Si parte.

Eccoci qua, una tradizione che dura da quasi trent’anni. Le valigie sono fatti, la macchina ha quasi il pieno, la strada oramai è quasi quella di casa e la sveglia è pronta per tuonare domani mattina alle 6.30.
Un bacio alla mamma, uno alla morosa che aspetta con i bagagli, caffettino e via verso la riviera, verso la terra del Pirata, patria della piadina e di grandi amici.
Mai avrei pensato da bambino di tornare ancora lì, dove i miei genitori per anni mi hanno accompagnato, ed io non capivo il motivo di tale monotonia; forse lo capivo, ma da bimbo ribelle era giusto affrontarlo.
Adesso invece sono qui che nel decidere dove passare i pochi giorni di ferie, tra un sito e l’altro, un listino e una proposta, alla fine cado in quel di Cesenatico: quasi ammaliato o stregato dal posto, dalla gente o dalla piada – che poi alla fine magari non la mangio nemmeno!

Il bello è che la malattia ha colpito anche la mia piccolina che con mio enorme piacere mi asseconda nella scelta.
De, zez, filo, de, madda, bi, dan, arca, gigi, sughen, gas (non si offenda chi ho saltato ma sono rinco di mio) sono sempre là, sono marinanti, e non vedo l’ora di riabbracciarli un’altra volta: una famiglia a 150 km di distanza, sempre un incontro come non fosse mai smesso.

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5 pensieri su “Si parte.

  1. Zez

    quando l’ho letto mi sono veramente commosso… se noi siamo una famiglia voi siete i Nostri Fratelli a distanza, tanta Amicizia, Amore e Rispetto… grazie

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  2. dpprk

    ehi ri! non avevo mica visto questo post…ma dove ca**o guardo io? cmq non state mica lontano…e poi ci hanno cementato i piedi per terra, non scappiamo mica…

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