Rugby e violenza dei tifosi

Ieri a Padova, stadio Plebiscito, si è disputato uno dei derby più accesi e sentiti della tradizione italiana: i tutti neri nazionali del Petrarca Padova, contro i RossoBlu rodigini.

Parliamo di una sfida dal sapore antico, erano gli anni di fine quaranta quando trenta guerrieri scendevano in campo, sfidando intemperie e fango.

Una tradizione fatta di fatica, violenza, sacrificio. Una tradizione che anche ieri si è trasformata in una festa. Inutile è stata la presenza di alcune pattuglie di polizia e carabinieri allo stadio.

La partita è stata caratterizzata da una UNICA tribuna, dove i tifosi rossoblu erano fusi con i tifosi padovani. Un coro l’uno. Un coro l’altro. Un “mona” di qua e un “buffoni” di là. Una sorta di orchestra fusa insieme con un unico obiettivo: sostenere i propri campioni che lottavano in campo.

Episodi violenti: zero! Litri di birra (spesso si motiva la violenza con l’alcol) centinaia! Caldo: da morire.

Risultato finale, 22-34 per il Rovigo, ma è solo un dettaglio per i fini di questo post. Alla faccia che il rugby è violento e molti genitori non ci mandano i figli perchè hanno paura e li mandano a fare calcio. Sugli spalti ieri c’erano i bambini che giocavano: tutti insieme padovani e rodigini. #sapevatelo

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