Perchè prendere la rincorsa per sbattere la testa adosso al muro?

Questa mattina stavo venendo al lavoro e in macchina ascoltavo Radio 101. Per un blogger la radio è veramente una fonte di ispirazione immensa, molto più della televisione. Qualche parola, qualche suono, qualche argomento e boom, si accende la postLampadina. Stamattina si parlava del Governo e della “sconfitta” di Marini nelle consultazioni per un nuovo governo tecnico:

L’esploratore Franco Marini non ce la fa e le elezioni si avvicinano a passo di carica. Il presidente del Senato sale al Colle nel tardo pomeriggio, dopo la chiusura ufficiale delle consultazioni, e rimette il mandato ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mercoledì scorso. via Tribuna italiana

Finito il servizio ho iniziato a pensare alla situazione attuale e ai percorsi delle ultime settimane. Finchè tutto non è stato rovinato dall’editoriale di Maurizio Belpietro. Si è permesso di entrare nella mia testa e di rubare il mio pensiero (… un onore). Ha detto esattamente le cose che pensavo io. Il governo da qualche mese traballava notevolmente. Esclusa la maggioranza alla camera, il senato sopravviveva grazie ai voto dei Senatori a vita, che hanno appoggiato anche l’ultima fiducia mancata. Il dopo Mastella era chiaramente scritto, il governo non c’era più, la maggioranza era sfaldata. Ma ugualmente Prodi ha dimostrato stoicità continuando fino alla “morte” a combattere. Forse inutilmente? Beh sinceramente non mi sento di giudicare, certo è che il risultato era praticamente certo. E ancora Napolitano prende in mano lo scettro del andare avanti, bendati però. Conferendo a Marini l’incarico di un nuovo governo, anche questo fallito. Come pensavano di trovare coerenza allargando le consultazioni, quando all’interno della maggioranza non c’era unità? Quali gli obiettivi di Prodi e Marini? p.s.: spero che il dott. Belpietro non si arrabbi per la sua foto. Ma oggi è martedì grasso, ultimo giorno di carnevale.


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