Risoluzione sito e monitor

Quale è la giusta risoluzione per il sito?Chi crea siti web ogni nuovo progetto si deve scontrare con un dilemma: che risoluzione devo utilizzare? Simone D’Amico ha scritto una eccellente analisi chiamata "la risouzione giusta per un sito web".

Simone inizia la sua discussione dopo un dialogo con suoi omologhi: programmatori e web designer. Io invece vorrei aprire la domanda da un altro punto di vista: quello di chi necessità un sito e di chi deve leggere il sito.

Ritengo fondamentale analizzare le statistiche generiche di utilizzo, ma non ritengo sia sufficiente. Secondo il sito w3schools a Gennaio 2009 l’utilizzo di risoluzioni uguali o inferiori a 800×600 è del 4%. Ma questo dato è relativo solamente ad accessi tradizionali, da computer. Ma quanti accessi mobile avvengono nel nostro sito? Con quale risoluzione?

 

Obiettivi e utenza

Qualche settimana fa scrissi "Che browser sei?", un breve analisi sugli utilizzatori e sul browser preferito. E’ proprio dai visitatori che dobbiamo, secondo me, fare partire l’analisi di come il sito dovrà essere fatto e con quale risoluzione. Ma non solo: di fondamentale importanza è capire che sito dobbiamo realizzare e con che contenuti.

Secondo me l’insieme dei target (target contenuti, target clienti, target dispositivi) è la risposta corretta alla domanda: che risoluzione usare, che può anche tradursi in "ho bisogno di 3 siti diversi, in base all’accesso". Ad esempio prendiamo questo blog e il blog di video divertenti faridere.it.

Alla fine sono due blog con due mission e micromercati completamente diversi:

  • Merlinox è rivolto a un pubblico geek, ai blogger e a chi vuole intraprendere il lavoro nel web. La sua forza "sono" i contenuti. Articoli, analisi, domande: insomma c’è da leggere. Il suo obiettivo sarebbe rendere la lettura più semplice possibile. Ma questo target da dove legge gli articoli? (non prendete la soluzione attuale, come la soluzione al problema). Le statistiche dell’ultimo mese danno un 1.35% di accessi a 800×600.
  • Fa Ridere è rivolto ad un pubblico scanzonato. Obiettivo: il video deve vedersi bene. Il testo? E’ una cornice di poco interesse. Accessi a 800×600: 2,5 %. Più del doppio. Sono 181 accessi… ve li bruciereste perchè il layout è a 1024?

[ad name=”postintra”]

 

Contenuti

Un altro punto da focalizzare sono i contenuti: tipo e quantità. Un sito ricco di articoli, con lunghi testi, dove la cosa più importante sono i contenuti stessi, non ha paura dello spazio. Se da 800×600 si passa a 1280×1024 comunque c’è sufficiente testo da riempire gradevolmente lo schermo.

Ma un sito di brand, escludendo il company profile – croce e delizia di chi lavora con la piccola media impresa 🙁 -, cosa ci mette in 480.000 pixel?

Altra provocazione: ok ai siti float, ma una delle principali regole tipografiche è che linee troppo lunghe rendono difficile la lettura. Senza contare poi che la lettura a monitor è per definizione più difficoltosa e stancante della sana carta. Non so voi, ma a me spesso capita di studiare documentazione su msdn e siti vari, e vi garantisco che la soluzione migliore che applico  è ridurre il browser.

 

Maledetto margine laterale

Io ritengo che noi webmaster dovremo creare un consorzio (o un db) con le migliori risposte da dare alla solita classica bastardissima domanda del cliente quando gli mandiamo la demo online del sito:

Ma come mai si vede tutto quel margine laterale?

E’ sempre imbarazzante. Come se il browser fosse costantemente a full screen… voi cosa rispondete di solito? Io spesso rispondo (rispetto al cliente che ho davanti): "perchè altrimenti ti bruci un 2% di utenza". Ma se il vostro cliente è dotato di un 1280 x 1024 o di un 1600×1200?

Concludo con un banale consiglio che ho letto ieri su un articolo che posterò fra alcuni giorni (è in bozza): quando mandate la bozza jpeg al cliente, non mandate l’immagine, ma un link al sito con la bozza dentro, in modo si renda immediatamente conto di come il sito sarà, senza soprese post-htmlizzazione.

ps: se poi alla visione della cosa il cliente pensa che abbiate finito, sta a voi spiegare la differenza tra jpeg e html… io ho trovato gente che faceva siti in jpg e li vendeva pure bene…

 

Loading Facebook Comments ...

4 pensieri su “Risoluzione sito e monitor

  1. Simone D'Amico

    Innanzitutto grazie per la citazione!

    Sono d’accordo in pieno con il tuo articolo. Io personalmente quando mi è possibile evito i float, gestirli a dovere a volte diventa una lotta e si perde più tempo in quello che in tutta la realizzazione. Concordo anche con il resize quando è troppo testo; l’occhio si stanca e si perde e come risultato spesso si ha un brutto mal di testa altrimenti.

    Rispondi
  2. Merlinox Autore articolo

    Ciao @Simone D’Amico benvenuto. Grazie per il tuo post originario, mi hai dato un bel kickoff. Purtroppo siamo in una fase molto particolare, passiamo dal 1280×1024 come risoluzione percentualmente più diffusa al 320×480 dell’iphone.

    Rispondi
  3. Simone D'Amico

    @Merlinox
    Il punto è sempre quello. Però mentre per un iphone è possibile far qualcosa adattando il layout per quella risoluzione che almeno per il momento è stardard, per il resto o penalizziamo utenti con monitor grandi o quelli con monitor piccoli.

    Appunto per questo ho specificato nell’articolo il discorso statistiche. Se parto con un sito da zero è giustissimo il tuo ragionamento e cioè decidere in base ai contenuti ma statistiche alla mano non posso penalizzare la percentuale più alta dei visitatori solo perchè nemmeno l’1% di loro usa un monitor 800×600. Ovviamente anche quella parte di visitatori ha le sue ovvie ragioni per utilizzare quel monitor (se ci fai caso la combinazione IE6 800×600 è la più diffusa) e di certo non sta a me giudicarle però dovendo scegliere l’orientamento è ovvio.

    Rispondi
  4. Merlinox Autore articolo

    Ritengo che la cosa importante sia sempre conoscere gli obiettivi, e che siano chiari. Se il cliente, in coscenza, mi dice che non gliene frega nulla dei mobile, io la prendo come una scelta ragionata.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *