SEO: la penalizzazione è finita

Era il 13 novembre del 2008 quando colto dalla disperazione cercavo l’appoggio di alcuni amici per capire come mai ero stato così penalizzato da google. Attività SEO a manetta ma la situazione non si smuoveva. Qualche miglioria dovuto appunto alla attività di SEO e copy writing fatta, ma il punto di partenza ormai era dal basso del dirupo. Le cause? Ancora nessuna risposta decente, tutte piccole illazioni.

Intanto guardavo quel maledetto grafico 🙁

Qualche giorno fa ho sentito la tromba dei miei (sono di Rovigo) Bersaglieri. Notavo qualche movimento strano negli accessi contemporanei. Ma mai avrei pensato a… Si si in questo ultimo periodo tra SEO, collaborazioni e articoletti vari in giro per il mondo qualcosina di buono l’ho fatto. Ma non pensavo di meritarmi tanto: 15 giugno, the MDay!

Seo: penalizzazione e regressione (clicca per fullsize)

A questo punto sinceramente mi domando cosa è successo. L’unica cosa che sono in grado di analizzare sono gli effetti di tutto ciò. Nella fase di “Penalizzazione” migliaia, dico migliaia, di parole chiave “inutili” (???) da meno di tre accessi al giorno erano passate a valore zero: zero accessi.

[ad name=”postdx”]Nella fase di “Redenzione” invece sono ritornate in SERP e hanno ripreso a dare il loro piccolissimo contributo: uno due accessi al giorno, a volte anche meno. Ma che si trasformano in centinaia di pagine viste in più.

Il confronto con Alessio c’è stato anche in questa seconda fase: ahimè le risposte sono state più o meno le stesse eloquentissime espressioni: bah!!!!

Nel frattempo mi godo questi picchi, sperando rimangano per tutta la vita e vado a leggermi un po’ di ricette impepate, orgoglioso del contest che abbiamo creato 🙂

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29 pensieri su “SEO: la penalizzazione è finita

  1. alessio

    In primis, grazie per aver modificato la mia esclamazione da “mohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh”, che proprio non mi si addiceva, ad un altrettanto criptico “bah!!!!”

    Che dire: per certo prima facevi un uso (abuso? ok sì, abuso) di attributi “noindex” e “nofollow” verso pagine di archivi, tag e categorie.

    Provare a darsi dei “perché” adesso è decisamente complicato, soprattutto se non hai un diario (sì, un diario) delle attività svolte sul sito: un semplice excell dove inserire, giorno per giorno, quanto fatto in maniera dettagliata, dal numero dei post ai commenti, dalle modifiche ai plugin al numero di link in entrata, etc.
    Forse noioso ma in certi casi indispensabile.

    Detto questo, amico, non ci resta che incrociare le dita e, eventualmente, stringere un po’ le regali terga. 🙂

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  2. Merlinox Autore articolo

    @alessio: ti ringrazio per le regali. Per quanto riguarda post e commenti sicuramente il diario è wordpress stesso. Per altre attività purtroppo ho qualcosa ma disordinato. Mi ripropongo sempre di farlo… ma poi mi perdo nei meandri della mia fantasia e delle cose che faccio ogni giorno. Se lo sa fradefra che non diarizzo bene mi batte come quando fa la tartar!

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  3. DoZ

    Bellissimo quel grafico: sembra la Fossa delle Marianne!
    Per fortuna ora sei in risalita.
    Resta il dubbio e la pecca che mai capiremo perché e per cosa sia successo…
    Su una pagina di Robin Good c’era la storia di una tizia a cui – sul suo blog – ha risposto nientepopòdimenoche il guru di Google, andandole a dire che aveva un certo link, in una certa pagina, a cui avrebbe dovuto mettere un ‘nofollow’ ma lei non l’aveva fatto!
    Sono trooooppo monopolisti, k@t20!

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  4. Merlinox Autore articolo

    Ma per assurdo può essere perchè ho tolto da sballato.com alcuni adsense miei?
    Se avete delle domande specifiche, contando che non posso darvi a tutti accesso a Analytics o WMT, cercherò di esaudirle velocemente. Tanto non ho molti segreti, su questo blog!

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  5. DoZ

    Io non credo mica che la pubblicazione di annunci adsense su siti diversi vada ad influire sulla posizione in serp di alcuni dei siti coinvolti, sennò sarebbe una strage!
    (…o ho capito male cos’hai detto?)
    😉

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  6. Merlinox Autore articolo

    Era uno dei motivi. Poi in questi giorni sono stato citato in più lettere della rivista RIDERS… magari conta che in tanto hanno fatto accessi diretti… boh!

    Stavo guardando la curva dei Referring Sites ma facendo un trend è piuttosto lineare. Quindi lo escluderei come motivo scatenante.

    Qualcosa comunque è successo…
    SEO Penalizzazione: WMT - Clicca per fullsize

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  7. yuri

    Merlinox, non mi spammo (faccio io, ndr), ma qui ho scritto come togliere i nofollow smanettando il codice 😉 .

    L’ho detto che per me c’è stato un update importante, anche il mio CWG mi segnava che stava distruggendo i server di netsons io anche le pagine scansionate ho un valore doppio della norma, mi ha “scansionato tutto”…sexy google 😀 .

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  8. Merlinox Autore articolo

    @yuri: guarda che non c’era problemi se postavi il link, ho sistemato io!
    Per quanto riguarda l’aggiornamento ho verificato con WMT il comportamento degli spider in faridere.it e in bloggeritaliani.it, ma nulla di similare. Rimango con il dubbio.

    @Attilio: purtroppo uno dei progetti non sta passando bei momenti, ahime!

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  9. Merlinox Autore articolo

    @Attilio: lasciamo perdere. Cmq ti dico che c’è stato un calo del 70-80% su Adsense, ma preferisco non divulgare pubblicamente. Sorry!

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  10. Joel

    A me è capitato di vedere flessioni inspiegate su uno dei siti che gestisco. Si parla di un crollo dalla sesta posizione alla quarta pagina, un tracollo in pratica. Le visite sono salite e non ho toccato neanche una stringa, un vero mistero.

    Oggi sono ritornato alla 15. E appena pubblico i cambiamenti in cantiere, si punta alla vetta 😀

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  11. Merlinox Autore articolo

    @Joel: che dire, in bocca al lupo. Ogni tanto succedono cose molto molto strane. Come dice anche @robingood spesso siamo in balia di una forza enorme che non possiamo controllare (non ha detto letterlamente così, è una mia interpretazione).
    Infatti, il ramo dei SEO Filosofi vogliono proprio credere in questo principio: ok i tecnicismi ma le cose importanti sono:
    – fare cose che google può gradire (tipo contenuti di qualità innovativi)
    – non fare cose che a google potrebbero non piacere.

    NOTA BENE
    Quando testate le SERP fate in modo di essere sempre sloggati e magari con browser diversi.

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  12. Erriko

    Ma non è per caso che era finito codice malevolo nel sito?
    Basta che qualche spammone male intenzionato inserisca un paio di link nascosti per essere penalizzati da Google.
    Un mio amico aveva PR4 ed è sceso a zero dall’oggi al domani.
    E’ riuscito a contattare i tipi di google italia che gli hanno spiegato che poteva essere accaduta una cosa del genere (ed in effetti era così) ma non potevano fare nulla perchè non possono influire sul sistema centrale che calcola i “punteggi” che assegna google.
    Adesso dopo qualche mese è risalito a 2..

    Tempo fa scrissi questo articolo a riguardo proprio per sventare situazioni simili. Magari a qualcuno torna utile 😉

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  13. Merlinox Autore articolo

    Absolutely no. Penso di avere il migliore sistemista d’italia (enrizo) dalla mia parte, anche come amico!

    Comunque anche il buon alessio a suo tempo aveva gettato la spugna.

    Cmq siamo schiavi del sistema e di un monopolista ormai! Speriamo in Twitter!

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  14. Erriko

    Eh lo so… Purtroppo oggi come oggi no google no party 🙁
    Certe volte quasi viene da rimpiangere il vecchio inserimento a mano nei motori di ricerca…
    Poi quando cerchi una parola chiave e ti trovi come risultato 8 profili facebook, una sotto-pagina di una scuola media e chissà-che-altro prima del risultato che cercavi… :-S
    p.s. solo per l'”apertura” di facebook – cosa fastidiosa per la privacy per altro – google ha indicizzato milioni di pagine INUTILI che sporcano soltanto le ricerche a mio avviso. Se voglio cercare il profilo di un amico lo cerco direttamente su FB non su google.
    Perchè poi finisce che il tuo sito mionome.com viene 2-3 posti sotto il tuo pofilo… :_(

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  15. Merlinox Autore articolo

    Chiamali stupidi gli amici di FB… alleanza con Digg per il login… pagine con permalink… e un sistema di advertising che a me piace 100 volte più di adwords.

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  16. yuri

    @Erriko:
    purtroppo non è google che si allontana dagl’utenti ma sono gl’utenti che si allontanano “dalla realtà”/dalle cose utili 🙁

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  17. Merlinox Autore articolo

    @Erriko: secondo me noi geek non cogliamo al massimo l’essenza di Facebook. Ti garantisco che spesso guardo gente “Normale” usare FB con una facilità pazzesca e fare cose con naturalezza dove io (con i miei ragionamenti del ca***) entrerei in crisi.

    @yuri: è arrivato Edipo 😉

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  18. Erriko

    @yuri: veramente mi riferivo a Facebook… 😛
    @Merlinox: si è come dici tu in effetti. Sarà che ci facciamo troppe pi**e mentali… Boh, comunque sta di fatto che fino a un paio di mesi fa io neanche lo avevo facebook. E sinceramente non credo che la mia vita sia cambiata adesso. Diciamo che le nostre esigenze sono “leggermente diverse” da quelle degli altri… 🙂
    Poi io odio vedere la mia privacy sbandierata senza motivo (o meglio il motivo c’è: fare guadagnare ancora di più Zuckerberg e soci).
    Ti assicuro che fino al mese scorso era impossibile trovare una mia foto su internet (nonostante frequenti attivamente il web da quando avevo 8 anni, e ne ho 21). Ho impostato il massimo livello di privacy, ma nulla da fare 🙁
    Che dire: grazie Facebook! :-S

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  19. Merlinox Autore articolo

    Facebook e pricavy. Un tema sempre più scottante. Ma “cribbio” chi mette le informazioni online? Chi pubblica le mie foto? Chi inserisce il mio numero di cellulare? Chi scrive ogni 5 minuti cosa sto facendo e dove vado? Chi accetta ogni applicazione (una più stupida dell’altra) senza leggere che ti stanno espressamente dicendo “o ciccio se accetti mi consegni tutto quello che ?”…

    Secondo me prima di puntare il dito su Facebook e social vari dovremo guardare noi cosa facciamo.
    E se poi l’amico butta online una foto dove sei ubriaco fradicio e ti sta limo***do una racchia… beh la colpa è tua e del tuo amico, non di facebook.

    @Erriko: il TU è chiaramente anonimo!

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  20. Erriko

    Per quanto riguarda il tu, era ovvio Merlinox 😉 be tranquil! 😛 hehe
    In effetti hai ragione e gran parte della colpa è degli utenti. Però una gestione accorta non fa mai male.
    Ad esempio se io dico chiaramente che non voglio che nessuno sappia della mia esistenza al mondo a parte i miei amici, sarebbe bene rispettare questa cosa, no?
    Poi riguardo il fatto dell’amico: in teoria ogni volta che si pubblica una foto bisognerebbe avere il consenso e lì in effetti fb non c’entra niente. Ma visto che non possiamo fare 20 querele al giorno, magari potrebbero essere più “discreti”.
    Questo discorso mi sembra quello delle armi in USA. Tutti hanno diritto ad un’arma (le vendono nei supermarket) e se ci scappa il morto, beh la colpa è di chi spara non del produttore della pistola.
    A parte i paragoni tragici, secondo me fornire uno strumento non vuol dire lasciar fare come si vuole a chi lo usa (col rischio di ledere gli altri utilizzatori).
    Per esempio adottare una politica adeguata sulle apps non sarebbe male. Perchè per rispondere ad un questionario devo accettare che l’applicazione entri nel mio profilo? (p.s. applicazioni del cavolo che si farebbero ovunque in html occupando 3kb…)
    Per questo motivo molte delle suddette apps le ho solo viste usare e non le ho accettate. Ma io, come ho abbiamo detto prima mi faccio troppi flash mentali… :-S

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  21. Merlinox Autore articolo

    Il 99% delle apps hanno lo scopo di profilare. Punto.
    In ogni caso se non vuoi che nessuno sappia niente di TU… ‘zzo ci fai in FB: spione 🙂

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  22. Pingback: May day è arrivato Google MayDay

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