SEO onnipotenza: ma di chi?

Non è da molto che sono entrato seriamente nel mondo SEO e forse non ci sono realmente ancora entrato. Prima era uno degli argomenti con cui mi alimentavo ogni giorno ma mai con approfondimenti seri. L’evoluzione del SEO negli ultimi anni è netta: da buon tecnico si sta passando sempre più a un profilo markettaro / letterato.

Molti sostengono che l’approccio al posizionamento sia di due tipi: filosofico e tecnico. I primi sono convinti dell’onnipotenza di Google e fanno di tutto per essergli simpatici (generalizzando). I secondi eseguono massacranti test cercando disperatamente di isolare quante più variabili possibili e sperando che i motori non gli cambino l’algoritmo sotto il cu*o!

SEO scienza? Assolutamente no, dal mio punto di vista. Lo vedo di più come studio e esperienza, una sorta di astrologia in cui le variabili sono decisi da Google. Un’attività più empirica che teorica.

In questa nuova visione del posizionamento ci sono alcuni nomi di spicco, la cui notorietà è data o da una capacità di autopromozione inimitabile o da effettivi risultati riconosciuti a livello internazionale. Uno dei personaggi più importanti si chiama Giorgio Tave, le cui pubblicazioni e il cui sito sono un vero riferimento di studio e soprattutto di discussione.

L’ultima sua scoperta? Un contest in cui lui risponderà alle domande degli utenti. Non mi resta quindi di lasciare il mio quesito e pendere dalle sue saggie dita. Domanda per Giorgio Taverniti:

Cosa succederebbe se per un periodo ci fosse una protesta contro il monopolio di Google inserendo nei siti la limitazione al suo spider? Il monopolio di Google nella ricerca non è un pericolo alla qualità dell’informazione?

Grazie!

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12 pensieri su “SEO onnipotenza: ma di chi?

  1. k76

    si può parlare di monopolio di google qui in italia, in altri paesi non è così, in america è molto meno marcata la differenza di accessi tra zioG e yahoo.

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  2. Bedo

    Uno dei maggiori problemi riguardanti google e’ infatti il monopolio che pian pianino sta assumendo nei vari servizi internet.

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  3. Merlinox Autore articolo

    @Bedo: hai colto nel segno una delle provocazioni. Quando biemmevù in .de è stata radiata dalle SERP, mr. G penso non abbia mai riscosso dalla stessa così tanti soldi di adw.

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  4. Antonio

    Cao Merlinox, concordo con te, ma teniamo presente che ,a differenza del monopolio MIcrosoft, Google ha sempre creato soluzioni ottime, ultima dimostrazione il loro browser, con il codice sorgente opensource e ripreso dai ragazzi di codeweaver per realizzarne la versione per mac, anticipando lo stesso google!
    Non credo che Microsoft avrebbe mai permesso questo( se lo avesse fatto probabilmente explorer non sarebbe a cacca che e oggi).
    INsomma monopolio si, ma con servizi utili agli utenti, di prim’ordine e soprattutto, molti, opensource.
    Senza dimenticare che è stata una delle prime aziende a credere nel web 2.0.
    🙂
    (tranquillo che google non mi paga per dire questo!)

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  5. Merlinox Autore articolo

    Anch’io stimo molto google. Ho avuto la fortuna di averlo visto nascere e strasfrutto ogni servizio gratuito che da (escluso chrome). Ne parlavo prima con i colleghi Davide e Stefano e si parlava proprio della differenza tra MS e mr. G. Microsoft ha un monopolio in un determinato settore, ma possiamo dire che anche Linux e Apple detengono nei loro settori il monopolio.
    Google (motore) invece è sullo stesso piano di altavista, yahoo e live, sempre più bistrattati da tutti.

    Libero stesso, preinstallato in milioni di browser, usa google Coop…

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  6. Antonio

    Infatti,

    cmq chrome è realmente veloce, anche se io ancora preferisco il mio buon safari.

    posso farti una domanda?
    Ma che plugin usi per gli avvisi via mail quando si fa un nuovo commento? ne ho cercati diversi ma non ho trovato quello che cerco.
    🙂

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  7. Giorgio Taverniti

    Ciao Merlinox,

    Succederebbe che i siti internet subirebbero un calo degli accessi così forte da influire sui propri obiettivi; molti sarebbero costretti a chiudere. Quindi la protesta sarebbe dannosa per se stessi.

    Ritengo inoltre Google un ottimo servizio di ricerca, il migliore in generale. La qualità è quindi alta.

    Non ha il monopolio però. Qui ci sono alcuni dati: http://www.comscore.com/press/pr.asp

    In America ad esempio Yahoo! ha una buona fetta di mercato delle ricerche.

    Dobbiamo considerare che stanno avanzando sempre di più i Social che potrebbero prendere presto fette di mercato anche nella ricerca ed influenzare la scelta dei motori usati dagli utenti. Tipo Facebook con l’accordo fatto con Windows Live 🙂

    E’ ancora presto per parlarne, tuttavia posso dire che non ho mai visto la superiorità di Google come un danno. Anzi, è stato il traino di tutta Internet (non dimentichiamoci che oggi è grazie ad Adsense se tanti webmaster sono riusciti a mantenersi liberi e portare avanti le proprie attività) 🙂

    Un saluto,
    Giorgio

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  8. Merlinox Autore articolo

    Ciao Giorgio, benvenuto. Anch’io adoro Google, ma allo stesso tempo lo temo. La mia è una vecchia provocazione. Magari la domanda reale potrebbe essere “cosa facciamo se un giorno google chiude?”. Io per errore ho chiuso i rubinetti a Google e come per magia sono aumentati gli accessi da Live e Ask.com. Un caso? Mah… non so.
    Con questo non voglio mettere in dubbio ogni singolo merito di google nella crescita del “nostro mondo”. Senza non so quanto rapidamente sarebbero avvenuti gli attuali cambiamenti.

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  9. Giorgio Taverniti

    Lo sai che forse oggi ti risponderei aggiungendo questo alla tua domanda:

    “Cosa succederebbe se per un periodo ci fosse una protesta contro il monopolio di Google inserendo nei siti la limitazione al suo spider? Il monopolio di Google nella ricerca non è un pericolo alla qualità dell’informazione?”

    Probabilmente Google ignorerebbe il comando perchè non è, ancora, un diritto dei webmaster e se la pagina è altamente importante per gli utenti, Google se ne frega delle limitazioni.

    🙂

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  10. Merlinox Autore articolo

    @Giorgio Taverniti purtroppo il suo monopolio è dato da una totale mancanza di competitor: è la situazione peggiore. Lo “sciopero bianco” si può comunque fare bloccando server-side google, ma penso ci metterebbe pochissimo a cambiare “nickname” 🙂

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