Nella lettera appena inviata, si invita nuovamente la stampa ad utilizzare siti come Facebook o Twitter, ma non in modo indiscriminato. Ogni giornalista è tenuto a controllare l’esattezza, la completezza e la pertinenza dei dati reperiti.

Traduzione: è ora che i giornalisti, ma anche la blogosfera tutta, inizi a verificare ciò che leggo prima di spacciarlo per verità.

Trovare contenuti e scoop nei social ormai è molto facile, ma quante delle informazioni sono originali e veritiere? E’ un lavoro duro, ma è quello che chi pubblicamente scrive e ha l’obiettivo di informare DEVE fare.

PI: I giornalisti nel mirino del Garante

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