Vi presento una rassegna di web tool che potranno migliorare la vostra giornata di web designer. Ma anche darvi spunti per aumentare la vostra creatività: qualche esempio, qualche spunto per creare qualcosa di nuovo e di vostro.
Una delle foto più belle che ho fatto è stata al concerto dei Negrita ad Este (PD), nonchè uno dei concerti più belli. A quel tempo alcune foto le pubblicavo su SXC, uno dei migliori servizi online di photo sharing, ma non per esibizionismo ma per spirito collaborativo. Si dice 2.0?
Come ogni forma d’arte e di comunicazione anche nel web le mode (trend) la fanno da padrone. Forse i ritmi sono più lenti rispetto a quelli della moda, causa evidenti costi, però le ondate si riconoscono forti. Qualche anno fa, la novità di Flash aveva portato ad un’inflazione grafico-animatoriale. Poi si è tornati a dei modelli più esili: spazio alla semantica, all’usabilità e all’accessibilità. E il 2009 cosa ci proporrà?
Dentro un logo c’è una quantità tale di creatività e di strategia che il più delle volte riusciamo a vederne anche in loghi fatti a caso. Ma la cosa più simpatica (parlo per esperienza personale) è quando si crea un logo carino e si decide quale significato strategoFiloPoetico assegnarvi.
Girovagando online in cerca di ispirazioni ho trovato un sito controtendenza il cui titolo del post è "How not to design a logo": cosa non dovete fare. A noi figli dell’era NoLogo, questo titolo sicuramente crea curiosità e poi (da tecnico) dico che spesso è molto meglio sapere le cose da evitare, piuttosto che quelle da fare.
Dopo numerose versioni sono giunto ad un bivio e mi serve il vostro aiuto. Sto creando un logo e ormai devo solo decidere quale dei due sciegliere. Mi date una mano? Se non si vede il sondaggio qui sotto vi prego di cliccare qui.
Girovagando casualmente tramite il bottoncino di Stumbleupon mi sono imbattuto su un interessante post riguardante il Logo Design. Sembra una banalità, ma il logo, specie negli ultimi anni, ha una importanza sempre maggiore, primo soggetto delle teorie di marketing denominate Branding.
Le caratteristiche di un logo IMHO sono poche:
impatto visivo
facilità di ricordarlo
riproducibilità a qualsiasi dimensione (micro > macro).
Leggiamo però alcune delle 45 regole che Tanner Site propone, in un linguaggio assolutamente atipico e diretto, con molti esempi per meglio capire la strada giusta da affrontare:
non usare più di 3 colori
eliminare qualsiasi cosa non necessaria
il carattere deve essere talmente facile che lo può leggere pure vostra nonna
il logo deve essere riconoscibile
creare il logo in un’unica forma
ignorare completamente le critiche dei genitori o dei consorti
avere la conferma che il logo è figo da almeno 3 persone
non combinare idee di altri loghi e poi dire che il vostro logo è originale
non usare clipart
il logo deve vedersi bene anche in bianco e nero
Il logo deve essere riconoscibile anche con i colori invertiti
Il logo deve essere ben ridimensionabile
Pare complementare ogni singolo elemento di un logo
…
Non usare effetti speciali
…
…
Considerare il target del logo (sia di mercato sia di dove va pubblicato, ndr)
Adoro l’approccio di Tanner Christensen, non si perde in sofismi o tecnicismi, dice le cose dirette esemplificando anche i concetti. Banale? Non direi… direi sicuramente diretto e comprensibile da molti.
Anche da chi pensa (i clienti…, ndr) che fare il logo sia un lavoro da 10 minuti, fattibile in word!!!
p.s.: in testa il logo di “Università di Rovigo“, un gruppo di Facebook a cui partecipo, in quanto veterano di quei Anni Mitici! Purtroppo nel mezzo c’è una clipart, ma questo logo era a costo zero e tempo zero: scusa Tanner.
In questo video molto molto esagerato mettono a confronto, a quanto scrivono, CPU contro GPU (Graphic Processor Unit). Il primo è un robottino che spara palline di colore, il secondo è una mega macchina con centinaia di cannoni che sparano bolle di colore.
Una lotta un po’ impari, sinceramente non ho capito molto il senso, ma spero nei vostri commenti per capire meglio.
p.s.: amici inglesi Monalisa si scrive tutto attaccato… altrimenti qualche veneta di nome Lisa potrebbe inca**arsi!
I Vettori sono una cosa splendida. Non hanno niente a che fare con il maestro di sci artista che disegna le formiche. E nemmeno con le formiche che si incazzano di Gino e Michele. I vettori (il cui nome deriva proprio dalla matematica) sono particolari immagini la cui definizione non è data da un reticolato di piccoli quadratini colorati (i Pixel), ma è data da regole matematiche.
Ad esempio se volessimo diesegnare un quadrato blu di 100 pixel per 100 pixel:
con una immagine tradizionale chiamata bitmap (o raster) dovremo dire che ci sono 100×100 = 10.000 puntini di colore blu, disposti in colonne e righe … insomma dovremo definire 10.000 punti
con una immagine vettoriale diremo: una forma geometrica quadrata con i lati 100 pixel per 100 pixel e la colorazione (riempimento) blu, senza sfumature.
Facile no? Il maggior pregio però sta nel fatto che in una immagine vettoriale ogni elemento dell’immagine è in perfetta proporzione rispetto a agli altri che la compongono. E che è quindi possibile ingrandire e rimpicciolire a piacere una immagine senza alcun perdita di qualità! Cosa che invece non è possibile con una immagine bitmap: ingrandirla comporta dover ricavare i nuovi punti in base a calcoli statistici.
In merito ai vettori scopro oggi grazie a Freeziq, un sito che vende degli spendidi pack di vettori, per tutti i gusti. Ma non è tutto. Ci sono anche alcuni pack gratuiti. Non tantissimo materiale ma sempre utile per lavoretti veloci: pack1, pack2.
Tutto è nato alla presentazione della nuova MV Agusta dorata, sul blog di Riders. Li c’è gente simpatica, senza tante pippe, ma soprattutto (speriamo duri il più possibile…) gente che rispetta il prossimo. E’ bello dialogare con loro, e lo si può fare anche senza essere un superesperto e senza essere consci di poter smontare un motore desmo in 12 secondi e rimontarlo in 18! Tutto è nato da una Barbie’s Triumph Speed Triple (ultima in calce)!
Da lì è partito lo stimolo, dalla richiesta di una delle commentatrici di fare delle versioni delle moto da donna. Chiaramente si riferiva al layout delle moto e anche alla ciclistica, legata alla diversa conformazione fisica femminile.
Ormai per me era già troppo tardi, ed è iniziata l’era delle Merlinox’s Faked MotorBikes, dedicata alle donne (almeno inizialmente) e che non ho idea di dove finirà. Un anti-stress per me, ma alla fine i commenti positivi mi danno molta soddisfazione. Si creano moto su richiesta anche!!! Quindi vedete di commentare le moto già fatte e di proporne di nuove
Ricordo che tutte le moto sono visibili anche su Flickr!
Tutte le versioni presente non hanno alcun legame con la casa madre delle moto.
Sono semplicemente restyling grafici / fotoritocco delle foto delle moto.
Non ho proprio voglia di sprecare molte parole su italia.it. Tantissime ne sono già state dette, tantissime ne verranno ridette dalla blogosfera, e di eco dalla stampa.
A questo punto penso non resti altro che provare ad essere simpatici, ironici e un pelino satirici.
Insomma, il progetto torna alla ribalta “grazie a” Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo. (viaSitissimo.com)
A questo punto se una testa di serie come la Brambilla si mette in gioco con un progetto simile, come minimo bisogna cambiarne il logo! Ecco il nuovo logo di Italia.it!
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