Morgana vs Merlinox: fratricidio?

Morgana - CEO di Sinergie Web SolutionCi sono personaggi nel web a cui non serve parlare sempre per farsi notare. Ci sono personaggi del web che invece di iper-socializzare, cercano ambienti più familiari per rilassarsi e per condividere, usando il web più come media di comunicazione che come veicolo di marketing. Ci sono personaggi del web che sono riusciti a ricavarsi un angolo di notorietà e successo in posti dove nessuno avrebbe mai deciso di investire: forse la posizione geografica non è così importante?

Dopo tante interviste mi sono reso conto che mancava un elemento fondamentale: le donne, il sesso forte. Ma come ho potuto fare un errore simile? Oggi però ho deciso di recuperare con un bel personaggio: bello tosto, bello carico. Non è un nome che il popolo sociale conosce così bene, ma spero che da questa intervista possiate capire che bella persona ho incontrato e che professionista! Lei si chiama Morgana, nome in codice per truccare una Antonella Caridi troppo seria e troppo CEO di sinergie.::.websolution!

 

1) Mamma, cuoca, blogger ed esperta di comunicazione online: quali di questi ruoli ti è più congeniale?

La cucina è un hobby, la famiglia la mia certezza, la comunicazione on line il mio lavoro: non credo di riuscire a chiudermi in un ruolo specifico o a quantificare le percentuali che contribuiscono a comporre le mie giornate, spesso i ruoli si sovrappongono. 

Se proprio devo darti una definizione, sono una mamma che lavora (e cucina)…

 

2) Diventare un esperto di comunicazione online oggi che significa? Ieri si parlava se aveva un senso il ruolo "light seo". Come si decifrano / raggiungono queste nuove professionalità online?

Quando ho cominciato io – 1994 – internet e il web in generale erano vissute in maniera abbastanza pioneristica e avventurosa, cercare di spiegare ai clienti la necessità di una presenza in un media ai più sconosciuto e inaccessibile (i computer nelle famiglie si riuscivano a contare e le tariffe delle connessioni via modem erano abbastanza proibitive ) è stata una palestra importante e formativa, che mi ha consentito di porre le basi per quello che è il mio modo di vedere la comunicazione on line. 

Non mi piace chi dice che sa fare tutto di tutto, credo ancora nella necessità della specializzazione, sebbene oggi la realtà del webdesign spinga verso una specie di preparazione onnivora che non rende giustizia a nessuno: io non mi sento affatto un esperto di comunicazione on line, anche per colpa – o merito – della mia formazione umanistica, mi sento piuttosto una coltivatrice diretta di idee prestata al web, una creatrice di parole applicate alla comunicazione. Come dico spesso, un'artigiana. 

Il light seo mi da idea di una di quelle etichette anglofone applicate a professioni di cui è difficile riuscire a dare definizioni sostanziali: cos'è il light seo rispetto ad un seo? un esperto che lavora di meno, da meno tempo, più giovane? Non saprei proprio come definirlo.

 

3) Ero proprio questo che ti chiedevo. Come si possono oggi identificare figure in modo coerente? Come si può giustificare chi chiede 100 da chi chiede 1000?

Oggi è palese che l'offerta superi di gran lunga la richiesta di servizi in qualsiasi ambito e nel web in particolare. Il cliente spesso si trova spiazzato da una moltitudine di offerte di cui a volte non comprende appieno né utilità, né ritorno in termini economici, che poi è quello che gli interessa maggiormente. Il valore aggiunto che consente di giustificare 1000 piuttosto che 100 o 10 è la qualità.

Se aiutiamo il cliente a strutturare i processi di flusso informativo interno e portiamo le informazioni direttamente nelle aziende, se amiamo quel che facciamo e non smettiamo mai di aggiornarci per farlo sempre al meglio, se studiamo le tendenze e cerchiamo le migliori soluzioni, se lavoriamo con il cliente per il migliore dei risultati e non semplicemente per un mero ritorno economico, beh allora quello che si chiede ha una giustificazione. 

Purtroppo la componente tecnica del web non è il mio campo, io mi occupo essenzialmente di comunicare le idee. Però posso risponderti in generale: identificare in maniera certa le figure non è mai semplice, non basta un pezzo di carta, non esiste un diploma, una laurea, un master che definisca in maniera certa le competenze: molto fa l'esperienza, moltissimo la curiosità e la costanza nel seguire l'evoluzione delle tecniche e le tendenze del design.

 

4) La tua esperienza ha un plus in più. E' molte ore-strada distante dal fulcro operativo italiano: Milano. Cosa vuol dire rapportarsi in un territorio così lontano dalla fonte? Come accompagnare clienti "ignoranti" di web, verso il valore aggiunto del web?

Per fortuna il web non ha territorialità: lavorare a Reggio Calabria non presenta differenze eclatanti, se non l'oggettivo bacino d'utenza territoriale che per forza di cose è più limitato, ma ciò non incide in maniera sostanziale. Il cliente è uguale dappertutto, ha le stesse pretese ad Aosta come a Caltanissetta 😉

Certo, la realtà economica territoriale è quella che è, tuttavia voglio dirti che, contrariamente all'impressione generale che deriva in parte da sacche irriducibili d'arretratezza ed ignoranza e in parte da una poco lusinghiera informazione da parte dei media tradizionali, la mia città è una città viva, attenta, moderna, una delle poche città in Europa – ad esempio – ad essere coperta dagli hot spot Wi-FI free.

Sebbene, per cause diverse, si sia scelto di specializzarsi nei servizi per la P.A., quando lavoriamo in business non abbiamo mai notato grande differenza tra il cliente locale o il cliente a 1000 km. Anzi, ti dirò che nel settore aziendale il fatto di essere più lontani da quello che tu chiami "fulcro operativo" pone vantaggi in termini di minore concorrenza…

 

5) Interessante aspetto. Evidentemente la tua zona è più attiva e viva di quanto lo sia una Rovigo, capoluogo della "terronia" del nordest. Non puoi negare però che a livello di relazioni fisiche (meeting, forum, camp) la tua posizione non è favorevole, e nemmeno il tuo status mammae. Come ti relazioni con questi eventi di incontro vero tra web people?

Beh, in questo caso la risposta è semplice: non essendo io una grande appassionata di eventi ci mando qualcun altro e mi faccio rendicontare per filo e per segno 😉

Rispondendoti un po' più seriamente, in realtà io viaggio abbastanza per lavoro: a parte gli spostamenti in regione, in 50 minuti sono a Fiumicino, in un ora e mezza a Linate, abbiamo una sede a Torino. Non mi è poi così difficile spostarmi se serve, anche perchè il mio "status mammae" è semplificato dal fatto di esser mamma di un figlio adolescente…

 

6) Tuo figlio non penso sia nato adolescente. Come hai portato avanti i due ruoli di mamma e professionista, e cosa consigli alle lettrici alle prese con questa importante scelta?

Ho fatto sacrifici, ho sfruttato gli asili, avevo in ufficio una stanza tutta per lui con i suoi giocattoli e un lettino, ho pagato una baby-sitter, ho lavorato con lui in braccio, me lo son portato dietro per banche e commercialisti. E' un problema comune a tutte le mamme, non solo le professioniste, ma è anche un problema gestibile con un po' di organizzazione e l'aiuto di un papà comprensivo e presente.

Quello che mi sento di consigliare è che per un bambino è meglio una mamma incasinata e frenetica, ma realizzata dal fatto di sentirsi soddisfatta di svolgere la professione che si è scelta, di una mamma "costretta dalle circostanze" ad essere una casalinga perfetta…

 

7) La tua ultima frase penso possa essere un faro per molti genitori. Bimbi e web. Come tutelare i bambini, senza privarli di uno strumento ormai fondamentale?

Vicinanza. Mai utilizzare il web come una forma evoluta ed interattiva di baby sitting, ad occupare il posto che nei decenni passati fu della televisione.

Guidarli nel web, senza demonizzare ma senza sottovalutare i rischi, informarsi – spesso i genitori non lo sono abbastanza – sui social utilizzati dai bambini e dagli adolescenti, insegnare che – esattamente come nella vita reale – è possibile incontrare tutti i tipi di persone ed abituarli fin da subito a riconoscere i comportamenti non leciti. Essere nativi digitali porta al paradosso che spesso l'ovvietà della presenza del mezzo di comunicazione li porti ad ignorare totalmente le conseguenze delle loro azioni digitali: esempio è l'utilizzo di facebook, la mancanza di tutela dei propri dati personali, l'abuso delle tecnologie video che sfocia a volte in veri e propri reati la cui soglia di consapevolezza diviene sempre più bassa.

Spesso nelle scuole discutiamo di privacy, di video, di youtube e sempre più spesso ci rendiamo conto che alcune azioni sono compiute dai ragazzi nella più totale ignoranza dei rischi e delle conseguenze a cui si va incontro…

 

8) Solo i ragazzi compiono azioni in modo banale, sottovalutandole? Grazie per questa tua visione delle cose. Parliamo di web. Come iniziare oggi per lanciarsi nel mondo del web e soprattutto quale l'approccio, viste le costanti evoluzioni (caffeine, mayday, social, …).

No, anche gli adolescenti di ritorno, tanti e irrefrenabili, ma tu mi hai chiesto dei bambini 🙂 (tosta la tipa eh… non si scherza…, nrd) Parliamo di web:
nella mia esperienza posso dirti che per lanciarsi oggi nel mondo del web e rimanerci il più a lungo possibile il primo requisito è la perseveranza.

All'inizio bisogna farsi una bella base solida di cultura specifica, certo, imparare tecniche e metodi, infarinarsi un po' in tutte le discipline che compongono il mondo del webdesign, ma il segreto è continuare ad aggiornarsi e crescere sempre al passo con i tempi.

E poi leggere. Non solo manuali tecnici, non solo feed, ma continuare ad alimentare quella cultura generale personale che pone nelle migliori condizioni per affrontare qualsiasi tipologia di clientela. 

E ancora aggiornarsi, essere affamati di novità, esplorare, trovare il tempo di alimentare quel lato curioso che alberga in chiunque decida di impiegare il suo tempo per vivere il web…

E in ogni caso accettare di non poter sapere tutto, e ricordarsi anche di spegnere il pc (o il mac) e vivere… 😉

 

9) Ti senti più nerd, guru o una sorta di pinup virtuale?

Non amo le etichette, non credo ai guru, mai vorrei essere una pinup virtuale! 
Mi sento semplicemente una web victim – fu amore a prima vista – che ha cercato di trasformare una passione in una professione 😉

 

10) Per concludere. Sei stata una delle prime persone a credere in Meemi, ne La Piazza del Gusto e in modo diverso di fare social. Dacci la tua ricetta per vivere nel web attuale.

Negli anni il web è cambiato, oggi imperano le mode: la quasi totalità dell'utenza si rivolge a Twitter e/o Facebook perchè "lì ci sono tutti", ma io ho un gusto meno commerciale, prediligo la sostanza all'apparenza e su Meemi di sostanza ne ho trovata davvero tanta. Conservo ancora il gusto di fare social con persone vere e presenti, con le quali è facile condividere le giornate di lavoro, con le quali capita anche di confrontarsi energicamente, ma sempre con correttezza e rispetto reciproco. 

Pur avendo account sparsi nel 90% del web, il mio tempo social da qualche tempo in qua è monopolio di Meemi. 

Quello che invece mi rammarico di trascurare è il mio piccolo blog personale che non ho mai il tempo di curare come vorrei…

 

*) Morgana grazie per la tua disponibilità e per le chicche che ci hai regalato. Evito di chiederti quanti anni hai e quante volte fai all'amore al mese. Ma voglio farti un regalino: fammi una domanda te e risponderò con gioia. Passo – ti rispondo – e chiudo!

Bravo, evita che non son domande che si fanno ad una signora!! (sono nata nel 1967, lascio a te l'onere del conteggio) Grazie a te, è stata un'esperienza interessante 😉 

La domanda è: cosa ti ha fatto decidere di intervistare me?

Su Meemi ti sei inizialmente creata un alone di mistero, che come ogni donna affascinante mi hai sfumato pian piano. Meme dopo meme ho imporato a conoscerti e ad appurare la tua professionalità, la tua grinta e la tua poliedricità. Il resto è venuto da sè, specie la marketta inviatami via Paypal (la fattura la faccio verso fine luglio, ndr). Merlinox.

Grazie ancora a Morgana per la simpatia e la disponibilità, e a @capobecchino per Meemi, visto che l'appiamo scritta privatamente là!

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8 pensieri su “Morgana vs Merlinox: fratricidio?

  1. Dugan

    Clap clap clap clap … bravi.

    Bella cosa Merlinox, hai fatto benissimo a convincere Morgana a raccontarsi.
    Belle domande e migliori risposte. Bravissima Morgana.

    Sono felice e soddisfatto di questa lettura mattutina.

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  2. Merlinox Autore articolo

    @Antonella è stato un vero piacere. Anzi ti dirò di più: l’ho riletta con soddisfazione e devo dire che hai regalato tantissimi spunti.

    @Dugan direi che sono risposte “pesanti” ognuna con molti aspetti da cogliere.

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  3. Pingback: Merlinox intrappola Aranzulla

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