Sei tu il mio Guru?

May I be a Guru too?Fra un social network e l'altro (transocializzazione?) spesso nascono discussioni che dal tecnico passano al filosofico, e dal filosofico all'assurdo. E non sono rare le volte in cui professionisti del web si abbandonino a un salutare fancazzeggio, giocando con le proprie conoscenze. Non è un gioco facile, e partecipare spesso può essere pericoloso, col rischio di cadere in mancate conoscenze e nella generale presa in giro, fare la figura del pollo.

Una delle teste calde di questi giochi geek è @EmaWebDesign che, giocando con quel vero giullare mediatico di @RudyBandiera, mi ha ispirato questo post. Come al solito non una tratta universitaria sulla lingua, ma un'analisi piuttosto informale su come giochiamo con le parole.Cosa significa Guru? E' una parola strausata nel web, spesso indica persona particolarmente formata in un determinato argomento, eletto informalmente dal popolo come uno dei principali esperti. Ma siamo sicuri che tutti concordiamo il significato? Quali sono le sfumature attorno ad una parola?

Personalmente non amo molto le etichette alle persone, specie quelle auto addicted, ad esclusione del mamma santissima di coldfusion, sql, mysql, java, javascript… che è Ben Forta, the Evangelist. E poi a uno con una faccia così si può dire qualcosa – barra – sospettarlo di esaltazione, o di gurufaceismo? Io ho avuto rapporti e confermo la sua grandezza.

Dico Guru, è penso al mega buco finanziario-legale di Matteo Cambi, arrestato l'11 luglio del 2008 per fallimento della società GURU, dilapidata dai vizietti  del titolare. Ve la ricordate vero la stilizzata margheritina, che tutti i pecoroni / stampini avevano affrancata su maglie, felpe, ciabatte… qualcuno pure tatuaggio 🙁 Boom. Guru Explosion?

Non so perchè ma dentro di me quando mi indicano un "guru" sinceramente sono sempre un po' titubante e la vocina mi dice: ma c'è, lo fa o se lo dice? ma c'è, lo fa o se lo dice? ma c'è, lo fa o se lo dice? … Poi quando qualcuno mi scrive dicendomi "tu che sei in un guru…" il puzzo del ruffianismo-cosmico-duepuntozzero mi tappa le narici e mi si arrossano gli occhi.

Wikipedia assegna alla parola Guru questo significato:

Guru è un termine sanscrito (गुरू, gurū) che presso la religione induista ha il significato di maestro o precettore spirituale; si tratta di una figura molto importante in questa religione, comune a tutte le scuole filosofiche e devozionali dell'Induismo (da quelle dualiste a quelle moniste), nonché avente diritto al massimo rispetto ed alla venerazione (così come i rishi, i profeti mistici, e i pandit, gli eruditi), poiché le scritture induiste da sempre considerano il guru come una incarnazione di Dio. […]

Non male… al prossimo che mi dicono sia un guru provero a chiedere di lievitare o di leggere il mio alter ego! Ma quanti di voi sapevano che guru è anche un tipo di giacca, come definito dal Garzanti?

giacca maschile molto lunga, con colletto alto e abbottonatura nascosta, tipica dell'abbigliamento indiano

La mia curiosità è inarrestabile, qusi come la mia voglia di scrivere e polemizzare, nonchè quella di inventarmi nuove parole, ma per questa volta vi risparmio. Piuttosto ho voluto verificare online – nei vari social – come la gente interpreta la parola guru, senza dare il minimo indizio del dominio della definizione. A voi le più belle, per me, risposte a "Cosa significa per te la parola #guru ?".

Direttamente da Meemi (oggi erano un po' scarichi…):

  • una persona che ne sa tanto in una determinata materia (capobecchino)
  • Uhm l'aggettivo guru secondo me ha sempre un accento positivo. Il problema è che spesso è usato a sproposito, autodeterminandosi tale. Comunque, secondo me, si può definire guru solo una persona che è uno dei massimi esperti mondiali in campo $x. (m3cStyle)
  • un maestro, una guida. (iSimone)

Passiamo quindi a Friend Feed, dove invece si sono scatenati:

  • è un omino che fa "ohmmmmm" in cima ad una montagna (Daniele di Gregorio)
  • è una persona succube del proprio ego 🙂 (EmaWebDesign)
  • Credo significhi una persona piena, ricolma, di guraggine. Credo che @EmaWebDesign lo sappia meglio di me… (Rudy Bandiera)
  • è qualcosa di impalpabile che ha che fare col vodoo (Gianluc)ha inizio la degenerazione, fino alla citazione di Sai Baba, ndr
  • ma non è un uccello? (Mushin)
  • è un simpatico e vanesio titolo che un valido gruppo ti dovrebbe dare, e non impostare da solo 😀 (Ester Memoli)
  • Uno che fa un ottimo marketing di se stesso. (Marco)
  • http://assoprestigio.it , è l'unica associazione che può certificare guru e prestigio. (Wolly)
  • una cosa importante da sottolineare è che un guru non ama la "conversazione". Posta e twitta a tutta forza ma non risponde mai a nessuno e non partecipa ad alcun thread. Colletta per comprare il pulsante Reply per i veri #guru ? (ancora EmaWebDesign)

Infine Twitter, ma solo coloro che hanno usato correttamente il Reply e il @merlinox… purtroppo Twitter non è molto thread likely. La discussione però già era nata qui, ma proseguiamo:

  • guru josh… quello di infinity! 🙂 (ManuTav)
  • per me significa avere alte dosi di guraggine nel sangue (RudyBandiera)
  • maestro! (nicolacornolo)
  • nella tradizione induista e yogica #guru sta per il binomio buio/luce perché guru è chi ti toglie dalle tenebre. (annaleelou)

Vi siete fatti una certa idea? Alla fine, tra il serio e il faceto, il dubbio che l'etichetta guru in Italia spesso possa essere auto concessa o semplicemente alimentata da un buon livello comunicativo, piuttosto che pratico, mi sembra ci sia tutto. Ma tu che stai leggendo ora, sei un Guru? Beh Ema direbbe sicuramente di NO, un vero guru, anche se leggesse qui, sicuramente non lo confesserebbe mai.

Concludendo ritengo che nel mondo attuale il massimo valore sia quello della condivisione e della chiarezza. Che l'umiltà, come nel mondo reale, sia un valore fondamentale e un pregio raro, ma che non deve però essere un tappo alla creatività e alla propria autopromozione. Penso anche che chi ha veramente un guru value non abbia bisogno di celebrarsi, ma magari di farsi conoscere: autocelebrarsi NO, autopromuoversi SI. Come? Condividendo, leggendo, aiutando. I rapporto personali, anche 2.0, sono valorizzati dagli scambi! Altrimenti torniamo alla vecchia scuola.

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25 pensieri su “Sei tu il mio Guru?

  1. yuri

    Concordo con “Meemi Boss” ed “Ikaro“, te ne faccio una più difficile però chiedi a qualche bresciano cosa vuol dire “pòta” 🙂 .

    Ciao!

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  2. Lauryn

    ahah ti quoto in pieno, grande.
    c’è solo un “guru” che mi da fastidio: quello appioppato dalla Adobe…mai sentito gli Adobe Guru? Ecco, quella è una cosa che un po’ mi fa ridere, chi decide che sono dei guru? Chiamateli esperti, usate un appellativo più creativo, ma “guru”…’sagerati!! poi uno ci crede (e non intendo chi ci va, ma chi lo è e ci fa) 😀

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  3. Merlinox Autore articolo

    @Lauryn in realtà non è blasfemo. E’ che siamo abituati a parlare di vangelo e pensare alla Chiesa. In realtà vangelo significa voce e Evangelium buona novella. Infatti spesso gli Evangelist sono quelli che fanno promozione tecnica dei prodotti.

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  4. EmaWebDesign

    @Merlinox

    Abbiamo scherzato parecchio sul significato di Guru ma, più seriamente, mi sento di condividere il tuo pensiero.

    L’umiltà è un valore fondamentale e molte persone, dopo essersi fatte affibbiare la parolina magica, la perdono completamente e iniziano ad atteggiarsi a veri e propri padreterni di questa o quella materia.

    Non è difficile vedere che nei social network, nei thread e nelle conversazioni mancano i commenti dei Guru (o presunti tali), non ci sono, loro sono guru non hanno bisogno di conversare: loro postano e twittano, gli altri leggono, applaudono e diffondono.

    Non è difficile individuare quelle persone che non rispondono mai a un twit ma in compenso twittano di continuo “ehi ho più di diecimila followers”.

    Io, che come te non mi sento un Guru e non mi piacerebbe essere definito tale anche se le competenze in alcune materie/settori non mi mancano, credo nel “social”, mi piace condividere, leggere, commentare, ascoltare e perchè no cazzeggiare che non fà mai male ogni tanto.

    Apprezzo quando un professionista ha grande talento/competenze ma che condivide e interagisce con gli altri, il web a che serve se non a questo? Apprezzo le persone che si mantengono umili e che non se la tirano.

    Come per @Lauryn anche per me la definizione “Adobe Guru” fà sorridere, la realtà è forse questa: la parola Guru fà sorridere tutto qui.

    Io sono esperto di Flash AS2/AS3, ho lavorato per anni per aziende che si occupavano di progetti Full-Flash e FlashGames ma non mi definisco un Adobe Guru, al massimo un Flash Developer. Non vi sembra più “seria” e meno presuntuosa come definizione?

    @Merlinox mi piacerebbe sapere cosa ne pensi riaguardo ai Guru che non interagiscono, che non condividono o che si prendono troppo sul serio. Qual’è il loro problema secondo te? Solo una questione di ego o c’è dell’altro? Trucchi da guru che a me sfuggono? Oppure mi sbaglio e sul uèb duezero sono tutti umili e amanti della condivisione?

    Ovviamente non mi interessa fare nè processi nè accendere flame, il mondo è bello perchè è vario diceva un saggio ma, visto che ne stiamo discutendo, discutiamone 🙂

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  5. Merlinox Autore articolo

    @EmaWebDesign bisognerebbe analizzare ogni singola situazione. Molti professionisti, specie della comunicazione, non hanno effettivamente tempo per interagire e non ti nascondo che spesso anche per me tra meemi e twitter è un vero bagno di sangue di tempo.

    E’ vero anche che molti dei cosidetti guru, sono partiti da zero, iniziando commentando in ogni blog presente sulla terra, ed oggi non rispondono nemmeno ai commenti nel proprio blog. Problema di tempo, superiorità, insufficenza, #arrivatismo? Non so risponderti.

    L’altro giorno @dgiluz mi ha ringraziato per un RT… sinceramente non me l’aspettavo proprio. Spesso io non rispondo nemmeno ai followfriday o ai nuovi follower. Sono un cafone pure io?

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  6. EmaWebDesign

    @Merlinox hai sicuramente ragione, il tempo è poco e qualche messaggio può anche sfuggire, i social da monitorare sono tanti e il tempo a disposizione non è mai abbastanza.

    Sta di fatto che tu non sei di certo un cafone, ami la condivisione, il dialogo e sei presente su tutti i social, se poi ti sfugge un messaggio o un twit non è certo la fine del mondo.

    Ma, come confermi anche tu, ci sono pure quelli che non rispondono nemmeno ai commenti nei loro blog, sono assenti anche dalle discussioni nei commenti sul loro blog. Anche per loro il tempo è poco, ovvio, ma anche se in ritardo una risposta la si può sempre dare. La mancanza di tempo credo che sia solo una risposta da Guru, lo si trova il tempo per rispondere a un messaggio o a un e-mail in un modo o nell’altro.

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  7. Merlinox Autore articolo

    @EmaWebDesign ricordo che qualche tempo fa, andai a cercare i top blogger italiani, per vedere di fare “amicizie importanti”. Beh alcuni di quelli “già arrivati” erano veramente molto molto tristi e ho abbandonato dopo poco i loro RSS. Oggi sono fiero del mio Blogger Italiani 2.0, seguirne l’RSS è veramente bello.

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  8. Rudy Bandiera

    Non mi posso esimere.
    Se ricordate Star Wars, gli jedi erano tali perchè avevano una certa quantità di Midi-chlorian che non sono, però, la Forza stessa: sono solo un collegamento ad essa, agendo come una specie di organo sensoriale attraverso il quale può essere percepita. I Midi-chlorian permettono la percezione della Forza come gli occhi permettono la percezione della luce. http://it.wikipedia.org/wiki/Midi-chlorian
    Bene un guru ha semplicemente nel proprio sangue una percentuale tale di “guraggine” (o gurezza in volgare) molto superiore a quella presente nel sangue delle persone normali, tramutando il guru in una persona carismatica, con personalità o in tutte le accezioni che si legano al “saperla lunga”.

    Seriamente, di fatto, il guru non esiste ma vive solo nella percezione che gli altri, quelli che gli stanno lontani, hanno di lui.
    Vi voglio bene, o miei guru.

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  9. EmaWebDesign

    @Rudy Bandiera mancava una spiegazione “scientifica”, aspettavo giusto il tuo intervento che, come al solito, ha chiarito molte cose oltre che ad aver spruzzato guraggine a destra e a manca.

    A proposito, sto aspettando i risultati delle analisi del sangue, ti faccio sapere se i livelli di guraggine sono accettabili 😛

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  10. Merlinox Autore articolo

    @Rudy Bandiera sei il solito confusionario. Voglio però credere che non sia sempre come dici tu, anche se hai permettamente – in parte – ragione. Ci sono dei veri e propri guru in giro, ma magari la gente non se ne accorge. Io ne conosco qualcuno: Enrico Zogno, Enrico Scognamillo, @Wolly, @Gidibao, @Traffyk, Paolo Moro, Giuliano Ambrosio… e tanti altri che non cito ora..

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  11. EmaWebDesign

    @Merlinox il problema non è se la gente si accorge se un individuo è guru o no, il problema di cui discutere secondo me è l’atteggiamento e i modi di fare di chi viene riconosciuto tale. Atteggiamenti giusti o sbagliati, non stiamo mica cercando di capire chi è guru o no?

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  12. Merlinox Autore articolo

    Un bel identikit del #guru secondo me non sarebbe male. Però ribadisco che non dobbiamo sempre vedere la parola come negativa o autoetichettata. Se dico Ben Forta, è indiscusso che parlo di un GURU!

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  13. wolly

    Ti ringrazio per avermi definito Guru ma, tale non mi sento.
    Io mi riconosco molto di più nella figura dell’evangelizzatore non tanto nel guru perchè conosco persone che ne sanno molto ma molto di più rispetto a me su wordpress 🙂

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    1. Merlinox Autore articolo

      Ciao Wolly che piacere il tuo passaggio da queste parti. Mi piace il tuo appunto sulla figura dell’evangelizzatore. Spesso il termine evangelizzatore è confuso.

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  15. elisa

    ‘Guru’ è un’espressione un ‘pochino’ enfatica, se si pensa al suo significato originario, che ha connotazioni religiose.
    Ciò fa sorridere, tuttavia non è così fuori luogo come si potrebbe pensare in un primo momento. Il guru non è solo uno dei massimi esperti nel campo X; per essere davvero guru, X deve essere una meteria percepita come ‘misteriosa’, ‘esoterica’, ‘occulta’, ‘solo per pochi iniziati’, ‘sacra’.
    Almeno, a me evoca questi scenari; in effetti si parla di ‘guru’ solo per determinati aspetti della scienza, ma non per altri. Mai sentito parlare di guru in medicina, in matematica o in astronomia, per esempio; neanche in materie come psicologia o filosofia.
    Sarà un caso? Forse no… Se la mia impressione è corretta, allora il termine ‘guru’ circola praticamente solo nella religione indù (senso proprio) e nell’ambiente tecnico-informatico (estensione). Quindi le discipline tecnico-informatiche sono spesso percepite come qualcosa che va praticamente oltre la scienza, come fossero ‘dogmi’: le persone che ne capiscono (o danno l’impressione di capirne) sono ‘guru’ da ascoltare, venerare, evocare e seguire come devoti discepoli.
    Chissà se questo atteggiamento devozionale è nato spontaneamente o è anche incoraggiato dai ‘guru cattivi’, quelli che hanno tutto l’interesse a mantenere il circolo vizioso? Ecco quindi che i ‘guru buoni’ non si auto-proclamano ‘guru’, e anzi, se qualcuno li chiama ‘guru’ si rabbuiano… 😉
    Quando trovo scritto che tizio è un guru, io prima di tutto guardo il contesto in cui ciò viene detto, se penso che valga la pena e se la cosa mi interessa faccio le mie verifiche e poi valuto da me: in ogni caso non lo venero, né lo ritengo infallibile; lo reputo solo una persona che molto esperta in una determinata materia, da prendere come punto di riferimento (per la sua materia, non per altro), e che comunque rimane un essere umano con pregi e difetti, tra cui ci potrebbe anche essere un caratteraccio terribile. Ma per me l’unica cosa che conta è che sia davvero bravo nel suo campo.

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