Vi siete mai chiesti quanti file temporanei sta tenendo in cache il vostro Chrome, quanto spazio occupa e dove? Chi arriva da Internet Explorer sa che c’è una semplice opzione per settare queste proprietà. In Chrome sembra sia una cosa secondaria.
Il modo però c’è: bisogna inserire nella riga di chiamata di Chrome (tasto destro sull’icona di lancio del programma > proprietà > target) e aggiungere
–disk-cache-dir=”CACHE_DIR” –disk-cache-size=N
Il mio ad esempio è:
chrome.exe –allow-file-access-from-files –disk-cache-size=10000
Dove CACHE_DIR è l’eventuale directory dove volete posizionare la cache e N è la dimensione in byte. Non è obbligatorio inserire entrambe le informazioni.
Se però siete dei curiosoni, Chrome mette a disposizione anche la possibilità di vedere cosa c’è nella cache. Basta che digitiate nella barra degli indirizzi chrome://cache e vi apparirà l’elenco dei contenuti memorizzati sul vostro PC.
Se siete gente che ama stare sulle nuvole (cloud users) vi propongo un’altra cosa simpatica: perchè non gestire la cache del proprio Chrome, ovviamente sincronizzato, come se fosse allineata in tutti i vostri PC? Semplice… settate come disk-cache-dir in tutti i vostri PC una directory di Dropbox
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