Poff Poff

Ci sono sensazioni che vanno contro corrente. Anche nel mondo dei motori. Una spasmodica ricerca di amenità rincorrendo motori ipertrofici con regimi di giri impensabili. Marmitte firmate UZI e gomme con raggio di piega quasi retto.

E poi? Poi ti trovi con una classica bicilindrica, in statale, ai 50-60 all’ora. Quinta marcia: motore che fa poff poff, senza strappare. Una sorta di musica jazz, tra te, la tua moto e li mondo.

Come il confine della meditazione, ti trovi che tu sei fermo e il resto corre attorno a te, smartella di clacson, sgomma, sgasa. Macchettifrega? Tu stai facendo poff poff, casco aperto e aria fresca in faccia che delinea un autunno che timidamente si sta affacciando dopo un’afosa estate.

Ritroviamo il poff poff ogni tanto: rallentiamo!

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