Maestra di Milano taglia lingue: internet spazzatura

Urliamo tanto online che la televisione è spazzatura, ma internet e i suoi vari canali, blog compresi, stanno subendo lo stesso processo di trasformazione.
L’articolo del video della maestra che si faceva dare (o subiva) una palpatina al perry ha fatto il giro d’Italia in pochissimo.
Una maestra a Milano taglia la lingua ad un alunno (fonte La Repubblica) e la notizia scorre piano all’interno dei giornali online, fino a scendere nelle zone meno visibili.

Forse se c’era un bel video chock oppure la maestra aveva i capezzoli in bella vista, magari avrebbe fatto più clamore.
Sicuramente dovranno essere fatti tutti gli accertamenti del caso, ma un semplice licenziamento (nel caso di colpevolezza piena) mi sembra una pena assurda!

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40 pensieri su “Maestra di Milano taglia lingue: internet spazzatura

  1. Dago Red

    Essendo un avvenimento non pruriginoso, non ha l’eco dei precedenti, nonostante sia gravissimo.
    La verità è che la scuola italiana è un disastro, con una classe di insegnanti impreparati e inadeguati.
    Credo non sia un caso che nei casi che abbiao fin qui ricordato, Nova, Lecce e quello di oggi, si tratta sempre di insegnanti precari.
    Il rapporto tra docente e discente dovrebbe essere regolato da norme comportamentali chiare inderogabili.
    Troppo ci sarebbe da scrivere.

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  2. Merlinox

    Si ma non si può confondere una palpata di culo con una lingua con x punti di sutura! Da bambino me lo dicevano in continuazione: non giocare con le forbici, non giocare con i cortelli…

    E’ assurdo, penso che se io fossi il genitore non riuscirei a ragionare.

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  3. Dago Red

    Pare sia un’insegnante di sostegno di 22 anni, si può immaginare quanta preparazione possa avere alle spalle.
    Lavorare con i bambini non è facile. Insegnare non è facile. Dovrebbe essere un lavoro altamente qualificato, mentre è oggi l’ultima risorsa di chi è in cerca di un impiego.

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  4. Merlinox

    Se lei è colpevole, non ci sono giustificazioni ammissibili!
    Come non ce ne sono per la dottoressa che ha trapiantato organi positivi all’HIV.

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  5. Dago Red

    Direi che questo intervento sintetizza al meglio il mio pensiero, benchè io non sia vicino ad ambienti cattolici mi sembra che faccia una descrizione esatta del mondo scolastico italiano dei giorni nostri.

    LA CRISI ISTITUZIONALE: LA SCUOLA ITALIANA È AMMALATA

    Società(28/02/2007) – La scuola italiana e’ ammalata. In autunno abbiamo visto la professoressa di Pordenone che la sera appare su Internet senza veli e la mattina e’ sulla cattedra come se nulla fosse. Poi la supplente di matematica della scuola secondaria di primo grado Giovanni Segantini a Nova Milanese appartarsi con cinque minori in un aula e commettere atti sessuali, poi la docente dello Steiner di Torino che abbandona la classe e succede (forse volontariamente)il pestaggio del ragazzo disabile ripreso con video cellulare e messo in rete. Poi a Cervia un professore di lettere che entra in classe travestito da donna con pantaloni aderenti e tacchi a spillo. Recentemente il caso della docente di Monteroni (Lecce), sposata con un figlio di 11 anni, che si fa toccare dai ragazzi il sedere fino a consentire ad uno di loro il "privilegio" della mano dentro i suoi jeans… Su internet ci sono anche video choc di studenti che minacciano insegnanti e li insultano fino ad umiliarli e a degradarli. C’e’ stato pure il caso della maestra di una scuola materna di Roma che incerottava i bambini di 2-3 anni con lo scotch perche’ parlavano troppo , erano vivaci o disturbavano troppo. Ora tocca a Milano dove una maestra procura una grave ferita alla lingua (causando una grave lesione e setti punti di sutura) ad un bambino di sette anni perche’ a suo dire troppo vivace(sic!). Al peggio non c’e’ mai fine… Questi episodi sono il segnale inequivocabile di un malessere e di un disagio che indubbiamente esistono nella scuola, anche se si tratta di casi isolati su 890 mila docenti italiani. Il docente spesso e’ demotivato, e’ stanco, e’ stressato, non sa insegnare, non possiede l’abilita’ didattico-pedagogica, soffre della sindrome del burn out (cioe’ e’ spento e bruciato), non ha un buon rapporto con gli studenti, non sa dialogare, e non li sa coinvolgere nella sua disciplina. La scuola e’ diventata una sorta di "refugium peccatorum" dove con il pretesto del posto statale assicurato viene reclutato un po’ di tutto. Noi ADC proponiamo la visita obbligatoria di idoneita’ al pubblico impiego anche con la presenza di uno specialista in psichiatria e psicologia. Non e’ un’umiliazione o una diminutio per il corpo docente: si tratta solo di tutelare il bene delle future generazioni. E poi chi e’ in regola cosa dovrebbe temere? Occorre, da ultimo, ritornare ai corsi di aggiornamento obbligatori che riguardano queste tematiche. Occorre che il docente ritorni a parlare di didattica e a mettere al centro i bisogni educativi dello studente. Il docente, insomma, deve ritornare ad educare, cioe’ a trasmettere cultura e a formare le nuove generazioni. Educare quindi al vero, al bene, al bello, alla pace, alla solidarieta’, alla tolleranza e alla giustizia.

    Alberto Giannino
    Presidente Adc – Associazione culturale docenti cattolici

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  6. Merlinox

    Grazie Dago per la lettera postata, veramente interessante.
    A mio avviso, come sottolinea il sig. Giannino, sono casi isolati e aggiungo io come tali devono essere immediatamente repressi in un modo o nell’altro.

    Per quanto riguarda la formazione, gli insegnanti, soprattutto per i primi anni di formazione, hanno sulle loro spalle responsabilità civili e penali enormi, quasi al pari dei genitori.

    Sono gli unici in contatto con i bimbi, agli esordi di quell’alter-ego che stacca il cordone ombelicale dalla famiglia.
    In medicina si chiama ECM, educazione continua in medicina.
    Dovrebbe esserci come minimo qualcosa di parallelo anche nell’insegnamento.

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  7. Dago Red

    Aggiornamento.

    Fa bere la pipì a un disabile
    Insegnante rinviata a giudizio
    L’ha umiliato, insultato e poi lo ha costretto a leccare la sua pipì dal pavimento. Lei è una insegnante di sostegno e lui è un bimbo autistico. L’ennesimo caso-choc è accaduto in un istituto di Roma. La madre del piccolo si è accorta del comportamento strano del figlio e gli ha messo un registratore in tasca. Così ha scoperto tutto. L’insegnante è stata rinviata a giudizio.
    http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/romamaetrafaleccarepipi.html

    A questo punto il ministro competente dovrebbe fare qualcosa.

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  8. Merlinox

    @Dago Red: secondo me il ministro non c’entra proprio nulla. E’ da mettere in una cella di 1m x 1m e gettare la chiave. In Italia non è c’è più Giustizia, e dove c’è arriva l’indulto.

    Proprio oggi hanno parlato del tipo che ha incendiato il teatro la fenice: starà in carcere poco godendo del condono…
    Pene più corte (magari) ma dure e certe.

    In parecchi carceri hanno radio, televisioni, libri… allora che cazzo di carcere è… sei pure mantenuto!

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  9. stefano

    Noooo!!!
    Cari amici, no!!!
    Se mi parlate di Alberto Giannino, difendendolo, commettete un grosso errore.
    Con questo signore sto duellando da perecchio tempo (vedete i miei interventi su IMGPRESS, firmati Zanetti Stefano); é un personnaggio grottesco e tragico, oltre che patetico.
    Si é inventato un’associazione (l’adc) che di fatto non esiste, é divenuto famoso per aver inviato a tutti gli studenti, della regione Lombardia, che non fanno religione una lettera aperta per convincerli a convertirsi.
    La sua misoginia trapela da ogni suo intervento, come pure il suo interesse non troppo professionale per gli adolescenti maschi.
    Giannino (mia diagnosi) é il classico gay cha fa fatica ad accettarsi; provo molta pena per lui ma attenzione il suo odio é pericoloso.

    X dago red – a nova milanese sono certo che la ragazza rimasta vittima di un’aggressione, un quasi stupro.
    A milano la volontarietà della supplente é tutta da accertare.
    Mi sembra che la famiglia del bimbo, anzi la mamma visto che del padre non vi é traccia, stia andando spudoratamente, a soldi!!!!

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  10. Merlinox

    @stefano: perchè non inviti il sig. Giannino a partecipare a questa discussione? Sarebbe bello una discussione intelligente, evitando le offese e mantenendo il rispetto.

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  11. Dago Red

    Io non so chi sia Giannino, ho solo riportato quella lettera che esprime alcuni concetti sul ruolo della scuola e del rapporto che dovrebbe instaurarsi tra docente e discente che condivido.
    Se poi quello che lui identifica come il "vero, il bene, il bello,lla pace, la solidarieta’,la tolleranza e la giustizia" sono solo sue idee personalissime, sono problemi suoi.

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  12. stefano

    Breve ritratto del personaggio.
    Un’associazione avvolta dal mistero: l’Associazione Docenti Cattolici, presieduta da tale Alberto Giannino, chiaramente afflitto dalla sindrome di cui sopra.
    La prima domanda potrebbe anche essere l’ultima: l’Associazione Docenti Cattolici esiste? Lungi da me mettere in discussione l’onestà del prof. Giannino, fatto sta che l’Associazione di cui è presidente non ha un sito web e non appare nell’elenco delle associazioni dei docenti sul sito dell’Ufficio Scolastico della Lombardia (eppure sembra siano molto attivi proprio a Milano). L’Associazione Docenti Cattolici viene citata dai media solo in occasione dei suoi innumerevoli comunicati stampa e le dichiarazioni del suo presidente: non le sono associati altri nomi (c’è un segretario, ci sono dei soci?), non risulta che abbiano indetto congressi, convegni, seminari, riunioni, assemblee e quant’altro. Ancora: l’Associazione Docenti Cattolici rappresenta chi? Probabilmente non gli insegnanti di religione (esiste già l’Anir, e ha già avuto modo di dissociarsi dall’Adc), probabilmente non i maestri cattolici (esiste già l’Aimc). Chi allora?

    Dato che questo è quello che risulta da una ricerca in rete, e dato che quindi posso tranquillamente sbagliarmi, diamo per scontato che l’Associazione Docenti Cattolici esista, e sia formata da un numero – si crede piuttosto cospicuo – di docenti cattolici presieduti dal prof. Giannino.
    Avendo cercato per la rete tra le decine e decine di dichiarazioni rilasciate dal prof. Giannino, non posso esimermi dal segnalare quelle che più hanno suscitato la mia attenzione: passiamo dalla sperticata difesa della riforma Moratti alla richiesta di espulsione per gli studenti del Parini che allagarono la scuola (richiesta legittima, ma che sembra stonare con quella cosina chiamata perdono che i cattolici dovrebbero quanto meno tener presente), dall’articolo pubblicato su La Padania su l’ora di religione come ultimo baluardo del belpaese davanti all’avanzata islamica alla sentenza definitiva sui propositi e le intenzioni dei musulmani, fino al delirante identikit dello studente satanico. Si inizia sparando un dato statistico dai toni allarmanti (Uno studente su dieci aderisce alla sette sataniche!), dato del quale non viene reso noto nulla (chi ha effettuato la statistica? Su quale campione? Quali i parametri di valutazione?). Si prosegue ancora peggio, indicando come riconoscere lo studente satanico:

    […] si fanno chiamare Deadland, cioè terra morta, amano il nero e suonano speed gothik metal […]

    E i capelli lunghi? E le felpe degli Iron Maiden? Non sono allo stesso modo inequivocabili indizi (ma sarebbe meglio dire sintomi) della subdola presenza luciferina nell’ignaro studentello?

    Ma torniamo alla stretta attualità. L’ultima uscita dell’Associazione dei Docenti Cattolici non può passare inosservata: Alberto Giannino ha fatto pervenire una lettera aperta ai 100.000 studenti della diocesi di Milano esonerati dallo studio della religione cattolica. Quello che non è chiaro è se la lettera – che invita questi studenti a frequentare l’ora di religione – sia stata inviata personalmente ad ognuno degli studenti, o sia stata diffusa con il solito comunicato stampa. Le cose sarebbero ben diverse: nel primo caso – come nota Massimo Morelli – si andrebbe incontro ad un discreto numero di reati. Nel secondo caso, sarebbe semplicemente l’ennesimo comunicato stampa. A nome di chi – in fondo – non è dato saperlo.

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  13. stefano

    x dago red – i test psicoattitudinali non sono possibili.
    Primo; la pisicologia non offre risposte certe.
    Secondo chi controlla i controllori???m Ti rammento che l’insegnante accusata di aver fatto bere orina al ragazzo down era proprio una psicologa.
    X merlino – invitare il giannino che si crede l’arcangelo Gabriele é inutile.
    Dubito accetti di parlare ai mortali….

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  14. Merlinox

    @stefano: tentare non nuoce secondo. Personalmente non conoscendo persone e fatti non mi sento di esprimere una opinione.

    @Dago Red: apprezzo molto il tuo modo di vedere le cose, valutando quanto è "scritto" e non da chi è scritto. Un atteggiamento simile servirebbe molto oggi alla politica italiana e non solo.

    p.s.: ma siamo solo in 3 a parlaredi questo argomento (anche se 3 validi!!!)

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  15. Dago Red

    Mhà!!! Ieri due genitori hanno piichhiato un insegnante, in una scuola di Ferrara, perchè aveva vietato al figlio di usare il telefonino in classe, ubbidendo ad una direttiva del preside.
    sarà un caso limite, ma di casi limite ne stanno succedendo troppi. Di questo poi si parla pochissimo, visto che non riguarda una attraente professoressa in atteggiamenti ambigui.
    La scuola è solo lo specchio di una società degradata, occorrerebbe una sterzata decisa verso il ripristino di un principio di autorità che sembra scomparso, a scuola e nelle famiglie.
    Il discorso del perdono cristiano è mal posto. Il perdono è un fatto individuale, un moto dello spirito che deve scaturire volontariamente dall’animo dell’offeso, ma non riguarda l’applicazione delle pene previste dallo stato per chi commette reati. Sono due dimensioni diverse, da non confondere nella melassa del buonismo d’accatto che ci propinano molti esponenti politici.

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  16. Merlinox

    Possiamo riassumere un po’ la situazione diendo che la radice del problema (+ o -) sta nella mancanza dei valori della famiglia?

    Una volta c’era la figura del padre, la figura della madre spesso casalinga, insieme erano genitori.
    Adesso i genitori hanno sempre meno tempo per i figli, spesso i figli sono sballottati tra nonne asili e baby sitter. Spesso i genitori sono separati allora inizia la gara a chi vizia di più il piccolo.

    I genitori, passando meno tempo con i figli, tendono ad assumere la sindrome del NO, una parola che a fatica dicono ai figli, e tendono sempre più a volere essere "amici" dei figli.

    Ok un buon rapporto con i genitori, ma devono restare tali. Per gli amici ci sono gli amici!!!

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  17. Dago Red

    x Stefano: del caso di Nova non ne so molto, ma leggo che alla base del rinvio a giudizio dell’insegnante c’è la testimonianza della sua collega, testimone oculare.
    Comunque quello che mi interessa è far rilevare che il personale docente non è qualificato. Certe persone sono evidentemente incapaci di svolgere la professione di EDUCATORE, per la quale occorrono doti che non tutti hanno.

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  18. stefano

    news di oggi.
    cesena. Uno studente offre hascisc alla prof mentre un compagno riprende col telefonino. la prof se ne avvede e chiama il preside che denuncia il ragazzo.
    Domanda: cosa sarebbe sucesso se la prof avesse abboccato mettendosi in tasca l’hascis, magari accorgendosene dopo (A CELULLARE SPENTO) MA con il filmato già su youtube..
    Titoli dei giornali:
    La prof accetta droga!!!!
    La prof, 47enne madre di famoglia si fa una canna offertagli da uno studente!!!!
    Il pm apre un inchiesta, fioroni annuncia il licenziamento, il dirigente sospende in via cautelativa la prof, i blog si riempono di gente indignata, Giannino sputa sentenza di condanna morale…
    Poi fra 3 anni viene assolta con una notizia sul brevi in cronaca nel quotidiano locale…

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  19. stefano

    x dago –
    veniamo al mio incubo, nova milanese.
    So tutto dago, tutto.
    Ogni documento, notizia news, intervista é stata da me letta ed analizzata.
    Mi mancano solo gli atti ufficiali che LEGGERO APPENA SARA POSSIBILE FARLO (A SENTENZA DEFINITIVA, ed non sono certo siano sufficienti poiché penso che TUTTE le testimonianze siano state costruite, sia quelle dei ragazzi sia quella della prof ).
    Posso dirti che é un pasticcio terribile, con particolari dinamiche psicologiche, e l’unica cosa certa é che la ragazza non é in grado di insegnare sia che sia colpevole della fellatio sia che sia vittima di un’aggressione.
    Se inizio a parlarne non finisco piu, ma se volete potete farmi delle domande specifiche sul caso alle quali risponderò molto volentieri.

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  20. Dago Red

    x Sstefano. direi di rimanere sul generico, anche perchè ogni giorno ne esce una nuova.

    Era già stato minacciato per aver sequestrato telefonini durante le lezioni
    Bari: genitori picchiano preside scuola media
    E’ accaduto al quartiere quartiere San Paolo. Gli aggressori non erano contenti dei giudizi sulle pagelle dei figli

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    BARI – Ugo Castorina, il preside della scuola media «Luigi Lombardi» di Bari, è stato picchiato stamani nell’istituto da alcuni genitori di suoi alunni dopo un acceso diverbio sui giudizi espressi nelle pagelle del primo quadrimestre. L’aggressione è avvenuta nei pressi della scuola, che si trova nel quartiere San Paolo, alla periferia di Bari. Ugo Castorina ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari per un malore, ed è stato dimesso dal policlinico di Bari con dieci giorni di prognosi. Dopo le cure il preside ha denunciato l’episodio ai carabinieri. L’uomo, poche settimane fa, era stato minacciato da alcuni genitori di studenti ai quali aveva momentaneamente sequestrato il telefono cellulare per consentire un tranquillo svolgimento delle lezioni.
    03 marzo 2007

    per cui è inutile occuparsi di conoscere perchè e percome è successo un fatto specifico, qui è la società tutta che sta andando in vacca.

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  21. Merlinox

    Come per qualsiasi altro scoop giornalistico, adesso è il periodo di scuola professori e manette. Violenza nelle scuole. Genitori che picchiano i prof.

    Poi ritornerà il periodo dei cani che sbranano i bambini etc.
    Non vi sembrano che questi cicli informativi siano un po’ troppo convenzionali?

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  22. Merlinox

    Grande Stefano, hai fatto benissimo. Fatti un avatar su mybloglog, così sei maggiormente riconoscibile e poi con aggiungendo il codice sul blog (vedi il mio post) si vedono le faccine anche nei tuoi commenti.

    Se vuoi ti inserisco nella mia pagina "i blogger che mi leggono", un link in più non fa male.

    p.s.: okkio ai post troppo lunghi, rischi che facciano scappare i visitatori. magari alternali con degli spazi o delle immagini 🙂

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  23. Dago Red

    Veramente interessante Stefano, il meccanismo con il quale i media "fabbricano" mostri o eventi mostruosi, per puro interesse commerciale, è veramente insopportabile.
    Oggi però ci si mettono anche i piccoli bloggers, che per aumentare il numero di accessi ai loro siti si inventano cose assurde. la rete è un grande e popolare strumento utilissimo per informarsi e discutere, ma può essere molto più distruttivo di tutta la cattiva stampa messa insieme.
    io un blog ce l’avrei pure, ma ci scrivo solo sciocchezze. 🙂

    Rispondi
  24. Merlinox

    In realtà la natura del blog stesso sarebbe quella di condividere il proprio pensiero con una più vasta comunità.
    Adesso però le cose stanno cambiando anche in questo ambiente.
    Si è passati a blog personali acchiappa accessi, poi è nata l’auto-referenzialità e poi è stata pure bocciata.
    Poi sono nati i blog di markette, allo scoperto e anche pubblicamenti markettari. Ed in tutto questo ci sono pure i guru. Un ambiente in movimento, un nuovo media già preso d’assalto.

    Rispondi
  25. stefano

    X dago red – in verità credo tu abbia molto da dire..
    Hai una lucidità di pensiero molto interessante…
    Ad esempio é vero che io per combattere la creazione di mostri uso lo strumento (il blog) usato per creare il mostro stesso…

    X merlino- grazie dei consigli ma tendo ad essere prolisso…

    Rispondi
  26. Prof. Alberto Giannino

    In diversi post di questo blog un certo Stefano ha compiuto dei gravissimi reati penali nei miei confronti. Per correttezza vi informo che ho fatto un esposto alla Polizia postale della Lombardia per risalire all’identita’ e all’indirizzo di questo signore affinche’ i miei avvocati gli possano far recapitare l’atto di citazione come mi hanno chiesto esplicitamente. I reati (presunti) sono diffamazione, calunnia, ingiurie. Non faro’ una causa penale, ma civile. Chiedero’ infatti i danni patiti e patiendi e lascero’ al giudice la facolta’ di stabilire la somma da destinare alle vittime della pedofilia (telefono azzuro o a Don Noto in Sicilia). Io mi accontento che egli paghi i miei due legali.
    Mi spiace molto per il curatore di questo blog che e’ estraneo alla vicenda, ma certi personaggi vanno perseguiti affinche’ rispettino le persone e non ricorrano agli insulti gratuiti arrogandosi certi diritti e prendendosi certe licenze.
    Cordiali saluti
    Prof. Alberto Giannino

    Rispondi
  27. Merlinox

    @Prof. Alberto Giannino: gentile sig. Giannnino, sono io il curatore di questo blog. Mi spiace che la cosa stia prendendo questa piega. In questo blog la moderazione dei commenti avviene solamente nel caso di offese esplicite e blasfemie.

    Come può leggere nei precendenti commenti io stesso ho richiesto se fosse stato possibile contattarla al fine di aprire un dibattito su quanto è stato detto, anche alla luce della consistenza delle affermazioni.

    Mi spiace che il dibattito non possa sfogarsi pubblicamente in questa sede, senza coinvolgere avvocati etc.
    Chiaramente l’invito a chiarire pubblicamente l’accaduto è rivolto a lei e anche a Stefano.

    Rispondi
  28. Dago Red

    francamente non mi pare che nelle cose scritte da Stefano possano ravvisarsi gli estremi della diffamazione. Certo c’è la chiara affermazione di una scarsa stima per il prof. Giannino ma è nel suo diritto di professarla. per il resto credo che abbia semplicemente riportato notizie riprese in altri siti.
    Insomma, non penso valga la pena di appesantire la già farraginosa e inefficiente macchina giudiziaria italiana con questa questione. Discutete e spiegatevi.

    Rispondi
  29. stefano

    Salva cari amici…
    Il signor Giannino conosce benissimo la mia identità, avendogli scritto più e-mail con tanto di NOME, COGNOME ED INDIRIZZO. Non ha, pertanto, bisogno di disturbare la polizia postale che ha cose piu serie da fare.
    Inoltre se non fa querela penale non può far intervenire la suddetta polizia che per muoversi necessita di notizia di reato.
    Il problema é sulle competenze; ad ognuno la sua.
    Come il suddetto é pratico di teologia io conosco perfettamente il codice penale è so benissimo fin dove posso spingermi. Cosa che lui non sa visto che ha più volte calunniato la ragazza accusata di atti sessuali a Nova Milanese dandole della pedofila.
    Comuque vorrei tranquillizzare il gestore del blog.
    Giannino é così; rancoroso e furente ma alquanto innocuo.
    Spera semplicemente di intimidirmi con la minaccia di querela ma ha sbagliato persona…

    Rispondi
  30. Merlinox

    Ciao Stefano, mi fa piacere la tua replica.
    Spero le cose si concludano nel modo migliore, più civile e senza implicazioni legali o para legali.

    Spero anche in una replica di Alberto.

    p.s.: in questo blog ci si da del TU tra tutti, senza titoli vari (ing., prof., dott. eccetera). Ci sono molti professionisti che scrivono con e senza titolo.

    Rispondi

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