Progetti Web: divagazioni

Parlando con un nuovo amico di progetti web lui mi disse:

guarda l'idea di massima è sviluppare progetti a basso tasso di intervento… nel senso, un discorso è implementare novità nel portale, un altro dover uppare e sviluppare personalmente gli articoli (in questo caso c'è molto lavoro da fare)…l'idea è che il portale/progetto si possa autoalimentare anche con apporto dell'utenza… questo in linea di massimo, ovviamente può essere un pò ed un pò…

Mi è partita la mano e ho gettato lì alcune frasi che vorrei condividere con voi:

  • Ultimamente le cose stanno cambiando molto. Gli user generated project sono al collasso e chi scrive qualcosa o lo fa per i fatti suoi o lo fa su facebook.
  • I servizi se fatti devono essere innovativi, integrati con social e mobile. E quindi diventano ultra onerosi da  gestire.
  • I motori di ricerca (tipo il mio ricette, blogger italiani, …) sono stati uccisi da google caffeine.
  •  Restano i blog a contenuti, ma ci vuole molto tempo per formarsi e scrivere, oppure faccia di culo e copia incolla (o parafrasi..)

Voi che ne pensate? Lamento di un vecchio lupo del web oppure la realtà che necessità di nuove scoperte redditive? Proprio qualche giorno fa ho intervistato Salvatore Aranzulla, ovvero l'esempio vivente del Teorema di Merlinox su Adsense… e non solo! Dalle sue parole non si nasconde assolutamente che il suo successo è dato da una grande capacità di ascolto e analisi dei "clienti" / navigatori. I contenuti? L'optional successivo: l'importante è che siano scritti bene.

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6 pensieri su “Progetti Web: divagazioni

  1. Merlinox Autore articolo

    @DoZ è la rivoluzione degli algoritmi di Google. Tra le altre cose è il primo “COLPEVOLE” nel taglio dai suoi risultati di tutti quei risultato che non hanno un’ampia corrispondenza testuale nelle pagine linkate.
    Ad esempio molte ricerche di Ricette 2.0 erano indicizzate da Google: dopo caffeine è stata una strage…

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  2. Merlinox Autore articolo

    @DoZ prova a fare una ricerca di album nuovissimo su Google con la parolina torrent. Se l’album non c’è troverai molti servizi di indicizzazione torrent che ti proporranno una loro SERP collegata alla parola chiave che tu hai cercato.

    Questo è quello che google cerca di combattere: in realtà nelle pagine in cui arriverai non si parla di quell’album, non c’è contestualità. Assumendo il testo come una formula matematica, la somma della valore di contestualità delle parole non arriva alla sufficienza.

    Chiaro? Loro vogliono che i risultati di SERP siano strettamente correlati alla ricerca: approfondimenti, spiegazioni, etc.

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