La scelta: magari!

Ieri sono scese in piazza le donne per riscattare i propri diritti e ribadire come la figura femminile voglia essere diversa da quanto dipinta ultimamente sui media.

Due cose secondo me sono certe: la prima è che ci sono molti  porcelloni  in giro e la seconda è che molte donne ne approfittano di questo. Certo non voglio avallare questi comportamenti, ma nemmeno ritenere immacolate le donne in questo processo.

Se in Italia si sta andando in una direzione cotanto carnanale, tanto è dovuto alla gran quantità di offerta disponibile per la domanda. Sicuramente anche NON a buon mercato: non parliamo di prostituzione e schiavismo in strada, parliamo di donne che  potrebbero permettersi una macchina nuova al giorno con quello che guadagnano. E non lo nascondono nemmeno.

Una scelta. Una scelta come quella che gli italiani ancora non possono fare. Una scelta negata dall’opposizione stessa. Penso che lo schifo ormai sia bipartisan nel popolo italiano: ma non solo per Berlusconi, ma per tutto lo status della politica d’oggi. Sono mesi che si parla di SMS e la situazione del paese è scivolata nelle cantine.

Ma il problema per me è sempre quello: non c’è un’alternativa pronta. Non c’è un nuovo leader che attende il definitivo crollo per prendere il potere. Lo sta sbandierando il sindaco di Firenze Renzi, facendo una sorta di mea culpa di gruppo, senza mai rinunciare a puntare il dito sui propri compagni di partito.

Risultato? Lui è sicuramente un leader, ma a quanto pare di scendere in campo non se ne parla? E il resto? Il resto è tutto un NON e tutto un CONTRO, ma di ipotesi PROATTIVE non se ne parla. E si continua a sputare contro ad un governo, senza però proporre un’alternanza.

REQUIEM

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