Riders è anche design

Riders Magazine nell'ADI Index Design 2008Sono un lettore della rivista Riders sin dal primo numero. Stufo della faziosità e della esaltazione di molte testate giornalistiche dedicate al mondo delle moto e del motociclismo, per caso mi è arrivata a casa il primo numero più di un anno fà. Un abbonamento che mi hanno regalato, per una rivista che poi ha chiuso… e hanno ben pensato di convertirlo in Riders: che grande cosa.

Una rivista diversa, una rivista che parla non solo agli smanettoni dalla saponetta rovente, ma ama parlare alle persone. Che poi ci sia di mezzo l’hobby della moto è relativo: è un background culturale, una scusa per trattare argomenti a 360° gradi.

Ieri (1 luglio 2009) Riders si è trasformata da rivista motociclistica con ambizioni "cultural/popolari", in prodotto di design. Infatti è stata selezionata dall’ADI (Associazione per il design industriale) per entrare a pieno titolo nel rinomato ADI Designer Index 2008: una delle più importanti pubblicazioni di design "assoluto" a cura dell’Osservatorio permanente di Design.

Tantissimi complimenti a tutta la Redazione di Riders, all’impegno e alla genuinità del direttore Roberto Ungaro (meglio conosciuto come il fighetto col ciuffo che prova le moto per RAI DUE MOTORI), all’art director Cristiano Bottino e a tutta il Gruppo Hachette Rusconi per la infinita disponibilità dimostrata verso i lettori e per aver creduto in un progetto costoso e ambizioso: avere i migliori fotografi e reporter costa! Infine non posso dimenticare tutti gli amici del Riders BAR, ovvero il luogo di incontro di tutti i lettori di Riders e non solo!

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