La mia impresa online: tutto gratis?

Da giorni non si parla altro: Pagine Gialle, Google, Register.it e Poste Italiane hanno creato una join venture formalizzata in un innovativo servizio web chiamato “La mia impresa online“.

Tale servizio vuole proporre alle imprese prive del sito di creare una presenza online: registrazione del dominio, creazione del sito e promozione. Tutto gratis. Addirittura svetta un banner con scritto “Promuovi gratis il tuo sito su Google“. WoW! Anch’io sono impresa, potrei approfittarne. Poi ho cliccato…

…ok non dico altro, ormai mi sto facendo nemici ogni giorno, o mi danno del polemico! Continuate pure con la mortadella sugli occhi e i tappi nelle orecchie che va bene così. Non dico altro io ma Felter si è spinto molto più avanti, analizzando l’offerta de la mia impresa online. Non solo paghi la pubblicità – come da me segnalato – ma dopo il primo anno paghi anche hosting e servizio di e-commerce. Peccato che sia relegato alla pagina “chi siamo”.

ps: che ci sia qualche piccolo conflitto di interessi da parte di qualcuno?

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28 pensieri su “La mia impresa online: tutto gratis?

  1. Merlinox Autore articolo

    @Gregorio non ho parlato di alcun reato io. Non sono nè avvocato nè esperto di leggi. Mi suona solo da presa in giro. Tutto qui. Mi spiace che Google scivoli in cose simili.

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  2. Antonino

    Salve

    Sono titolare di una web agency, e non immagino quanto questa Buffonata possa danneggiare il business delle web agency.
    Una mega presa in giro, perché facendosi due calcoli si spende circa €1100/anno (gratis solo il 1°anno, senza calcolare la successiva pubblicità con adwords), template grafici pre-impostati “freddi” senza nessuna personalizzazione che danno senso di “amatoriale” (quindi alla fine un danneggiamento), un dominio + hosting che costa € 25 euro al mese!! SI, AVETE CAPITO BENE! €25 AL MESE!! che se acquistato da netsons, aruba ecc.. costa €25/ANNO!

    Affidando la propria impresa ad una web agency qualunque in in Italia, con €1100 UNA TANTUM, si può avere lo stesso risultato, avendo un assistenza personalizzata, ed un interlocutore UMANO con cui discutere la realizzazione tecnica e grafica del proprio e-commerce, qualcuno che vi insegna ad utilizzare il back office del proprio e-commerce e che vi dia consigli (Il sistema automatizzato di lamiaimpresaonline che ne sà del vostro business? Niete! è una macchina) ecco qual’è la differenza.

    Questo servizio esiste già in Inghilterra, sempre Google associata, ed è stato un colossale fallimento! cercate su internet!

    Antonino Testa
    Myteut.com
    Web & Communication Agency

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    1. Merlinox Autore articolo

      Ciao Antonino o forse sarebbe meglio “ciao collega” visto che anch’io faccio siti da qualche lustro. La tua frase “in Inghilterra è stato un colossale fallimento” mi fa tanta paura. Matematicamente mi fa pensare che in Italia sarà un successo. Siamo il paese in cui Internet è uguale a Facebook. In cui le aziende SEO fanno ancora soldi dicendo “Primo sui motori” e mi fermo! La tanto amata PMI non ha le capacità di capire valore aggiunto e investimento sul web: gli fai il sito a 100€ in meno… oro tuo! Basta però che fai poche domande e magari gli fai tu i testi per il company profile, che loro non sanno cosa dire.

      Nella mia carriera ho visto di tutto e di più. Staremo a vedere, ma viste le partnership temo che ancora molte persone si faranno tentare da un paio di quei marchi nel top, ahinoi!

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  3. Marco

    Direi che è un try and buy. Comunque il sito, per un anno è gratis, se poi non ti piace non sei obbligato a comprarlo.
    E’ secondo me un programma di alfabetizzazione “internet” per le imprese e da quello che ho visto necessario per il panorama digitale italiano che è ancora alla preistoria..
    Qualcuno l’ha provato ?

    Marco

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    1. Merlinox Autore articolo

      E sviluppare una serie di siti tutti uguali e farli pagare dopo il primo anno un botto è “albabetizzazione”? Ah beh poi gli accessi tanto arrivano con Adwords… hai ben 100€ gratis il primo anno! Ma se iniziassimo a parlare di brand marketing, design coordinato, comunicazione coordinata, social media marketing? Bah… scusa me mi sembra un’offerta rivolta al “casolino” con il problema che per quel livello di clientela costa troppo. In ogni caso ci stanno spingendo pure troppo: http://my.jetscreenshot.com/5227/20110508-e6kz-74kb

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  4. Pingback: Il Web Designer è Morto. Viva il Web Designer!

  5. wlyit

    Dubito che le web-agency siano a rischio.
    Online mancano due cose: il contatto umano e l’artigianalità.

    Se riuscirete a trasmettere ai vostri clienti questi due aspetti, non vedrete crisi.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Sono tutte cose vere, ma la realtà che da anni ho incontrato io è ben diversa. Manca totalmente da parte del cliente il senso di bisogno di avere un sito e lo fanno tanto per averlo. Ho siti incurati da anni e anni… uno schifo.

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  6. Roberto Felter

    Ciao. A seguito del tuo consiglio sono andato a fare una verifica e ho scoperto che hanno già cambiato qualcosa. O meglio hanno specificato meglio cosa compri. Nei 19€/mese il sito è SENZA STATISTICHE. Altrimenti lo paghi 25€/mese. Per cui nella patria del gratis sono gli unici che pagherebbero le google Analitycs che il resto del mondo ha gratis da sempre.

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  7. Marco

    Ciao, ho verificato anch’io le statistiche sono, dopo l’anno 1, a pagamento se vuoi quelle avanzate ( sono di shinystat, azienda che nonostante il nome è italianissima) saltrimenti ti becchi quelle free.
    Concordo con Merlinox, in Italia molti non si curano affatto del sito, trovo totale incompetenza.
    Cmq per me non è una minaccia alle web agency, il loro lavoro è ben altro e affermare che sia sostituibile da un template con dei contenuti messi senza un progetto di comunicazione, senza delle azioni di web marketing, senza curare il seo in modo adeguato senza costruirsi la fan page, vuol dire svalutare completamente questa realtà.
    Speriamo che questo progetto catturi molti nuovi e li trattenga nell’ecosistema.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Esatto. Un CMS con servizietti integrati. Una cosa vista e rivista, ma con partner simili e un bacino di prospect simili… beh è diverso!

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  8. Marco

    Ciao ragazzi, concordo con voi, ma il target di riferimento di questa iniziativa, e lo si vede soprattutto dai mezzi di mktg utilizzati, è la PMI che probabilmente non sa neppure che cos’è un CMS, che cos’è una user session, che cos’è un FTP. Se riuscirà a fare dei siti con qualche immagine e contenuti è già un miracolo. Quindi devo dire che lo strumento proposto è corretto, ho sentito di alcuni che dicono con 60 euro prendi lo spazio ci installi wordpress… ragazzi, pensiamo a chi è rivolto. Inoltre l’incipit che in inghilterra è stato un fallimento … su un mercato maturo http://www.gbbo.co.uk ha raccolto piu’ di 100k siti…. dipende dai punti di vista. Ripeto fino all’esaurimento, piu’ entrano in internet è meglio è per tutti, il mercato vuol dire che cresce. Non sono i 200 euro che spostano la nostra vita ma il fatto di convincere un’azienda che su internet puo’ creare piu’ contatti che con altri mezzi e di investire di conseguenza rivolgendosi poi, una volta appurata l’utilità a professionisti del settore.

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  9. Merlinox Autore articolo

    Mi piace @Marco la tua vision così ottimistica e concordo con te sul target. Che dire: speriamo sia effettivamente così e che una percentuale di chi “accederà” alla loro rete commerciale possa un giorno accorgersi di aver bisogno di qualcosa in più: sempre già questo comportamento non sia previsto e controllato.

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  10. angela

    Sono scandalosi!!! addirittura nella pagina che dovrebbe mostrare storie di successo di chi ha utilizzato questo servizio, ci sono interviste a persone ed aziende che in realtà hanno avuto successo usanto e-commerce e la rete, ma non usando lamiaimpresaonline!! Ovviamente il tutto è fuorviante e fa sembrare che grandi Spa usino questo sistema.
    Cmq Google è scandaloso, campa con i soldi degli webmaster e poi gli si mette in concorrenza. Su pagine gialle non commento nemmeno, ma stendo un velo pietoso!!

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  11. closerdynamics

    Ciao a tutti i colleghi (e non)…Purtroppo il panorama italiano rimane sempre il panorama italiano: completamente a se stante e fatto di realtà assolutamente non amalgamate tra di loro…c’è il piccolo commerciante che nonstante abbia un negozio di frutta e verdura è superinformatizzato e, tramite un macbook air si è fatto da solo uno splendido blog che, magari, lavora accanto al negozio di elettronica che a domande specifiche su Internet pensa si stia parlando di Facebook…nonostante il passare degli anni e le decine di telefonini che ogni consumatore corre ad acquistare ogni anno si rimane sempre nelle retrovie dell’informatizzazione globale…
    Non penso che nel lungo periodo l’iniziativa possa essere considerata un “male” per le aziende perchè aiuterà, come dicono gli altri, a far capire a tutti coloro che di Internet ne sanno poco o niente che è un mezzo di business e non un vezzo e che potrebbe aiutarli effetivamente ad incrementare le vendite.
    Mi auguro che tale consapevolezza li porterà, un giorno, a rendersi conto che il sito che hanno (tramite impresaonline) è un sito “fatto con lo stampino” e potrebbe rendere molto di più…sarà a quel punto che impresaonline andrà pian piano nel baratro…il problema è la curva di apprendimento degli utenti (già immagino frasi del tipo: “eh si lo so che è proprio brutto ma ormai ce l’ho…)

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  12. Zanettin

    Avete esperienza di gestione di un ecommerce?, pensate che avere un sito gratis per un breve periodo con 100 euro di pubblicita gratis sia sufficiente? Beh io vi dico che la realizzazione del webstore è assai semplice e di opportunità a prezzi molto bassi di realizzare un ecommerce con un cms di questo livello ce ne sono tante in rete. Ricordate però che il vero investimento sta nella gestione e nello sviluppo del proprio sito che comporta una applicazione costante di un team di persone. Preparatevi quindi a sostenere costi importanti che nel giro di 2 – tre anni possono lievitare per un organizzazione media anche a decine o addirittura di migliaia di euro. Meglio affidarsi a chi conosce davvero questo mondo. Non ho ancora visto una PMI fare una gestione autonoma di un ecommerce, la stra gran maggioranza se non assistita da persone competenti abbandona ancor prima di iniziare. Non è uno scherzo e questo progetto come è già successo in Inghilterra lo vedo naufrago.

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    1. Merlinox Autore articolo

      E più dite che in inghilterra è andato male, più sono convinto che in italia farà incetta di profili per il primo anno e che molti per noia pagheranno il fee, come già pagano per essere su pagine gialle e tanti altri servizi…

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  13. eva

    è da sta mattina che provo a contattare il call center in quanto non riesco a modificare il mio sito ma non risponde mai nessuno, qualcuno sa come contattare alternativamente impresaonline????

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