Renato Zero non è gay

Cliccare per ingrandireRenato Zero, alla trasmissione domenica in, domenica 3 dicembre 2006, afferma di non essere mai stato gay.
Anzi calca la mano dicendo di aver affermato la sua omosessualità, mentendo, per saltare il servizio militare e che lui è "fatto di ben altra pasta", frase decisamente chiara.

Queste affermazioni hanno fatto imbestialire i gay di Roma, che nei locali hanno deciso di boicottare le sue canzoni, da sempre simbolo di trasgressione e del loro movimento.
Fabrizio Marrazzo segretario dell’arciGay di Roma dice "Le dichiarazioni di Renato Zero, ospite a Domenica In, a proposito del racconto sulla sua visita di leva, hanno offeso l’intera comunità gay di Roma"…

Renato avrai perso i gay, ma i tuoi sorcini non ti molleranno mai, per quello che hai dentro. Il movimento gay che da sempre lotta contro le apparenze a favore della libertà, questa volta è caduto in fallo su una provocazione di un grande poeta e comunicatore. Nei locali ora si canterà "Il Renatone no… mettere il CD è reato… allora come farò… metterò un po’ di liscio oh… si il liscio oh oh oh… sono gay la la la la la la la la la…".

Per rimanere aggiornati sulla vicenza seguite anche Google News.
p.s.: nella foto "mamma mia che casì che ho combinato…"

Loading Facebook Comments ...

12 pensieri su “Renato Zero non è gay

  1. daniela tuscano

    Buonasera,
    purtroppo leggo solo ora il vostro intervento riguardo allo scoop di cartapesta creato da Fabrizio Marrazzo sulle dichiarazioni (molto liberamente interpretate) di Renato Zero a "Domenica In".

    Pertanto la "frase decisamente chiara" di cui qui si parla è inesistente, e chi lo afferma dichiara il falso. Zero, infatti, non ha MAI affermato di aver finto l’omosessualità per evitare la naia. (Ho letto che si sarebbero offese anche le associazioni di impotenti – esistono?!? -, cose da pazzi!!!!). Il testo esatto del discorso è il seguente:

    "La storia è vera, perché pur di non fare il miltare mi presentai così [vestito strano]. Questi me davano delle schicchere in quegli arcipelaghi per capire se ero… se sentivo come uomo, sentivo qualcosa, e io devo dire me so tenuto, ho urlato come Fantozzi dopo la visita, andando verso la Montagnola urlai che me sentirono tutti, però lì ebbi un contegno talmente perfetto, e poi s’è visto che ho militato altrove con risultati molto più attendibili di quelli che m’avrebbero visto con un fucile in mano. Quindi ringrazio il colonnello che ebbe quei dubbi, e caro colonnello si tranquillizzi perché invece siamo di tutt’altra pasta". Poi: "Abbasso la guerra, meglio l’amore" o qualcosa del genere.

    Il discorso era volutamente sopra le righe, in un contesto scanzonato e, come si vede, nessuna allusione all’omosessualità né tantomeno all’impotenza. Quel "siamo di un’altra pasta", se letto senza prevenzione, significava semplicemente che non occorreva imbracciare fucili per essere uomini veri e che, d’altra parte, le "checche" o presunte tali sono persone come tutti e non necessariamente saltano addosso al primo maschio che incontrano.

    L’abbaglio (voluto) di Marrazzo e di alcuni gay organizzati (e arrabbiati) ha, in realtà, radici più profonde. Teoricamente avrebbero anche le loro ragioni. Per esempio:

    Quando si sentono delusi dal PERSONAGGIO poco chiaro, in bilico (ma non sempre, soprattutto ripensando a sue dichiarazioni dei tempi insospettabili, quando parlare di omosessualità, a differenza di oggi, non "andava di moda" e Zero non ha avuto timore ad affrontare veri e propri boicottaggi, mentre questi signori o non c’erano, o dormivano) fra l’ammiccamento e la furberia. Spesso si dimentica che all’inizio i primi sostenitori di Zero sono stati proprio i gay – anche se, ripeto, non quelli politicizzati: questi ultimi, anzi, del cantante se ne sono sempre strafregati.

    Quando l’innocua uscita di "Domenica In" seguiva gli altalenii passati del PERSONAGGIO (continuo a insistere su questo termine).

    Quando una certa parte del pubblico di Renato Zero trova infamante la possibilità che il suo "idolo" sia omosessuale, non sopporta che il suo nome venga accostato a quello dei gay in nessun modo (non c’è peggior sordo… ecc. ecc.). Vanno subito sul personale, e questa è la lampante dimostrazione del LORO turbamento e della LORO cattiva coscienza.

    Non solo: Renato conosce perfettamente questo suo pubblico. Non è un fesso.

    Tutto ciò ha contribuito a logorare la situazione, da una "sponda" all’altra.

    Ma detto questo, avevano torto nell’arrabbiarsi stavolta.

    Avevano torto nel voler fare a tutti i costi di Renato una esclusiva bandiera gay, così come hanno torto altre categorie di persone (penso ai papaboys) quando si comportano nello stesso modo.

    Avevano e hanno nel rinfacciare OGNI VOLTA a Zero, direttamente o indirettamente, il mancato coming out (mah…). Ciò che una persona vuol dichiarare della sua vita intima riguarda solo lei, e questo desiderio, ci piaccia o no, va rispettato. Sempre.

    Perché il motivo profondo di tanta acredine è solo questo: se Zero finalmente e definitivamente si fosse dichiarato, tutto il resto sarebbe passato in quindicesimo piano. Anche se si fosse messo a cantare "Il Ballo del Qua Qua". Inaccettabile!

    Padronissimi dunque di criticare Zero (in verità andava fatto in altri momenti, non per questa baggianata), ma con la necessaria serenità. Sarebbe anche opportuna, e MAI l’ho visto fare né dai gay (coi quali collaboro da una ventina d’anni) né dagli etero, una riflessione pacata e senza preconcetti sull’artista.

    Ma ormai ho capito che è una pia illusione.

    Rispondi
  2. daniela tuscano

    Gli AUTENTICI amanti di Renato, senza dubbio. I sorcini esaltati (non ho problemi a riconoscere che esistono, e purtroppo sono anche quelli più presenti e invasivi), invece no. A loro va bene solo se scrivi "GRANDE RENATO, SEI FIGO, TI AMO". Stop. Perciò, vedi.

    Resta tuttavia il titolo del tuo post che, abbi pazienza, è fuorviante. Ad ogni modo se ti va di leggere un condensato (logicamente non li ho messi tutti, non finirei più…) di articoli (miei e di altri) su Zero, in cui a parer mio viene fuori davvero l’artista e l’uomo, ti consiglio di andare alla sezione del mio blog al seguente link: http://danielatuscano.wordpress.com/tag/renato-zero/ . Più che altro a me piacerebbe che Zero la piantasse non solo con gli atteggiamenti profetici, ma anche e soprattutto con album poco convincenti come "Il Dono" (vedi mio commento in http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3296 ). Sa fare di più e meglio. E se se ne uscirà con qualche cazzata delle sue, sia verso i gay sia verso altri temi, non tacerò. Purché si tratti della VERITA’ e non – come in questo caso – di manfrine.

    In barba a certi propalatori di notizie inventate, infatti, la popolarità di Zero resta alle stelle (date raddoppiate ai concerti di Roma), anche presso i gay se è vero, come è vero, che il 16 febbraio scorso hanno manifestato per i Dico in piazza San Giovanni accompagnati dalle note del Nostro (e di Elisa e Tiziano Ferro, per completezza d’informazione). Un amico mi ha invece informato di un’altra meravigliosa crociata di Arcigay: il boicottaggio, questa volta, di Amanda Lear. Di lei non so nulla perché non m’interessa, ma se la sono presa perché, DICONO, si sia rifiutata di salire su un palco con delle trans… e allora pronto il diktat anche per lei. E mentre dai piani alti (certi politici e prelati) si sta scatenando una vera e propria offensiva contro i gay, costoro si preoccupano delle esternazioni di cantanti pop. Si consolino: possono sempre contare sulla Rettore, autrice della memorabile "Konkiglia": "Voglio solo amici froci/un esercito di audaci/non ci tradiremo mai!". Contenti loro. Che tristezza, però… 🙁

    Rispondi
  3. Merlinox

    Grazie di nuovo per le precisazione Daniela.
    Non capisco però perchè ritieni il mio titolo fuorviante. A parte che tratta un argomento di oltre 2 mesi fa, ma poi riporta solamente quanto scritto in tutte le testate d’Italia.

    Non ho la presunzione di esprimere un parere su Renato, nè artisticamente nè tanto meno sulla sua vita.
    Mi piacciono molto i suoi testi. La sua musica abbastanza. Oltre tutto anche nella musica sono Crossover.

    Rispondi
  4. daniela tuscano

    Beh, è fuorviante perché, lo sappiamo, il lettore è attratto dal titolo del post, non certo dai commenti. So che hai letto le maggiori testate italiane. E ciò dovrebbe dimostrare, una volta di più, il livello di credibilità che hanno raggiunto.

    Comunque ok, è una notizia vecchia, pur se taluni militanti continuano a diffondere questa impostura, ma qualora te la fossi persa, ti segnalo una bella – anche se breve – intervista rilasciata dal cantante alla rivista "Rolling Stone". L’ho riportata anche sul mio blog, http://danielatuscano.wordpress.com/2007/02/01/renato-zero-eravamo-diversi-per-sentirci-meno-soli/ . Qui Renato non ha alcun problema a parlare anche di omosessualità, con la delicatezza e (talora) la circospezione che lo caratterizza. Davvero, leggendo i suoi discorsi si stenta a pensare sia la stessa persona che hanno dipinto certi personaggi. Eppure è così. Costoro, cui importa solo con chi va a letto, non hanno capito che la sua privacy è per lui sacra: non deve interessare a nessuno.

    Ma per il resto si parla di musica, quindi verosimilmente non importa nulla ai curiosoni, ma per chi DAVVERO apprezza la sua arte è una piccola delizia.

    P.S.: Ho provato a mandarti il messaggio già due giorni fa, ma non me lo accettavano. Non capisco perché.

    Rispondi
  5. alex

    ma perchè non v’informate prima di scrivere certe cretinaggini…

    Renato Zero non ha mai detto niente del genere, che sia contro i gay è un’assurdità galattica, ma quando per anni e anni era l’unico a parlare di certi temi voi dove cavolo eravate?

    e guarda il caso le sue ultime dichiarazioni sui dico non le avete citate… ma per favore…

    Rispondi
  6. sognodoro

    Di recente Aurelio Mancuso, inventore con Marrazzo della falsa polemica e del falso scoop, ha riconosciuto sul suo blog (”Diritti e libertà”) che, sì, a Renato Zero “si poteva perdonare un po’ di più”. A parte il fatto che Zero non ha nulla di cui farsi perdonare, soprattutto per frasi non dette, chi perdonerà Mancuso per una polemica fondata sul nulla ma che imperversa da più di un anno, dopo un video scellerato in cui Zero è paragonato a un nazista, dopo decine di articoli vuoti come questo, dopo il boicottaggio nelle discoteche, dopo il Tapiro da parte della berlusconiana “Striscia”, dopo un libro in cui si riprendono pari pari le falsità dello spericolato duo di cui sopra, dopo le accuse di omofobia, dopo gli insulti ai fans “lobotomizzati”?

    L’esatto dipanarsi della vicenda si trova qui grazie a una nostra amica: [http://azur.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3398] ma state pur certi che nemmeno noi taceremo. E non dimenticheremo.

    Rispondi
  7. Ilaria

    Renato e` un grande e che sia stato l’idolo dei gay ai tempi di quand era giovane e trasgressivo era perchè lui amava tutti e non faceva distinzioni.
    Renato pero’ è libero di dire la sua dopo che tutta sta gente lo opportuna per aver detto noi siamo d’un altra pasta! non voleva sicuramente offendere i gay! e conoscendo Renato che e`sempre stato una persona buona questo è veramente impensabile! e i gay prima di giudicarlo dovrebbero rifletterci su un po’..!
    Renato sarà stufo di sentirsi giudicare in quel modo non per niente rispettoso! e comunque gay o non gay siamo tutti delle persone umane con dei sentimenti e anche Renato questo lo sa bene! secondo me anche se Renato fosse gay io non cambiero’ mai i miei giudizi e la stima che ho di lui continuero’ sempre ad amarlo! perchè è una persona buona sensibile umanitaria e adorabile! tutto il resto non conta! Ilaria

    Rispondi
  8. ilaria

    Renato è sempre stato l’idolo di molti gay perchè lui li capiva e non faceva distinzioni. il termine detto noi siamo d un altra pasta! non credo proprio volesse offendere i gay! dai su.. vi pare che uno come Renato fa queste cose? credete veramente di conoscerlo cosi bene? eppure lo avevate sempre amato no?
    Anche Renato deve dire la sua dopo tutta sta gente che lo opportuna sempre con la stessa domanda! che poi comunque a me sorcina non me ne frega proprio se Renato sia gay! se è questo che lo rende cosi speciale e fantastico evviva che lo sia! le mie opinioni su di lui e la mia stima sarà sempre la stessa lo amo e lo adoro per sempre!! ILARIA

    Rispondi
  9. Manlio Converti

    TUTTO CIO’ E’ INVEROSIMILE
    Come dire che RICKY MARTIN ed ELTON JOHN sono ETEROSESSUALI!
    O che Valentino, Armani, Versace, Dolce e Gabbana…
    L’OFFESA c’è e sta nel reportage costruito dalla RAI per fare dire ad un IDOLO GAY che è SICURAMENTE GAY di essere invece PROPRIO ETERO…. ahahahahaah….
    Vi prego… vi prego… ha pure ammesso di essere o passivo o impotente… a vostra scelta… e poi nei letti sbagliati ci sarà finito quando si sarà forzato a fare l’etero romantico… lo fanno tutti i gay… anche Elton John!
    ZERO è la DRAG QUEEN Italiana per eccellenza, anche se come BOLLE o Ferro o Consoli mente spudoratamente sulla sua omosessualità…
    VIVA noi GAY (sulle note di Viva la RAI)!
    Manlio Converti
    http://www.manliok.blogspot.com

    Rispondi
  10. michael

    Grazie a te – Renato zero (your the) best italian singer still now and i will see you in rome this month of september !! Happy birthday renato zero – glad your one of us – La gente come noi (if your not gay) well done – i always said you was as straight as they come – Grazie a te (i loved your) music since i heard your song , il carrozzone , all them years ago in italy on my summer holidays !! Viva renato zero –

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *