Nuova mail fraudolenta ai danni delle Poste Italiane

Ennesima mail di phishing ai danni delle poste italiane, sembra un processo inesauribile. Ecco l’ultima mail che sta circolando online.

Per i non addetti ai lavori specifico che queste mail non hanno alcun legame con Poste Italiane e non le ricevete perchè siete clienti delle Poste Italiane. Sono mail che arrivano a tutti indistintamente, quindi non prendete paura. Al momento in cui qualcuno dovesse entrare nelle banche date di un istituto bancario (o finanziario) non vi manderà assolutamente una mail: inizierà semplicemente a spendere!

Oggetto: Comunicazione nr. 91219 del 24 Aprile 2007 – Leggere con attenzione
Gentile Cliente,

nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei
servizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto
da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo
gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente
perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei
dati forniti in auto certificazione.

Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi
all’anaagrafica dell’Intestatario dei servizi Postali.
Effetuare l’aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:
https://bancopostaonline.poste.it/bpol/cartepre/formslogin.asp

Cordiali Saluti.

Il link questa volta punta a:

http://200.62.226.19/.secura/bancopostaonline.poste.it/login.html

 

Questa volta il dominio è peruviano: maggiori info su dnsStuff »

Come al solito, non cliccate ed eliminate la mail. Se il vostro software di posta, ancora meglio se online, vi permette di contrassegnare la mail come phishing, fatelo prima di rimuoverla.

Loading Facebook Comments ...

13 pensieri su “Nuova mail fraudolenta ai danni delle Poste Italiane

  1. Mattia

    Anche a me è arrivata su tutti gli account…. Ma c’è qualcuno che apre ormai queste mail? Quale sarà la percentuale di aprture di queste email sospette? Esiste un report, una statistica??

    Rispondi
  2. Merlinox

    Sarebbe molto interessante scoprirlo. Secondo me ancora in molti le aprono, specie quelli che hanno dei conti correnti.
    Io sto cercando di fare un po’ opera di terrorismo: il mio babbo ormai prima di cliccare mi chiede 🙂

    Io ho trovato questo ma non mi pare parli dei click:
    http://www.antiphishing.org/

    Rispondi
  3. Merlinox

    Occhio Mavero che è adescamento al reato…
    Però stavo sinceramente pensando di produrre una mail di PHISHING finto, per vedere quanti cliccano. Magari io ci penso ma poi mi date una mano a divulgarla? Secondo voi è visibile come reato? Io li manderei in una pagina con scritto

    "Hai appena cliccato su una mail di phisingl, fortunatamente finto. La prossima volta se non sei sicuro della veridicità della mail che stai leggendo, gettala."

    Rispondi
  4. stefra

    io purtroppo le apro… nel senso che da libero apro la prima della lista, leggo e cancello… e lui mi apre automaticamente la seconda, leggo e cancello e così via…

    domanda… ma se ttutti coloro che la ricevono seguissero il link e inserissero dati sbagliati apposta… non si otterrebbe l’effetto di renderle comunque inutili? nel senso che se i dati da loro ricevuti fossero così tanti da non riuscire a trovare quelli erronamente inseriti buoni….

    Rispondi
  5. Merlinox

    Se la gente fosse così avanzata da rendersi conto del phishing e incularlo, non avrebbe più senso il phishing stesso.

    1 + 1 = 2 – 1 = 1 = 1! 🙂

    Rispondi
  6. Mavero

    ti pare Merlinox!!!
    Pensi ch eoserei mettermi a far pishing? Ce ne vuole, non mi conosci allora. Detesto ogni forma di truffa e affini, non sono nemmeno capace a mentire, mi si sgama subito!!!
    (solo con le tipe all’epoca riuscivo a contar su qualche stronzata!!!)

    Rispondi
  7. Merlinox

    @mavero: parlavo di un test scientifico, non proponevo alcuna forma di frode.
    @stefra: e secondo te? rischiano la galera per divertimento? un utente non informato, con il conto alle poste, clicca, mette i dati e boom!

    Rispondi
  8. michele

    Sì c’è ancora gente che ci casca: una persona che conosco ha messo i dati della postepay e via si sono mangiati solamente 6 euro fortunatamente! Comunque l’ultima mail che ho visto era veramente fatta ad arte!

    Rispondi
  9. Merlinox

    Purtroppo uno che non è smaliziato o del mestiere vede tutto uguale, magari ha il conto e clicca. Cosa vuoi che sappia che non è il sito ufficiale o che guardi la barra degli indirizzi.

    Siamo nel paese in cui una svalangata di persone va a scrivere il nome del dominio nella barra di google…

    Rispondi
  10. Vincenzo

    Quoto in pieno l’affermazione di Merlinox "Siamo nel paese in cui una svalangata di persone va a scrivere il nome del dominio nella barra di google…": nel mio ufficio, la maggior parte dei colleghi se, aprendo internet explorer, non trova come pagina iniziale Virgilio.it, richiude il browser perché poi non sa dove scrivere l’indirizzo o fare una ricerca (indirizzo che ovviamente andrà a scrivere nella casella di ricerca)

    Rispondi
  11. Merlinox

    Delle volte dico "spero nelle nuove generazioni" però bisogna aspettare almeno 10-15 anni. Ho degli amici di 20 che sono proprio come dice Vincenzo, ed è molto triste.
    Un altro problema che affligge l’Italia, è il fatto che la gente non ne sente assolutamente la necessità. Nonostante tu gli spieghi i risparmi a livello materiale e di tempo, non passa proprio l’idea.
    Carta, penna, fax… qualcuno ancora macchina da scrivere 🙁

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *