Status politico

L’esempio delle primarie milanesi dimostra come sia vana e sgretolata quella che dovrebbe essere l’opposizione: piena di lotte di classe interne e micro partitocrazia. Può essere un’alternativa alla situazione attuale o è soltanto un’altra pagina di uno stesso libro riletto troppe volte?

Mi sa che la moneta politica attuale ha un grave vizio di forma: ovvero un’unica faccia. E’ inutile rilanciarla in aria: uscirà sempre la stessa faccia fatta di partitocrazia, di favoritismi, di auto blu, di droga-sesso-vizi vari. 

Destra, centro, sinistra: solite voci per chiamare una classe dirigente con età media superiore ai sessant’anni, destinata alla pensione nel resto del pianeta politico internazionale.

Chi ancora abbagliato dal miraggio Obama, non si è ancora reso conto che l’America cambia e non perdona. Che l’America da fiducia ma non si lascia tradire. Che l’America è il popolo e la massima espressione della democrazia: non è un logo che si vota ma è un risultato, in 2+2.

Sono mesi che il tema generale delle discussioni italiane (oltre alla povera Scazzi) è Contro-Berslusconi, ma ancora nessun pretendente forte saldo e con una larga piramide di base si è presentato al “duello”.

Allora basta lamentarsi che lui ha il potere: è come se ci lamentassimo che Google è monopolista nelle ricerce. Ci sono alternative?

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *