Vuoi diventare mio amico? Riduttivo…

la mia faccia di _alissa_Qualche giorno fa vi dimostravo l’impressionante crescita di Facebook in Italia, nonostante il sito esista da molto tempo: agosto 2005. E’ iniziato come un progetto ambizioso per connettere studenti americani di college diversi:

Thefacebook is an online directory that connects people through social networks at colleges.

Il nome originale era Thefacebook (tutto attaccato) e si proponeva di:

  • Cercare persone della propria scuola (Search for people at your school)
  • Cercare chi era nella tua classe (Find out who is in your classes)
    Grazie a Daniele che mi ha corretto. In USA infatti per ogni materia c’è una classe differente, non solo un prof. Anti-Gelmini docet???  Ora per punizione flessioni
  • Cercare amici di amici (Look up your friends’ friends)
  • Visualizzare la propria rete di amicizie (See a visualization of your social network)

Bisogna dire che Mark Zuckerberg aveva le idee chiare. Ma che sospettasse cotanta crescita? Per curiosità ho dato un’occhiata alla storia del dominio Facebook.com.

La sua nascita è a fine 1998 come dominio secondario di aboutface(dot)com con il payoff 

Never Misplace a Face!

che letteralmente significa "non mettere mai una faccia in un posto sbagliato". Il servizio offerto è di catalogare foto e biografie, curricula sostanzialmente, per conto di aziende:

maintains photographs and biographies of your employees and takes the place of your old-fashioned printed phone lists, address lists, facebooks, etc.

Fino all’agosto 2005 il sito si evolve costantemente, mantenendo il proprio business. Curiosità: aboutface(dot)com esiste ancora: sito nuovo, nuovi stili, ma stesso prodotto offerto. E il dominio facebook?

Mah…Sappiamo che il dominio venne acquisito la prima volta il 2 aprile del 2002, a una decina di dollari…, e che ora è in mano alla domain@facebook.com, proprietaria di oltre 300 domini.

Torniamo alla storia del sito. Attorno a fine agosto qualcosa cambia. Il libro delle faccie cambia obiettivo. Da strumento universitario e inter-universitario diventa uno strumento più ambizioso: dichiarano che è uno strumento per le scuole, tutte le scuole. Ma che per ora ci stanno lavorando… A fine ottobre dichiarano due facebook: college e high school.

A maggio 2006 la parola school sparisce, rimarrà un sottoinsieme della parola "reti". Facebook diventa una directory online per connettere persone attraverso reti sociali. L’evoluzione è praticamente compiuta. A ottobre 2006 specificano che le reti possono essere scolastiche, lavorative e geografiche.

Il resto lo conoscete bene, è storia moderna. In Italia la storia moderna ha 2 mesi di vita. Da strumento oligarchico della gente web 2.0, chiamati anche Geek o Nerd, diventa strumento "indispensabile" di relazione online. Non riduciamolo però a "Vuoi diventare mio amico?", l’assurda frasina che ogni giorno riceviamo decine di volte 😉

Altra curiosità: l’aggiornamento dello stato non è proprio idea di Facebook. Nasce dal sito Twitter, solo che viene usato solo da gente del web, da addetti ai lavori. Ma soprattutto in questi giorni Twitter ha rifiutato circa mezzo miliardo di dollari da Facebook: credono ancora nel loro progetto, grandi!

Oggi Facebook è linfa per molti, quasi una malattia. Le aziende sono costrette a chiudere gli accessi e i dipendenti arrivano a collegarsi con chiavette USB pur di non perdere lo stato del loro nuovo amico o spiace il proprio compagno. Ma quanto durerà tutto ciò? Quando anche questo nuovo strumento diventerà banale? Dovremo esaurire la nostra rete di contatti? Saremo in grado? E poi cosa si inventeranno? Beh spero di poter essere io ad avere la nuova idea straordinaria… 😆

Nel frattempo continuiamo a giocare con il giochino nuovo. Continuiamo a cercare amicizie ed a inviare frasi d’amore a semi-sconosciute, sperando che la nostra partner non veda i messaggi privati o non sbagliamo e scriviamo nella bacheca.

ps: Volete diventare miei amici?
pss: Mo’ l’ultima frase era solo un esempio… ti amo!

foto _alissa_

 

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18 pensieri su “Vuoi diventare mio amico? Riduttivo…

  1. Antonio

    Bel post!

    Aggiunco una cosa, buona parte degli italiani usa facebook solo per promozionare la propria pagina web o il proprio prodotto, anche io ho iniziato cosi ma poi ho scoperto amici parenti che a momenti manco ricordavo!! E non mene frega nulla del marketing, uso altri strumenti per quello.

    Voglio dire, si promozionare, ma a differenza di tanti europei( e non) noi italiani lo vediamo come strumento di promozione, forse anche questo spiega il boom degli ultimi mesi, e non mi pare proprio il modo giusto di usare un social network, IMHO.

    troppi gruppi uguali, troppi inviti, troppi siti pubblicizzati, parliamoci chiaro, per gli “addetti ai lavori” facebook è uno strumento in piu come adwords, google webmasters et simili.
    E credo che un buon 30% degli utenti italiani di facebook, siano addetti ai lavori.
    naturalmente rientro pure io in questa categoria, ma ho capito quanto sia bello usare un social per parlare coi miei cugini del canada, o conoscere i miei parenti in argentina grazie a un gruppo che porta il mio cognome, ritrovare vecchi amici, forse dovremmo sforzarci di usarlo in questo senso e non solo per scopi promozionali.
    🙂

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  2. Merlinox Autore articolo

    Ciao Antonio. Quoto tutta la linea del tuo discorso. Ma mi chiedo se all’estero siano tutti affamati di “nuovi mercati” come noi italiani oppure no.

    E soprattutto se tutti gli italiani lo fanno consapevolmente. Ci sono dei gruppi che vogliono adottare le ventenni straniere con 10-20mila iscritti. Secondo te si rendono conto del valore?

    Rispondi
  3. Antonio

    Non non si rendono conto, specie se pensi che adottare una svedese fa 100.000 iscritti, e gruppi come quelli contro ,per es, gli stipendi dei nostri politici(abbondamente sopra la media europea) non arrivano nemmeno a 1000 iscritti.

    Cmq secondo me il grande successo di facebook sta anche nel fatto che abbiano completamente rinnovato il sito, molto ma molt opiu usabile, in perfetto stile web 2.0 e soprattutto, diversi da social tipo myspace, questo IMHO ha fatto la differenza con gli altri social network.

    In tanti usano facebook per promozionare, ma quello che noto che la percentuale in Italia è decisamente piu alta, alcuni si vantano di rifiutare inviti a gruppi, perche noiosi( ma in fin dei conti un social network e anche questo!) e poi ti tempestano di mail e di link ai loro post o siti.

    Io sono arrivato nel tuo blog dal tuo profilo e dal tuo contatto, e lo seguo per i contenuti che proponi(che ritengo ottimi), non certo perche hai scritto il link del tuo ultimo post su facebook. la vera promozione la fanno i buoni contenuti, non i link su facebook, quelli aiutano a fare piu visite, ma senza contenuti buoni gli utenti non tornano sul sito.
    🙂
    COntent is the KiNG!

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  4. Merlinox Autore articolo

    Secondo me è necessario un buon equilibrio. Ma prima di tutto in noi stessi. La gente sul web si sente libera, ma anche libera di “sminchiare”. Mi so de Rovigo raggiunge quasi quota 1000. Alla festa avevano aderito in 180 e ne sono venuti… beh se ti va leggi sul gruppo… 🙁

    Facebook è un veicolo sociale: pro e contro. Io ce l’ho da anni, lo uso da mesi, me l’hanno chiuso da giorni. Vedi che storia. Il forte riscontro sono convinto non sia nel portare traffico direttamente nel proprio sito, ma nel veicolare contatti.

    Senza contare che FB, non so se appositamente o per caso, non offre alcun strumento di tracking nei gruppi!

    p.s.: grazie dei complimenti, sono in una fase di transizione e riprogettazione del MIO WEB: servivano molto!

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  5. micc83

    Ciao Merlinox, sai che ho perso la tua email ?!? Volevo chiederti se posso riproporre questo esauriente rissunto della storia di fb sul mio blog… ovviamente citando la fonte 🙂

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