SEO: creare un test

Lente d'Ingrandimento. By LììQuando parliamo di SEO facciamo riferimento ad una serie di teorie e metodologie volte alla ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. Si parla di teorie in quanto i motori di ricerca non divulgano pubblicamente le regole dei loro algoritmi, tanto meno Google. O le divulgano sommariamente.

Ci sono indiscrezioni, voci, guru che dettano legge, ma la realtà è che Google ha in mano il potere e noi (produttori di contenuti o SEO) siamo solo satelliti che cercano di non perdere l’orbita.

Massimo rispetto a quelli che studiano le tecniche SEO dal punto di vista scientifico, studiando gli algoritmi noti, impazzendo sull’algoritmo del former pagerank, etc. Però secondo me il ROI è superiore se l’investimento si fa sulla qualità dei contenuti, sul lessico e sulla frequenza.

Quello che invece ritengo utile è cercare di capire cosa Google e i motori indicizzano e cosa no. Da tenere comunque presente che i test sono provvisori e temporali. I motori potrebbero cambiare le regole durante e dopo il post e il risultato non è costante nel tempo e soprattutto (come la scienza vorrebbe) non riproducibile.

Qualche giorno fa ho fatto alcuni test per verificare se Google legge gli script. Ma qual’è il metodo corretto per effettuare dei seo test? Ecco la mia checklist, dopo che Andrea mi ha suggerito che non era chiaro.

 

SEO Test checklist

  1. I test devono essere atomici: trattare un singolo comporamento per volta o comunque fare in modo di riuscire a reportarli in modo isolato. Riassumendo: una parola chiave, un test!
  2. Eseguire i test possibilmente in una pagina nuova, in modo che i contenuti già indicizzati non influenzino il test stesso.
  3. Inserire un’ancora di ricerca nel test per permettere di verificare lo stato di indicizzazione della pagina: affiancare all’esperimento una parola, in normale HTML, ("zummertilante"). A questo punto ricercando tale parola, se è presente in SERP significa che la pagina è indicizzata, quindi potete cercare la parola dell’esperimento:
    1. se c’è significa che Google indicizza il vostro esperimento
    2. se non c’è significa che Google non indicizza il vostro esperimento
  4. Linkare la nuova pagina ad un sito noto, in modo sia indicizzata prima possibile. Fondamentale che il link sia con una parola neutra e non con una delle parole del test.
  5. Controllare che nessuno linki la vostra pagina con una delle parole di test, altrimenti il test è nullo. Vi dice nulla il termine google bombing? Diciamo che non è indispensabile che online sappiano dove state facendo il test.
  6. Reportate tutto: lancio del test, parole chiave, tempo di indicizzazione, in modo da creare un report condividibile e "riproducibile".
  7. (ditemelo voi!!!)

Ricordo che non sono regole, sono convenzioni che adotto io nei miei esperimenti. Se ne avete da suggerire aggiorno il post, i commenti sono a vostra disposizione.

foto di Lìì

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2 pensieri su “SEO: creare un test

  1. Test SEO

    Ottimo, sono all’incirca i passi che seguo io per fare i test. Un appunto su punto 🙂 riguardante l’atomicità..
    Spesso i possono fare test a livello macroscopico per poi andare a ritroso e suddividere il problema non credi? Almeno a me è capitato.
    Ciao e complimenti
    MisterX

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