Non posizionamento nei motori

Ricevo ora una offerta promozionale da un hosting lowcost a cui sono iscritto, per delle “attività seo”. Questa l’immagine della landing page legata alla newsletter del servizio.

Offerta SEO: non credeteci!

Non voglio perdere tempo e voglio subito iniziare a spiegarvi punto per punto perchè si tratta di una presa in giro. Mi spiace agire in questo modo ma ormai il mondo SEO è sommerso da tanto di quel guano che qualcuno qualcosa lo deve fare. Poi al massimo si fa una #xPizza tutti insieme.

Inserimento codice verifica “strumenti webmaster google”

Questa operazione consiste nel registrarsi al servizio gratuito Google Webmaster Tools e di effettuare semplici operazioni per confermare a Google che “io sono io”, cioè l’autorità sul sito, quindi avere  la possibilità di effettuare operazioni di configurazione su come Google vedrà il vostro sito.

Per farlo le opzioni sono: aggiungere un metatag alla pagina principale del sito (una riga di codice che da Google già pronta), inserire un file HTML nel sito via FTP (lo da già Google), aggiungere un record nel proprio DNS o aggiungere banalmente il proprio codice di Google Analytics. Qui in dettaglio le operazioni per la verifica.

Veramente vorreste pagare per una riga di codice?

Inserimento codici MetaTags nella Home Page

I meta tag sono quei particolari codici HTML che permettono di inviare a Google delle informazioni, che non appaino nel browser. Fondamentalmente i principali meta tag sono:

TITLE (che ha un tag per i fatti suoi), Description e Keyword.

TITLE è il titolo della pagina, uno degli elementi HTML più importanti. Description è quel testo che spesso viene usato da Google come testo da inserire in SERP, Keyword è un retaggio del passato: completamente inutile.

Avete veramente bisogno di qualcuno che vi inserisca 2 righe di codice?

Segnalazione ai motori di ricerca

Per segnalare un sito a Google ci sono 3 modi fondamentalmente:

  1. pagina gratuita di Google: http://www.google.it/add_url.html
  2. lanciare dal Google Webmaster Tools il Googlebot:
    http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=158587
  3. ottenere degli incoming link, ovvero link al proprio sito da siti esterni

A voi la scelta. Direi che il metodo “1” è usabile anche da chi non ha nemmeno la seconda elementare.  

A seguire si offre il servizio di segnalazione anche su altri motori. Addirittura distinguono MSN da Bing, quando MSN è morto e assorbito da BING da anni oramai.  Ecco alcune indicazioni sui form dei singoli motori: gratis! Piccola nota: nell’ultimo trimestre, in Italia, Google si attesta su una quota di mercato superiore al 97 % (novantasette!!!), fonte Stat Counter.

Cosa è un progetto SEO oggi

  • codefinizione degli obiettivi col cliente
  • analisi del mercato
  • analisi dei competitor
  • definizioni keyword obiettivo
  • produzione / ottimizzazione sito
  • progettazione strategie di promozione: link baiting, link building
  • progettazione strategie di promozioni: reti di siti

Conclusioni

Queste basilari operazioni SEO sono totalmente inutili se il vostro sito non ha contenuti in grado di garantire accessi al sito. Queste operazioni sono totalmente inutili se il vostro sito vuole posizionarsi anche solo in prima pagina di Google, se le parole chiave hanno un minimo di competività.

Non dico che queste operazioni non siano da fare, anzi. Parliamo proprio dell’abc, però non danno alcun tipo di garanzia di miglioramento. Se non inserite come minime fondamenta in un progetto SEO avrete buttato letteralmente nel cesso 29 o 39€.

Nel più vergognoso dei modi fanno pure degli esempi di parole chiave, mettendo anche “hotel zona fiera milano”. Sfido loro o chiunque di voi in lettura a posizionare un sito con tale query in prima pagina di Google, solamente con segnalazioni ai motori o metatag.

E’ vero che questi signori non indicano garanzie di successo o risultato ma questa frase mi fa ancora più riflettere:

20/30 giorni dall’inserimento dei codici MetaTags e relativa segnalazioni ai motori

Concludo: denunciamo queste immondizie, se vogliamo che la professionalità di chi ogni giorno si impegna in studio ricerca  e lavoro sia valorizzata. Ricordo inoltre questo vecchio filmatino “primo sui motori“: guardatelo attentamente, tutte bufale!

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20 pensieri su “Non posizionamento nei motori

  1. Pingback: Risorse e suggerimenti dal Web (29) | LiveNet Blog

  2. Marco Bove

    Purtroppo di offerte simili ce ne sono tantissime, metti anche l’ultima moda del momento dei vari guru che “spacciano” formule magiche per posizionarsi su GOogle…
    Ovviamente queste aziende/persone cercano di beccare tutti quegli utenti che sanno che Google è importante per il loro business ma che non hanno assolutamente idea di cosa bisogna fare, e cascano in offerte inutili, costose, controproducenti..
    Secondo me l’unica soluzione è far conoscere sempre la figura del SEO…

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  3. lauryn

    sono d’accordo…i però mi sento molto al di fuori del campo SEO allora se per le operazioni sopra non ci si deve nemmeno far pagare…
    cosa consigli per una pagina statica oltre alle suddette operazioni? spararsi un colpo?
    a questo punto mi dichiaro ignorante in termini di indicizzazione ed ottimizzazione. quali segreti mai custodiranno i magici SEO analysts? Lo dico seriamente e senza ironia.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Per una pagina sola si aprono delle dinamiche particolari, legate soprattutto alla corrispondenza esatta tra dominio e quello che la gente cerca.
      Alla fine il grande segreto è uno solo “incoming link”, ovvero orde di link in ingresso che vengano generati con periodicità e linguaggio “naturali”.

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      1. lauryn

        ad esempio ora ponendo la questione al contrario mi giunge un invito ad un convegno SEO in cui spiegheranno i segreti del seo. come faccio a fidarmi e spendere 150 euro? e se mi dicono queste “banalità” che già conosco e che io al cliente faccio pagare senza vergogna? proprio mi sfugge cosa possa nascondersi dietro ad un SEO a questo punto…

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    1. Merlinox Autore articolo

      Guarda secondo me segreti ce ne sono ben pochi. Forse la cosa che in assoluto vale di più è la “case history”, ovvero sbattere sul piatto esperienze sul campo con progetti reali e dati alla mano.
      Segreti ce ne sono ben pochi… magari ci sono belli idee, quello si.
      Io rimango della convinzione che se TUTTI iniziassimo a condividere le cose che NON VANNO, le BRUTTE ESPERIENZE, etc… vivremo in un mondo decisamente migliore. Invece siamo un popolo di omertosi… e ci lamentiamo pure.

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      1. lauryn

        le migliori esperienze seo che ho avuto sono state grazie a siti con contenuti e blog, quindi senza fare niente di diverso da quello che è stato evidenziato in questo articolo e piccoli accorgimenti su titoli, formattazione dei testi e contenuti per darli meglio in pasto a google, ma davvero comincio a pensare che dietro al mestiere del SEO ci sia un calderone con migliaia di spezie ed occhi di pipistrello. consigliami per favore un libro in cui si capisce e si entra nello specifico di questi esperimenti, ti prego, perchè voglio capire.
        grazie!
        ps in ogni caso per una persona che non sa nemmeno aprire una pagina html e scrivere due righe di codice, un servizio del genere (tutto il pacchetto intendo) non è vergognoso come costo. da qui a chiedere 2.500 euro non capisco quale sia la via di mezzo e cosa ci passi di “scienza” nel mezzo, forse sono solo stata fortunata finora?

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        1. Merlinox Autore articolo

          Il fatto è che quelle due righe sono totalmente inutili, specie se dietro non c’è un’analisi. Essere in Google Webmaster Tools senza qualcuno che ti interpreta i dati non serve.

          Mettere parole a caso, senza un’analisi del mercato, del linguaggio, degli obiettivi: non serve.

          Libri? Secondo me uno a caso… sono tutti uguali…. ma secondo me nulla da più di quanto si trova online o nella guida di google…

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  4. Benito Lopez

    Hai ragione quando dici di denunciare queste cose, apertamente e in un canale visibile a tutti come hai fatto tu. E’ l’unica strada per tutelare il lavoro dei professionisti.
    Non mi reputo un guru del SEO, ma le cose che offrono sono proprio l’abc. Mi riesce difficile anche pensare a chi possa servire. Se sei un’azienda, il sito te lo sei fatto fare e spererei bene che il creatore abbia inserito queste 3/4 righe. Se invece il sito te lo sei fatto da solo, evidentemente hai anche le capacità per fare queste cose elementari.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Io sono uno di quelli che ritiene che ognuno deve fare il suo lavoro: aumenta la qualità e girano soldi nel mercato. Per esperienza personale tutti gli esempi di siti-autofatti (anche leggendo il forum) sono spesso cose non di qualità.
      Il problema oggi è “di chi fidarsi”, visto che tanta gente si spaccia per SEO e garantisce pure cose che non può garantire.

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  5. PalleQuadre

    La segnalazione gratuita e immediata, per non stare a perdere troppo tempo, la fa netparade: 25 motori di ricerca, in cambio chiedono solo un badge.
    Chiedere dei soldi per una cosa simile è indecente, fra l’altro inutile (come dici tu) per siti già indicizzati.

    Comunque di SEO ne so ben poco, infatti nel mio sito le visite languono…

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  6. motori di ricerca

    Io penso che ultimamente è diventato sempre più difficile posizionare dei siti, i link stanno perdendo peso, mentre sono importanti i contenuti e il loro tempo di permanenza.

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