Merlinox intervista Maestro Alberto

Nella vita chi ha fortuna può trovare grandi Maestri. Nella vita chi è simpatico almeno una volta ha letto Lupo Alberto.
Per il principio del Crossover però io ho avuto la fortuna di conoscere Maestro Alberto.
Ormai nel web lui è una figura mitica, come Ercole Achille o altri personaggi storici.
Lui è li, sempre. I suoi post precisi su tutti i tool online disponibili e soprattutto quell’affetto e passione rivolto al mondo dell’infanzia.
Oltre tutto è proprio maestro di scuola. Iniziamo a conoscerlo meglio.

Caro Maestro, come è iniziata la tua passione per il web e i tool online?

Sono sempre stato affascinato dalla tecnologia. Alla fine degli anni ’80 ho scritto la mia tesi di laurea con Word 4, in Dos, Windows non era ancora diffuso. Ricordo che i miei compagni di corso ancora la scrivevano a mano per poi passarla alla dattilografa…
La mia passione per il web è iniziata con il web stesso, poi, anni fa, nell’ambito di un corso di formazione per insegnanti, ho scoperto il web dinamico, i cms, e così mi sono deciso ad aprire un blog scegliendo WordPress, volevo costruire un sito moderno, usabile, diverso da quelli statici e convenzionali che spesso si trovano in ambito didattico e scolastico.
E’ nato così Maestro Alberto , un blog diretto agli insegnanti, alle famiglie e ai bambini della scuola elementare dove lavoro da anni e in cui si possono trovare informazioni, risorse didattiche ma anche giochi e applicazioni web con valenza educativa.
Motivato dall’entusiasmo e dal successo ottenuto (che certo non mi aspettavo) ho deciso di avviare un altro blog più personale, dove sbizzarire la fantasia e coltivare i miei interessi più liberamente, rivolgendomi ad un pubblico più vasto e mantenendo attenzione al mondo della scuola. In questo modo è partita l’avventura di maestroalberto.
Col tempo quest’ultimo è molto cresciuto assieme al mio smisurato interesse per gli strumenti e le applicazioni del web 2.0.

Sei sempre stato un "ricercatore" o qualcosa di particolare ti ha acceso improvvisamente la lampadina del web 2.0?

Più che un ricercatore sono un gran curioso. Mi piace conoscere, apprendere, guardare con i miei occhi. Lavoro con i bambini e mi sento uno di loro: ancora avido di sapere.
Fortunatamente posso scegliere gli argomenti di cui parlare, mi sento libero e cerco l’originalità, evito, per quanto possibile, la rassegna di contenuti che poi si trovano recensiti in altre decine di blog.
La conoscenza delle lingue straniere mi ha certo agevolato. Sono laureato in Lingue, conosco molto bene lo Spagnolo, ma anche l’Inglese e il Portoghese. Frequento quindi la blogosfera spagnola e quella americana da dove attingo contenuti per i miei post.
Poi intorno al blog è nata una rete di contatti e di persone che partecipano, chiedono, consigliano, criticano, e questo ha fatto crescere in me un atteggiamento di rispetto e di stima per i miei lettori, più "professionale". Che cos’è il web 2.0 se non questo? Socializzazione all’estrema potenza.

Voglio mettere alla prova la tua capacità comunicativa e la tua esperienza con il pubblico. Spiega ad un bimbo di 4 anni, ad una casalinga di 60 e a mia nonna di 96 anni che cos’è il web 2.0… ce la fai?

Impossibile. Come riuscire a spiegare il web 2.0 a persone che con ogni probabilità non sanno nemmeno cos’è internet? Tuttavia, visto che è un gioco, ci provo.

Il web 2.0 è un nuovo concetto di internet che consente alle persone di non subire informazioni calate dall’alto, statiche, che possono solamente essere consultate. Il web 2.0 permette di appropriarsi delle informazioni, di condividerle, di contribuire a distribuirle. Il web 2.0 è più democratico, è dinamico, è partecipativo e promuove il coinvolgimento della gente e la socializzazione attraverso gli strumenti di condivisione online.

Il web 2.0 assomiglia a un formicaio dove i laboriosi insetti costruiscono insieme l’edificio della propria conoscenza .

Proverei a trovare parole più semplici per descrivere gli stessi concetti e mi aiuterei con immagini, schemi, disegni, diagrammi, esempi concreti di navigazione.

Se invece lo dovessi spiegare a un geek in erba, gli direi ironicamente che è un bel giocattolo messo nelle sue mani (e in quelle degli internauti) soprattutto da Google allo scopo di guadagnare una montagna di denaro…

Come al solito le tue risposte non deludono. Quello che mi piace di te è soprattutto quel tuo modo di esprimere i concetti ma soprattutto le opinioni in modo forte, senza timore.
Pensi che il web 2.0 possa contribuire al miglioramento della cultura, soprattutto per bambini e ragazzi?
Ma soprattutto quale indicazioni puoi dare ai genitori spesso preoccupati, per gestire al meglio il rapporto bambini-internet?

Direi che il web 2.0 può aiutare nell’informazione, nella comunicazione, può rendere più amichevole e attivo il rapporto con la rete. La cultura è una cosa seria che si acquisisce soprattutto con lo studio, l’applicazione costante, l’esperienza, in un ambiente sociale e scolastico sano, favorevole e stimolante, che sappia sostenere i nostri ragazzi.

Il rapporto bambini-internet, invece, è un tema che mi coinvolge profondamente come padre e come educatore. Preciso subito la mia opinione: Internet non è il male. Certi media purtroppo, superficialmente, trasmettono questo tipo di messaggio.
Internet è uno straordinario mezzo di comunicazione. Se una vecchietta viene scippata nell’autobus mica si può dare la colpa all’autista! Allo stesso modo, se un bulletto carica un video tremendo su YouTube, non si può demonizzare la rete, il problema è di tipo culturale. Troppo facile scaricare su Internet la colpa del deficit educativo prodotto nel corso degli anni nel nostro Paese.
Ci vorrebbe più controllo, questo è vero, ma come per la televisione e per i mezzi di stampa in generale nei quali ugualmente si trovano contenuti inadatti ai bambini propinati senza troppe remore.

Poi c’è l’aspetto della sicurezza. Certamente i bambini vanno tutelati e ci sono molti mezzi per farlo. In questo senso anch’io, con l’aiuto di alcune brave colleghe insegnanti, cerco di offrire il mio contributo. Da tempo infatti lavoro per rendere sempre più funzionale il motore di ricerca per bambini, famiglie e insegnanti che ho creato: Ricerche Maestre: il Web per la Scuola Primaria.
I bambini, talvolta, ne sanno più dei genitori per quanto riguarda la navigazione. Ci troviamo in una situazione paradossale in cui dovremmo alfabetizzare anche gli adulti, i quali spesso e volentieri sono veri e propri analfabeti digitali. Ma questa forse è un’altra storia…

Una fantastica intervista, a mio avviso. Un confronto tra generazioni diverse e punti di vista diversi.
Ringrazio il grande Maestro per la disponibilità, per ciò che ogni giorno fa per il web italiano e per la sua testimonianza.

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8 pensieri su “Merlinox intervista Maestro Alberto

  1. Gaia

    Leggo sempre con piacere i post di Maestro Alberto e questa intervista non mi ha delusa! Davvero un maestro coi fiocchi! Complimenti per l’intervista, l’ho davvero apprezzata.

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  2. giovanni

    Seguo da tempo maestroalberto.it e trovo che sia un ottimo blog sul web 2.0.

    L’ho segnalato a mio padre che e’ professore, magari riesco a convertire anche lui 🙂

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  3. Pingback: maestroalberto » Intervista di Maestro Alberto su Merlinox

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