Le tre regole del buon blogger

Scrivere è la cosa più importante di mauroppiSpesso online si trovano post scritti più da visionari che da blogger, dove si vogliono dare delle regole di successo. Devo dire che ne sono un assiduo lettore, forse per gli stessi motivi per cui ogni tanto ascolto le telefonate ai sedicenti maghi televisivi.

Il mio pensiero? Ci sono due regole base: qualità e leggibilità! Nelle mie letture ho trovato un post inglese che un po’ la pensava come me e vorrei proporvelo nella mia chiave di lettura. L’articolo divide il buon blogger dandogli tre macro indicazioni: contenuti, frequenza, competenza, di nicchia (verticalità).

 

Contenuti

Qui l’autore propone altre 5 voci: completezza, consistenza, chiarezza, concretezza, correttezza. Praticamente le 5C imprescindibile. Possiamo dargli torto? Questo è il nostro obiettivo.

Scrivere cose concrete, utili, specidiche. Scrivere sempre in modo corretto sia dal punto di vista sintattico e soprattutto dal punto di vista semantico. Non lasciare buchi a causa della nostra ignoranza, piuttosto sfruttarla per aprire un dibattito con i lettori. Non lasciare nulla di poco chiaro, al più che lo fate volontariamente per creare delle ancore virtuali.

No doubt Content is the ‘King’… anywhere whether a blog, site or forum, The Unique content does Miracles, but when you are talking about the blog, it matters more, cuz there are hundreds and thousands of blogs lying on the web.

Fantastico!

 

Frequenza

[ad name=”postdx”]Questa è una brutta bestia. Sicuramente (IMHO) meno prioritaria rispetto ai contenuti, fino ad un certo limite. Il massimo sarebbe scrivere tante cose interessanti, utili ogni giorno. Ma sappiamo bene, almeno chi scrive in modo professionale che per scrivere un articolo originale e interessante ci vuole molto molto tempo. Quindi o il blog ha un team / redazione oppure dovrete bilanciare gli articoli. Magari imponendovi un paio di articoli TOP alla settimana.

Se invece volete inserire articoli LIGHT state attenti a farlo in modo distintivo, altrimenti qualcuno potrebbe leggere solo quelli e saltare quelli TOP che vi distinguono nella blogosfera.

 

Nicchia

Tradurre il concetto di (Stick to your nich) non è stato banale. Significa prendere una linea e seguirla. Verticalizzare i contenuti. Ma anche lo stile secondo me.

Il blog deve avere un obiettivo contenutistico e deve seguire quello. Se fate dei post corollario magari usate i prefissi OT oppure CZG, in modo da fare capire ai lettori che potrebbero leggere cose fuori dalla linea del blog.


Che ne pensate? Forse banalità, però una volta scritte secondo me rendono giustizia a coloro che nella blogosfera credono e investono il loro tempo, anche solo per passione!

 

Articolo originale: mysocialbookmarks – foto di Mauroppi

 

Loading Facebook Comments ...

3 pensieri su “Le tre regole del buon blogger

  1. eldo

    Parlo da semplice commentatore.
    Credo anch’io che alla lunga venga premiata la qualità e l’impegno, ma non nell’immediato.
    Solo dopo aver acquisito una certa esperienza nel valutare e aver ripetutamente “toccato con mano”, solo allora ti accorgi della differenza e rendi merito ai postatori.

    Rispondi
  2. Marcello

    Concordo, la frequenza è la cosa più difficile da gestire. Ogni tanto capita di sederti davanti allo schermo bianco e dirti ” ed oggi, di che parlo? ” , e se non riesci a venirne fuori in fretta rischi di restare bloccato per giorni di fila cercando l’idea buona. Tanto di cappello a quelli che riescono a gestire ( da soli ) tre o quattro blog contemporaneamente…

    Rispondi
  3. Merlinox Autore articolo

    @eldo: sinceramente penso che la qualità sia più importante della quantità. E che qualità non sia per forza un articolo di 200 pagine, ma anche un articolo breve e provocatorio (Napolux ne è un esempio!).
    Penso inoltre che noi italiani dobbiamo anche imparare a valutare l’investimento di un post: è più importante fare 10 visite costanti al giorno per un post che mille in un giorno perchè abbiamo fatto votare un post su oknotizie a tutti gli amici e abbiamo un’ora di celebrità, che il giorno dopo vale ZERO.

    @marcello: se il target del blog è chiaro trovare cosa scrivere secondo me è il minore dei problemi. Puoi criticare articoli di altre, puoi rispondere a domande che leggi in giro, puoi cercare articoli stranieri e riportarli a tuo modo… insomma le modalità ci sono, la cosa importante è scrivere qualcosa che possa portarti un guadagno continuativo.

    Ciao amici, buona Pasqua e grazie delle chiacchiere.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *