mi hanno penalizzato". Ma poi ho pensato un attimo e mi sono reso conto che non avevo fatto nulla di male, almeno qui.
Verifico le parole chiave e nelle prime 10 niente di particolare: alti e basi. Estendo alle prime 100 e mi rendo conto di avere perso 2-300 parole chiave dalla long tail. Quelle "inutili" parole che portano 1 visita al giorno ma che insieme sono la base del successo di un sito e comunque portano centinaia di visite.
Cosa fare? La lettura dei report delle chiavi non mi porta niente. La lettura storica nemmeno. C’è solo questa cascata e poi la situazione rimane catastrofica.
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| Da blog.merlinox.com |
Inizia così la saga della penalizzazione…
Basta gridare al lupo al lupo ogni problema. Questa volta Google non c’entrava proprio nulla. E mi scuso pubblicamente per avergli inviato una email di motivazioni… mea culpa, mea grandissima culpa. Grazie ad Alessio mi sono reso conto che avevo problemi al robots.txt generato dal plugin delle sitemap per google settato molto molto male: avevo detto di non inserire categorie, archivi e tag. Tale settaggio si è riversato sulla funzione "crea robots.txt". Durante l’analisi ho notato anche alcuni permalink con caratteri strani che quando arrivavano in Sitemap ne causavano l’uscita dalla conformità del formato!
Ho scoperto poi che anche su All in One SEO pack avevo dei problemi: le pagine dei tag, categories, archive erano NO INDEX. Gli avevo detto di non indicizzare.
Altro che perdere la long tail… avevo detto a google che tutta la roba che non è in homepage o quasi non la doveva leggere.
Con vergona ho imparato la lezione e mi permetto però di lanciare un monito: basta puntare il dito sempre su Google e su teorie fantascientifiche. Basta cercare il pelo del no-follow per ottimizzare il peiggeranche… ci sono delle cavolate che facciamo molto molto più grosse e soprattutto CERTE.
Grazie a tutti!
ps: appena finito di fare quanto descritto per 5 minuti non ero più riconosciuto da google… caso o avvertimento…
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