La pubblicità passiva: economica e d’effetto

La pubblicità è l'anima del commercio. Peccato che molte aziende reputino la pubblicità solo come un investimento presso circuiti a pagamento, per l'esposizione di un banner, di un cartellone per strada o del riquadrino nel giornale.

Ci sono forme di pubblicità assolutamente più economiche, che creano invece un ottimo risultato. Campagne che devono essere alimentate ogni giorno ma che riescono a garantire una maggior permanenza nel tempo. Fondalmentalmente quelli che masticano l'inglese le chiamano Customer Satisfaction, io amo chiamarla "Cliente soddisfatto, cliente torna" o pubblicità passiva.

Mi piacerebbe analizzare con te questo aspetto guardandolo però da entrambi i versi, anzi puntualizzando maggiormente sull'anti pubblicità. Lo faccio con un paio di casi reali.

 

Caso positivo

Mi reco all'Ikea con la moglie per l'acquisto dell'armadietto per lo sgabuzzino. Colti dall'icheite acuta, in seduta stante, dedidemmo che non era il caso di prendere la singola colonna (1 anta) ma che era meglio gettare anche il vecchio armadio e prendere tutta la parete nuova.

Tralascio l'avventura del ritorno a casa, con la pioggia, e la meravigliosa sorpresa che i pacchi non stavano in macchina e che ho dovuto acquistare e montare un porta pacchi, ma arrivo al cuore del discorso. Arrivati a casa abbiamo montato l'armadio e la sorpresa più grande è stata: abbiamo sbagliato a prendere le misure, l'armadio non ci stava. Quindi? Quindi smontato tutto, reinballato alla meno peggio, rimontato tutto sul portapacchi e via verso l'Ikea: reso l'armadio e ottenuto il 100% di risarcimento!

Secondo voi a fronte di una esperienza simile, come potrei non pubblicizzare tale servizio come ottimale? E poco importa se il mobile non è un Ernesto Meda: mi hanna dato un servizio al top. 

Però è un dato risaputo che la pubblicità passiva positiva non è sempre cosa facile: la gente se un prodotto o servizio va bene, non sempre lo manifesta pubblicamente. In molto godono del proprio "affare" all'interno del loro habitat. Cosa diversa invece se le esperienze sono negative.

 

Caso Negativo

Ancora una volta una esperienza personale, per identificare un caso di pubblicità negativa. Nel mio appartamento ho i serramenti prodotti e montati da un'azienda locale "YYY". La qualità del serramento è ineccepibile ma dopo qualche mese ci accorgiamo che dall'angolo delle finestra è partito un crepo nel vetro.

Certi di non aver prodotto il danno, e ancora in piena garanzia, chiamiamo l'azienda per comunicare il problema. Dopo alcuni giorni si presenta in casa nostra un dipendente dell'azienda e a seguire mi arriva in email un preventivo di costo, senza nemmeno una telefonata.

Secondo voi come posso averla presa? Si parla di un problema dell'entità di 100€! Chiaramente il lavoro non l'ho commissionato a quell'azienda, e dopo una "piacevole" telefonata ho deciso di affidare a terzi il lavoro. Facciamo il conto di quanto è costata questa mossa all'azienda YYY? Un suo dipendente è venuto a casa mia, mi hanno fatto un preventivo, si sono presi parole al telefono, non hanno fatto il lavoro e soprattutto la mia voce sarà sempre e comunque negativa nei loro confronti. 

Soprattutto, come dicevo prima, e non mi vergogno a dirlo, non mi faccio il minimo scrupolo a sconsigliare tale azienda per mancato servizio. Il prodotto è buono? Certo, però di fronte alla sua "erogazione" passa in secondo piano. Un po' come i casi web di  Tophost  e Aruba.

Il tutto per non aver investito 100€ di costo aziendale e aver guadagnato pregio e soprattutto pubblicità gratis. 

 

1 + 1 = ??? dipende

Non vuole questo post essere una summa economica o di marketing: non ne sono all'altezza. Vuole però essere la visione di una persona normale di come la matematica del prodotto posso avere risultati diversi in merito a come quell'uguale viene erogato ai clienti.

Spesso le aziende sperperano denaro in spese inutili e futili, magari risparmiando su "concessioni" ai clienti, che li legherebbero a loro nel tempo per fiducia e soddisfazione.

Prosit.

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4 pensieri su “La pubblicità passiva: economica e d’effetto

  1. fortunecat

    i casi di tophost e aruba sono davvero incredibili in effetti. aruba ha recentemente acquistato anche degli spot in tv!
    effettivamente basterebbe un servizio un po’ più decente per migliorare la loro reputazione… (ammesso che ne abbiano ancora una) 🙂

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  2. Merlinox Autore articolo

    @fortunecat il punto è proprio quello. A volte si spendono capitali in pubblicità, quando un investimento sulla customer satisfaction potrebbe portare maggiori vantaggi e più durevoli nel tempo: un po’ come comprare link o riceverne (la tua guida docet http://goo.gl/k9U9!!!)

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