Social network e moto

State pensando che è l'ennesimo delirio di Merlinox e che lo stesso sta passando troppo tempo ad ascoltare i deliri di Rudy Bandiera? Esatto! E questa volta mi sono divertito a coniugare 2 passioni: le moto e i social network.

Ogni social network ha abitudini e visitatori di tipologia diversa. Quello che si fa all'interno di un social network, potrebbe essere non compreso in altri social network. Online ci sono strumenti tipo hellotxt.com che permettono di postare cross social, ovvero su più social network contemporaneamente. Ha senso? Dipende.

Come dicevo sopra su Twitter si tende ad avere una popolazione più "nerd". Su Facebook c'è un po' di tutto, forse troppo: magari beccate la mamma o la sorella, o lo zio che non sopportate. Su Meemi si è in famiglia, come in una grande compagnia vecchio stile: spesso anche una parola scatena il putiferio, parola che magari in Twitter non è interpretata e nessuno di risponde o ti retuitta (per il significato di retuitta rimando a Macchianera sul prox wired…).

Ed ecco allora che ho pensato di interpretare queste differenze per i social: Buzz, Facebook, FriendFeed, Meemi e Twitter. La spiegazione dopo le immagini, anche perchè altrimenti vi influenzo l'interpretazione.

 

Social Network vs Motorbike

 

Le mie moto sociali

Rigorosamente in ordine alfabetico iniziamo dall'accoppiata Buzz + FriendFeed. Più che due social network, sono due aggregatori di social network. Digeriscono vari canali in ingresso e propagano verso altri canali. Sono di "bocca buona", accettano vari formati e inglobano video e foto. La cara vecchia Honda Africa Twin mi sembrava la moto giusta: all terrain, non troppo impegnativa, generosa e macina km.

Facebook invece è la base del social networking. Non ha inventato nulla, ma ha il pregio di aver creato strumenti talmente usabili da consentirne l'utilizzo anche alla famosa casalinga di Voghera. Facile, facilissimo, e pieno di gente. Orde di amici e pseudo tali. Spesso e volentieri però i messaggi passano inosservati, ma si scaglia nella massa e la media tra quantità di utenti e CTR ne fanno un ottimo veicolo. Ma meglio non nerdizzare troppo. Il CIAO per me è il simbolo giusto, simbolo di un'epoca dove bene o male tutti avevano due ruote a motore sotto il culo!

Il mio cuore batte per Meemi, è inutile nasconderlo, anche se non ci ho mai provato. E' la vera espressione della socialità e la sua piattaforma consente multimedialità ma soprattutto multithreading: nessun altro social consente di seguire le discussioni in modo così facile e potente come Meemi. E poi ha un valore che altri social non hanno: la community! E' per questo che associo una moto da divertimento, una moto che non ha paura nè della strada nè del guado più impegnativo. Un simbolo dell'enduro duro e crudo: Yamaha TT 600.

Infini il buon Twitter. 140 caratteri che però esprimono una potenza inaudita. Il livello "web" è piuttosto altino rispetto ad altri social network ed è il covo di markettari e brand. E come la meravigliosa Ducati 1198R in soli due cilindri (140 caratteri) consente di raggiungere prestazioni inaudite. Sei un buon PR di te stesso, relazioni con le persone giuste e sai bilanciare messaggi personali e risposte? Allora questo veicolo ti darà assolutamente soddisfazioni.

Ecco… finito il delirio. Che ne pensate? E voi avreste associato moto diverse? Attendo le vostre opinioni!

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6 pensieri su “Social network e moto

  1. Merlinox Autore articolo

    Io @Joel ritengo invece Twitter geniale: un framework che ti base ti da un “guid” testuale di 140 caratteri e il resto lo mettono sopra gli altri. E come in superbike, vince chi elabora meglio.

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