Lettera a un genitore di 58 anni

Caro genitore che hai deciso di avere un figlio a 58 anni,
volevo farti i miei complimenti per aver raggiunto il tuo intento.

Volevo farti i complimenti per aver piegato i destini della natura tramite la scienza ed avere raggiunto un traguardo impensabile fino a qualche anno fa. Deve essere una soddisfazione enorme vedere nascere la propria creatura con la maturità che solo più di mezzo secolo di vita possono conferire.

Lo dico da padre, che più di 16 mesi fa ha avuto la fortuna immensa, io lo chiamo miracolo, di abbracciare il proprio cucciolo, dopo una prima gravidanza terminata prematuramente: spesso dico che questo bimbo lo amiamo il doppio anche per questo.

Io ho 34 anni e non ti nascondo che spesso mi rendo conto di non avere più quella forza da ventenne che il mio piccolo agitato bambino meriterebbe: qualche sera dopo 8-10 ore di lavoro mi sento stanco, spossato e lui – dopo una giornata senza vedere i genitori – ha voglia di dare il meglio di sè, quello che ha imparato durante il giorno tra asilo e i fantastici nonni.

Caro genitore di 58 anni, chissà tu come fai a gestire quell’energico pargolo, quelle continue alzate notturne e la sua irrefrenabile voglia di correre e scoprire il mondo, quando imparerà a camminare.

Tuo figlio, così tanto cercato e desiderato, frutto del tuo enorme desiderio, è nato con grosse responsabilità. Fra dieci anni tu avrai 68 anni e avrai tanto bisogno di lui. Ma che a 10 anni sia già pronto ad affrontare il normale ciclo della vita e le tue più che giustificabili limitazioni fisiche? Beh almeno che tu non sia superman dubito tu riesca a correre, saltare ed essere reattivo per tutto il tempo che lui ha bisogno di te.

I miei genitori oggi hanno più o meno la tua età: loro adorano il loro nipotino ma ci sono delle giornate che li vedo proprio affaticati. Devono essere sempre in due, il mio cucciolo è un vero monello… a volte arrivano stremati che quasi chiedono la pausa. Che egoista che sono: spesso glielo lascio troppo giustificandomi che devo lavorare. Magari te sei a poco tempo dalla pensione e potrai accudire di più la tua creatura.

Mi auguro per tuo figlio non debba soffrire troppo la sua vita: accudire due persone anziane nella sua fase di vita più difficile sarà un’impresa eccezionale. Ho fatto per anni l’educatore e l’adolescenza è una brutta bestie: le scelte che fai tra i 13-16 anni possono cambiarti tutto il futuro. Lui oltre a quello avrà la responsabilità di dover accudire due anziani settantenni: che responsabilità che ha, speriamo non gli pesi troppo.

Certo che la tua scelta è frutto di amore e non di mero egoismo, convinto che il tuo anziano e decante corpo di vita vissuta potrà reggere alle esigenze di una nuova vita desiderosa di genitori che lo affianchino, ti porto i migiori auguri.

Riccardo 

ps: per lo staff medico che moralmente ha seguito il tuo caso consiglio di guardare negli occhi i propri figli e nipoti e di riflettere, riflettere a fondo: siete persone di scienza ma siete prima di tutto persone, genitori e nonni!

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