Google Chrome: il porting
Firefox è il mio browser preferito da anni ed anni. Inizialmente per quel senso di diverso che significava staccarsi dai prodotti Microsoft. Successivamente per questioni di praticità. Firefox è sempre significato leggerezza, velocità, standard W3C e soprattutto espandibilità: migliaia di plugin (scritti in Javascript) per qualsiasi necessità. Una delle caratteristiche più importanti, la possibilità di riconfigurare le impostazioni di rete, gestendo proxy indipendentemente dalle impostazioni internet del sistema operativo (Windows) e… dei sistemisti di rete.
Purtroppo negli ultimi anni Firefox è cresciuto cresciuto cresciuto, un po' troppo. E come un bambino troppo goloso la sua tendenza è stata ingrassare e a portarlo a consumare centinaia di mega di RAM durante le lunghe sessioni di lavoro senza chiudere il browser. E mentre il mondo dei browser ha fatto passi da gigante verso la velocizzazione (Google Chrome e Safari), Firefox purtroppo non si è spostato dalla precedente politica e molti geek hanno deciso l'esodo.










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