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Il Webbo e la medicina naturale

January 26th, 2009 No comments

E con grande gioia che oggi apro il primo post della saga (me lo auguro…) di Imelio Duzzéro, meglio conosciuto nella blogosfera come Il Webbo. Per conoscere meglio chi è, come nasce e come interagisce con la blogosfera seguite tutti i post ufficiali alla pagina de Il Webbo, l’adolescente novello Indiana Jones 2.0 della blogosfera italiana.


Imelio si scontra con la medicina

Il Webbo è una idea di Merlinox.
Questa storia è stata scritta per voi da
Merlinox!

Oggi è lunedì. E’ lunedì anche per il povero Imelio che appena arrivato a scuola trova una sorpresa (gradita??? mah…). Alcuni dei suoi più acerrimi amici sono davanti al portone della scuola che lo attendono impazienti.

Qualche battuta, qualche botta sulla spalla, ma poi senza troppo tergiversare arrivano al punto. Oggi si parla di medicina, gli dicono. E ll Webbo resta improvvisamente attonito.

Medicina? Ma che diavolo ne so io di medicina? E poi soprattutto oggi che è lunedì… uff sono cotto, ho fatto tardi con la mia fida Playstation e questi vogliono le risposte…

Vabbè… una sfida è una sfida e Il Webbo non si tira mai indietro. Testardo e curioso come pochi accetta la sfida, in palio una bella cassa di Coke, due biglietti per il cinema e chiaramente il titolo più pregiato, quello de "Il Webbo"! Ma vediamo meglio in cosa consiste.

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BlogosfEre: meritocratica, autoreferenziale, prostitutica

April 16th, 2008 27 comments

Premetto solo delle indicazioni di lettura di queste tre ere. A mio avviso sono ere che rappresentano la vita di un blog, ma soprattutto il percorso fatto dalla blogosfera, dagli inizi del millennio ai giorni nostri. Quanto leggerete non è frutto di riferimenti online o di teorie precise: unicamente frutto delle mie impressioni e della mia piccola esperienza.

 

Era Meritocratica


Un blogger appena nato lo fa per emozione. Apre il suo primo diario online, come da nome b-log binary log, e inizia a trascrivere le proprie emozioni (blog personale) o le proprie conoscenze. Se il blog è verticale, cioè quando i contenuti trattati rispecchiano un preciso argomento, cerca di esprimersi al meglio e di divulgare ciò che sa. Documentandosi, cercando di produrre qualcosa di veramente buono e originale. Qualcosa che gli permetta di emergere nella blogosfera per i propri meriti e per le proprie idee.

Una sorta di ambiente idealistico, dove ciò che conta è farsi conoscere ma anche rendersi disponibili agli altri. Fornire informazioni utili al pubblico che andrà a leggerlo. Cercare il più possibile le relazioni, lo scambio culturale. E ogni giorno, ma anche ogni ora, guarda le statistiche e cerca di raggiungere quel 100 pagine viste. Spesso fonte di molta più gioia rispetto al raggiungimento delle 1.000 visite o delle 10.000.

Inizia così il suo cammino. Si guadagna il rispetto di molti, le antipatie di altrettanti, il rischio che si corre nella libera espressione. Molti impareranno a conoscerlo, a stimarlo e decideranno di seguirlo, aiutandolo nel suo cammino tramite link e commenti: referenziandolo.

Era Autoreferenziale

Ormai il blogger è diventato quasi adulto. Sa di essere in gamba ma soprattutto si è creato un quartierino di persone che lo stimano e che ogni giorno lo seguono. Molti li conosce per continui scambi di link, commenti, e messaggi via IM (instant messaging: icq, msn, yahoo!, gtalk …) altri sa solo che esistono e che sono quei "+1" che si aggiungono ogni tanto al proprio Feed Counter.

Da qui si possono intraprendere un paio di principali strade, poi ci sono sempre le scorciatoie e le deviazioni: l’una e vivere di autoreferenzialità, vivere solo con la propria tribù e crescere insieme. L’altra è continuare soli il proprio cammino, fieri di sè stessi, rinunciando magari ai picchi di accessi, ma creano una base di spessore, fatta di sudore e di post. E non significa isolarsi dal mondo, anzi: significa ascoltarlo tutto. Dal primo all’ultimo commento: con orgoglio ma con umiltà, quella parola che spalanca qualsiasi porta. Oppure…

Autoreferenzialità. Si è in 10, ci si vota… ci si linka, si parla. Una sorta di casta, come quella politica. Un gruppo forte, omogeneo, quasi inattaccabile. Difficilmente si accettano nuovi blogger nel gruppo, al più che ne valga veramente la pena e che portino valore al gruppo. Iniziano poi le polemiche verso terzi, verso nuovi blogger emergenti soli magari senza peli sulla lingua e orgogliosi di se stessi. E poi i primi casini quando qualcosa nella casta si rompe. Quando qualcuno si stufa e ogni tanto vorrebbe esprimere pareri negativi, liberi e non può. La cupola lo vieta.

Nel frattempo questa "collaborazione", a volte patetica, rischia di prendere il sopravvento sulla meritocrazia. I post iniziano a perdere verve. Si inizia molto a guardare ai motori di ricerca, ai guadagni, alla propria cupoletta. Ci sono molte cose da fare. Leggere i blog di tutti gli altri. Commentare altrimenti si incazzano. Ricambiare…. insomma gli altri fuori dalla propria cupola di autoreferenzialità perdono importanza, e forse anche la sostanza dei propri post.

Prostitutica

E poi si finisce qui. Nella peggio era che la blogosfera abbia mai visto. Con il nostro blog vogliamo guadagnare. Adsense, il dollaro, la crisi del dollaro… corri corri corri. Quanto oggi? Quanti accessi? Da dove… e poi qualche demone crea i Social Bookmark, i siti sociali italiani. Quasi un partito.

Nel passaggio di mezzo c’è molta roba, sicuramente lo sapete meglio di me. Ma quella fottuta homepage del sito social, che nel giro di mezzora ci sta portando migliaia di accessi ci fa andare via di testa. Inizia la droga, iniziamo ad averne uno spassionato bisogno. Inizia la fase di prostituzione.

Si cercano alleanze per votarsi, commenti, provocazioni. La cosa più importante del post? Chiaramente il solo TITOLO. Che spesso nei social è diverso da quello del post, ma che importa? L’importante è che attragga l’attenzione, che la gente voti… e poi anche se il post fa schifo, vabbè… sarà per il prossimo… o il prossimo ancora. Senza contare che di sociale c’è ben poco e di gente che usa i social per votare un tuo post… beh una nicchia piccolissima, che starebbe dentro una cruna di un ago.

A peggiorare il tutto arriva oknotizie: ne ho già parlato. Potente, potentissimo, con un CTR (click throught) impressionante. Un quarto d’ora in homepage e le visite schizzano. Ma poi? Intanto devi sopportarti la mala-gestione che lo caratterizza, con degli amministratori che dettano leggi come vogliono, tanto sono i più forti. E poi il tuo post magari avrà un giorno di gloria. E dopo? E dopo magari nessuno lo legge e lo trova più. Magari è solo un giorno.

Intanto ti stai lentamente bruciando. E come una droga hai bisogno dei social. Commenti nel tuo blog non ce ne sono quasi più. La gente commenta sui social, il più delle volte va pure OT e sul politico.Oppure sul politically incorrect. E il tuo blog… chissenefrega… Intanto non hai più tempo per leggere gli altri blog, devi postare il tuo in 10 social. Ma soprattutto la tua lettura è OK, voto. Si è dimenticato dei motori di ricerca e il suo blog dipende al 80-90% dai social.

E poi arriva il nanoblogging, decine di blog di "portali" di blog, tutti con un template simile, molti però che si rubano notizie tra di loro o che traggono ispirazione da blog isolati, ormai nemmeno più quelli all’estero. Editori pagati per scrivere, a cottimo. Senza più nemmeno la ricerca del buon post, dal punto di vista SEO-CTR. E tu che cerchi disperatamente di farti conoscere perchè ti linkino un post, perchè ti citino… altrimenti sei fuori.

E Merlinox chi cazzo è per dire tutto ciò?


Merlinox è uno che qui dentro è dal 11 novembre del 2002 che qui dentro ci sguazza:

Dopo parecchi tentativi di creare un sito ho deciso di intraprendere la strada più breve, in quanto il tempo non mi consente di gestire seriamente la cosa.
Qui potrete trovare ciò che mi passa per la testa e non aspettatevi di trovare cose sensate o legate l’una all’altra.
Grazie per chi leggerà, grazie per chi interverrà. Merlinox

che ha avuto la possibilità di conoscere gente splendida e anche gente di bassissimo taglio, votata solo al dio $! Gente ruffiana, gente stra-preparata e gente che con sorpresa gli ha voltato le spalle o gli ha allungato la mano per attaccarsi.

Ma è anche uno che si è stufato… stufato di cupole, di spam, di caste, di social e di oknotizie. Non è un santo e forse nemmeno una delle cose soprascritte è riuscito ad evitare. Ma si è sempre messo in gioco e non ha mai chiuso la porta, da dove arriva uno spiraglio di luce che si chiama libertà, divertimento, amicizia, merito… e adesso vuole tornare libero. Non sta mollando niente, forse sta solo cambiando. Forse continuerà ancora con i social… ma come ho detto è una droga. E come tale è un male per la blogosfera, ma è così difficile uscirne.

In questo post penso che molti si sentiranno chiamati in causa, nel bene e nel male. Spero che nessuno si senta offeso e che piuttosto queste poche righe possano essere frutto di discussione tra tutti. Mi dispiacerebbe perdere chiunque di voi, evidentemente la mia strada non coincide con la vostra ma vi ringrazio perchè nel bene e nel male fate parte della mia maturazione e del mio percorso.

WLF :)

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