La Dandini intervista Mauro Bergamasco


Con l’attuale crisi del calcio, iniziata con calciopoli e in continua evoluzioni con gli scandali degli spalti, nascono però lati positivi.
Primo fa tutti quello di dare un po’ più di visibilità ad altri sport. Non solo a livello mediatico, ma anche per il fatto che la gente è stufa di vedere violenza e finzione.

Da qualche anno il rugby sta cercando di evolversi dal punto di vista mediatico. Punti di forza la lealtà, il rispetto, la tifoseria e … il terzo tempo.
Sono proprio “il terzo tempo” e l’imponenza e la bellezza di Mauro Bergamasco, uno dei pilastri della nazionale azzurra di rugby, che hanno incuriosito ed “eccitato” la grande Serena Dandini in questa simpatica intervista.

Intervista a Mauro Bergamasco.
Io adoro il rugby, l’unico neo è che non l’ho praticato ed ora mi sa che è tardi!

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2 pensieri su “La Dandini intervista Mauro Bergamasco

  1. KMC

    Tanto è vero che il giorno in cui il campionato di calcio si è fermato nelle prime pagine di molti giornali si parlava di rugby, e ad essere sincero era una cosa bella. Io sono dell’idea che tutti gli sport dovrebbero avere pari importanza.

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  2. Merlinox

    A Rovigo, due ragazzi hanno vinto i campionati del mondo di musical form. Penso di avere scritto ad almeno 20 testate senza risultati. Tranne uno, in cui mi ha risposto il direttore, dicendomi che lui fa arti marziali da anni ma che non ci sono gli spazi per!

    Discorso finito. In Italia c’è solo il calcio. In francia ad esempio c’è calcio, judo, rugby. C’è già una cultura più ampia.
    In Italia c’è solo quello e Tomba, quando c’era, perchè era anche un uomo di media, come Valentino Rossi.
    E’ vero, in Italia si parla anche di moto mondiale, e ormai meno di ferrari.

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