Explo: Pinstriping made in Italy

Explo75 - Pinstriping made in ItalyCiao Andrea, è un piacere tu abbia accettato la proposta dell’intervista. Per coloro che si chiedono se web e pinstriping hanno qualche affinità la risposta sicuramente è: di più. Del Pinstriping avevo già parlato in un precedente post, ora è il momento di guardarlo da dentro e non solo di ammirarlo da fuori. Per farlo ho deciso di invitare a corte uno dei nomi più noti di pinstriping in Italia: Andrea aka Explo.

 

1) Ciao Andrea, come ti ho anticipato sono venuto in contatto con il pinstriping per caso. Stavo cercando risorse vettoriali armoniose per creare dei layout per volantini e siti e alla fine mi sono reso conto che le forme più originali e sinuose erano opera dei pinstriper. Come ci si avvicina a questa forma d’arte? Come hai iniziato tu?

Ho sempre amato le moto custom in genere e da parecchi anni la Kustom Kulture stuzzicava i miei sensi, intrisa di choppers metalflakes, hotrod rugginosi e sensuali pin-up, stregato da quelle simmetriche ed eleganti linee ben in vista su cofani, caschi e serbatoi che trovavo nelle riviste del settore italiane ed americane. Dopo varie ricerche, scoprii che quelle linee venivano tracciate a mano libera da veri artisti…non erano decalcomanie adesive, come molti possono pensare…e’ tutto eseguito a pennello!
Avrei voluto cimentarmi anch’io con quella strana “spada a setole lunghe” ed e’ stato come aver acceso un interruttore. E’ stata un’ennesima sfida alle mie capacita’.
Agli inizi del 2004 ho acquistato da internet un paio di pennelli provenienti dall’America e ho intrapreso quest’affascinante viaggio. In quel periodo non avevo nessuno a cui chiedere. Ero totalmente ignorante in materia, affidandomi solo al buon senso. I primi esperimenti sono stati difficili ma entusiasmanti e ogni volta che provavo, cresceva la mia sensibilità. Insomma…pratica, pratica, pratica, ma soprattutto una buona dose di pazienza e perseveranza.

Explo75 - Pinstriping made in Italy2) In ogni forma d’arte, specie quando si trasforma in lavoro, ci sono due variabili maledette che si chiamano tempo e denaro. La conseguenza del negativo apporto delle due variabili secondo me si chiama white page o sindrome della pagina bianca. Devi fare un lavoro e hai un’immagine 800×600 davanti a te vuota: bianca. Oppure nel tuo caso un casco, una moto, un muro. Quale consiglio ci puoi dare per sbloccare la situazione?

Premetto che fare pinstriping non e’ il mio lavoro primario. Mi occupo principalmente di computer grafica 3D nel settore pubblicitario ormai da 13 anni e nei ritagli di tempo, ovvero di notte e nei weekend possibili, mi diletto a livello pittorico.
La sindrome della pagina bianca puo’ essere risolta trovando ispirazione da libri del settore o da internet, anche solo per avere il giusto slancio creativo.
Col tempo s’imparera’ ad esprimere il proprio stile, interpretando la forma dell’oggetto che si ha davanti e rielaborando schemi grafici ormai acquisiti nella propria testa.
Il bello del pinstriping e’ lasciarsi trasportare dall’istinto con gusto, eseguire una linea dopo l’altra che vada ad arricchire la superficie che si sta dipingendo, come un casco, un cofano, un serbatoio, un elemento di arredo, una borsa, delle scarpe…qualsiasi superficie liscia trovera’ la sua esaltazione grafica.
Il fatto di sperimentare su superfici differenti, stimola la mia vena creativa e aiuta a migliorare la mia tecnica.

Explo75 - Pinstriping made in Italy3) In Italia come è organizzato, se è organizzato, il movimento dei pinstriper? Soffriamo molto l’oppressione progressista degli altri paesi? Ci difendiamo bene nella divulgazione di questa forma d’arte o è la solita "fola" di Nemo profeta in Patria, che ci costringe a fuggire all’estero?

L’arte del pinstriping e’ una delle tecniche piu’ vecchie nel Kustom Painting. Nasce nella california degli anni 50 con Von Dutch e ha trovato lentamente sbocco nel resto del continente, trovando realta’ concrete anche in Giappone, Australia, Svezia, Germania, Svizzera. In Italia abbiamo pochi artisti veramente validi tra cui il grande Ettore “Blaster” Callegaro, che e’ diventato col tempo il mio punto di riferimento. E’ una persona che stimo moltissimo e lo ringrazio per avermi illuminato sui miei dubbi.
La cultura italiana e’ sicuramente ancora giovane per affrontare il gradino del pinstriping, ma sta nascendo tanta curiosità in merito, tra appassionati del genere e non. Molte persone mi scrivono in cerca di un consiglio o dove reperire il materiale necessario e questo mi fa molto piacere. La gente fuori dal nostro mondo deve rimanerne appagata, farla crescere culturalmente, avvicinarla a queste nuove sensazioni visive. Credo proprio che assisteremo ad un sensibile incremento di tendenza nei prossimi anni.
Il pinstriping e’ una forma d’arte ancora tutta da scoprire in Italia e io sto crescendo insieme a lei.

Explo75 - Pinstriping made in Italy4) Tu vedi una fusione fra la vostra arte e il digitale? La vedi come semplice trasliterazzione tramite foto o scansione, o si può ipotizzare anche un esodo, dove la creazione avviene direttamente tramite software?

Spero di riuscire a cogliere lo spirito della tua domanda : il pinstriping viene eseguito con pennelli a setole di scoiattolo, smalti professionali e tanta, tanta tecnica. La sensazione che provi passando il tuo polpastrello su una superficie decorata sopra trasparente, e’ unica nel suo genere. Non ultimo il fatto di avere sotto mano un prodotto originale a mano libera con tutto quello che ne comporta, come l’impercettibile asimmetricita’ (proprio perche’ non vengono usate mascherature o dime durante la lavorazione) che l’occhio umano giustifica e porta in secondo piano. E’ una filosofia da rispettare. Questo e’ old school !
Si trovano su internet alcuni siti che vendono adesivi pretagliati con diversi motivi di stripes, ma a mio modo di vedere rimane pur sempre una squallida artificiosita’.
Il fascino che regala un pinstriper durante le fasi di decorazione, e’ impagabile, quindi portare tutto questo davanti ad un monitor e un mouse non e’ assolutamente la stessa cosa.
Nel reale ci si imbatte nella diluizione degli smalti, la postura, gli eventi atmosferici, il contatto diretto dei polpastrelli che scorrono sulla superficie…sensazioni irriproducibili nel digitale, che ha un potere prettamente spoetizzante e perfetto.
L’unico aiuto digitale che personalmente mi permetto di condividere, e’ quello inerente alla creazione di disegni e loghi per t-shirt, dove ovviamente il lavoro 2D vettoriale risulta importante per l’elaborazione in tempo reale e per mantenere un alto dettaglio grafico per la stampa finale. Per i lavori di pinstriping digitali, preferisco realizzare prima il lavoro su pannello, quindi fotografarlo e convertirlo in vettoriale, in modo da mantenere quell’autenticita’ di “imperfezione”.

Explo75 - Pinstriping made in Italy5) Ora la domanda più difficile. Fatti una domanda e datti una risposta. Il bonus però è che poi fai una domanda a me e ti rispondo. Grazie!!!

Qual’e’ il tuo punto di forza nell’arte ?

Cerco sempre di essere originale e creativo in quello che vado a sviluppare. Anche l’occhio vuole la sua parte per raggiungere il giusto equilibrio nella simmetria del disegno manuale. Sono molto critico e preciso per natura e proprio questa indole aiuta a curare il mio stile e migliorare l’armonia delle linee.

{domanda di Andrea a me} La mia domanda e’ la seguente : dal tuo punto di vista, in che modo si sposano web e pinstriping ?
Ne approfitto per ringraziarti per l’occasione che mi hai regalato.

Io parto dal presupposto che ci sono cose nella vita che non hanno un confine all’interno del quale avere un valore. Una di questa cose per me è l’arte. L’espressione artistica, il modo con cui una persona butta sul “bianco” le proprie emozioni. Sono energie: ovviamente da canalizzare e limare all’interno di precisi canali/target, ma non ne cambiano l’essenza.
Il pinstriping è arte e in quanto tale non vedo limiti all’integrazione con il web. Io sono uno di quelli che non ama i siti a mo’ di DVD dimostrativi, con grafica pesante e testi illeggibili. Ma ci sono casi in cui quello è il prodotto corretto: ad esempio per pompare ulteriormente un brand che non ha bisogno di essere indicizzato, ma solo di rafforzare la propria immagine.
Gli sfondi di default di twitter presentano pinstriping, o almeno la loro “riduzione” digitale. Idem per le campagne pubblicitarie di Vodafone. La7, che è la TV numero uno in fatto di design, spinge di brutto su linee e uncini: cosa vuoi di più? Facciamo un sito insieme? 🙂

Grazie infinite a te per la collaborazione e la disponibilità. Per tutti coloro che vogliono intervenire il sito di Andrea è Explo, oppure possono chiedere qui nei commenti.

Per godere appieno delle immagini inserite nel post cliccate sulle stesse o visitate accuratamente il sito di Andrea!

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8 pensieri su “Explo: Pinstriping made in Italy

  1. elisa

    Non conoscevo il Pinstriping, grazie di averne parlato e averci mostrato questi bellissimi lavori. Ho fatto un giro sul sito di Andrea, e mi ha stupito vedere anche borsette e altri articoli femminili decorati con questa tecnica! =)
    Anch’io trovo che queste linee possano ispirare il lavoro di un web-designer; la contaminazione artistica è sempre possibile, anche tra mondi apparentemente lontanissimi.

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  2. Merlinox Autore articolo

    Hai visto che numeri che fa il buon Andrea… sono rimasto stupito. E poi dall’intervista si vede che è anche una gran persona.

    ps: dove sei stata tutto questo tempo?

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