Spam e fastidio

Qualche giorno fa mi arriva su una email di un sito (informativa) una newsletter per un servizio, oltre tutto contestualmente off topic. Ogni tanto una parte di me crede ancora che il mondo si possa cambiare, e ogni tanto una parte di me a la buona fede.

Un po’ infastidito, e un po’ con sentimento di indottrinamento, decido di rispondere, oltre tutto emailing da email hotmail. Ecco la mia prima risposta:

[MRX] Non mi pare di avere mai richiesto di ricevere la vostra newsletter.

Quindi la loro cordiale risposta:

[N] ci scusiamo per il fastidio arrecatoLe, sicuramente non avrà richiesto le nostre newsletter, se vuole la cancelliamo dai nostri database.Attraverso questa sua lamentela, abbiamo avuto il piacere di conoscerLa, e visitando il suo sito ci complimentiamo per il suo operato. […]

Un po’ alterato da questa supposizione e dalla totale cattiva fede, rispondo comunque con grazia:

[Mrx] Le segnalo che per legge il mio indirizzo non dovrebbe essere presente

nel suo db, in quanto non ne è mai stata autorizzata l’acquisizione e

l’archiviazione

Ma il bello è la loro chiusura:

[N] Che delusione,cancellato è meglio.

Povera Italia.

Questa volta non mi resta che quotare: povera Italia. Ad essere corretti – e non omertosi 2.0 – sarebbe da segnalarle queste cose, per un mondo migliore. Ma è lunedì… buon lunedì a tutti!

Tanto per non lasciare parole vane il riferimento è la legge n° 196/2003.

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