Ricette 2.0: chrome extension

Scarica l'estensione Chrome di Ricette 2.0Finalmente mi sono tuffato anch'io nel mondo delle Chrome Extension. Volevo farlo da tempo, ma non avevo ancora trovato l'occasione pero provarci. Alla fine però ce l'ho fatta, aprofittando del restyling del sito Ricette 2.0.

Devo dire che dopo un primo approccio un po' ruvido, lavorare in ambiente Chrome Extension è abbastanza semplice. Bisogna solo abituarsi a programmare in "casa degli altri": alla fine quello che si ha a disposizione è un DOM limitato, l'integrazione tramite API con il browser e per il resto è tutto javascript e html. E meno male che S. JQuery è sempre pronta a venire ad aiutare i programmatori, con un'infinità di helper a disposizione. 

La programmazione delle extension per Chrome non prevede linguaggi di scripting server-side: tutto ciò di "dinamico" che si vuol fare è necessario prevederlo presso un proprio hosting (o Google Apps) e poi rendere disponibili le API per accedervi in modalità asincrona con AJAX.

In questo articolo vorrei evitare di scrivere l'ennesimo tutorial su come si crea un'estensione. Il sito di supporto di Google Chrome x Extension è davvero completo, non serve trascrivere. Io ho avuto la fortuna di avere al mio fianco quell'angioletto di Greenkey, uno dei babbi di Chreemi, l'estensione per Meemi, però se volete fare in fretta prima date una letta veloce al sito di Google e poi mettetevi all'opera.

La struttura base di una estensione è formata da:

  • il file manifesto "manifest.json" all'interno del quale vengono definiti i settaggi della stessa e i riferimenti ai principali file.
  • i file icona, con la possibilità di definirne varie risoluzioni
  • il file principale che dovrà contenere l'estensione e che dovrà essere indicato nel manifest

Per partire la cosa migliore che potete fare è – dopo la prima infarinata che è un ottimo investimento – dare una occhiata all'infinità di estensioni di demo già presenti sul sito: demo extension.

Infine, per pubblicare l'estensione, hai bisogno di un hosting. Le scelte sono 2: o metti l'estensione presso un tuo server e stai "fuori dal mondo", oppure paghi il fio di 5$ al signor Google, tramite Google Checkout (così almeno qualcuno lo usa) e in un attimo hai accesso allo spazio presso l'hosting ufficiale di estensioni! Anche qui è semplicissimo eseguire i vari passi e tutto è spiegato con precisione nella sezione Hosting del tutorial. 

Ricette 2.0: Chrome ExtensionTutto chiaro? Riepilogo i punti da seguire per creare una buona estensione:

  1. Trovare la buona idea e verificare che non esista già qualcosa di simile
  2. Progettare l'estensione in locale caricandola in Chrome come estensione non pacchettizzata "Load unpacked extension": ricordatevi che per ogni estensione, dovete avere una cartella con dentro tutto (per accedere alla gestione estensioni di Chrome si va su chrome://extensions/). Non farti spaventare: sul Hello World c'è scritto tutto passo passo.
  3. Comprare l'accesso all'hosting di Google, zippare l'estensione e caricare lo zip. Quindi compilare i campi proposti da Google
  4. Crearsi un servizio di supporto (google groups, get satisfaction, meemi) da linkare nella pagina della vostra estensione
  5. Ricordati che ogni volta che aggiornate l'estensione devi aggiornare il numero di versione nel manifest.json ed è buona cosa aggiornare il changeLog.txt

La prima estensione che ho fatto io è banalmente l'estensione ufficiale di Ricette 2.0 che permette di cercare con un paio di click le ricette nel motore ufficiale. Inoltre – come piccola feature aggiuntiva – mantiene in memoria l'ultima ricerca effettuata sfruttando il localStorage di Chrome.

Dubbi? Sentiamoci nei commenti, sei sempre il benvenuto!

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