Italia.it: dalla tomba alla risurrezione

Da quanto si legge su Punto Informatico pare che la Pasqua arrivi anche per il bistrattato Italia.it:

La morte di Italia.it così come preconizzato da molti non è stata definitiva: le sue spoglie non sono visibili, in quanto il sito è offline, ma la gara per portarsele via è già iniziata. I 21 milioni di euro stanziati per la partecipazione delle regioni al portalone del turismo sono ora al centro di un imminente progetto di rilancio.

La Pasqua, come ogni buon cattolico dovrebbe sapere, non è il triste giorno della morte in croce di Gesù, ma è la Festa della risurrezione di Gesù, che con il sacrificio della propria vita (corrispondente all’incarnazione di Dio) ha aperto il paradiso e concesso il perdono.

Così Italia.it, lanciata dal governo di destra, remixata da quello della sinistra, reiettata in questi giorni, pare non trovare nemmeno l’eterno riposo, ma diviene ancora fonte di polemica alla notizia data di un nuovo rilancio. Per i dettagli leggetevi l’articolo su PI che sicuramente scrivono meglio di me.

Per non dimenticare »

Io volevo porre la questione sull’iter del progetto. Le iene nella puntata del 25 gennaio (vedi video), propongono una light analisi sul portale. Non essendo tecnici fanno più lo sfottò all’assurdo filmato di benvenuto di Rutelli in un inglese “balbo” (massimo rispetto per gli affetti da balbuzie) piuttosto che sul progetto. Ricordo agli amici delle Iene che quel filmato l’hanno visto in pochissimi perchè i server non andavano. Quello che più di tutto mi ha stupito del servizio però è stata l’intervista con il responsabile del progetto italia.it e del pool delle aziende che hanno sviluppato il progetto: siur Ciro Esposito, Ministero Innovazione e nuove tecnologie. Questo signore (lascio ai lettori ogni commento) ha detto che i 7 milioni di euro erano una cifra inferiore alle necessità, ma che comunque (loro) sono stati molto bravi, perchè invece di spendere tutti i 42 milioni di euro ne hanno risparmiati un mucchio!… ma stiamo scherzando???42 milioni di euro???????????????????????????????????????????:

Qui le dico che quei sette milioni di euro sono stati spesi bene (by Ciro Esposito)

Non c’è che dire: un progetto partito male, con problemi di accessi, problemi di visualizzazione, problemi di marketing, problemi di navigabilità, problemi di contenuti… eh si caro sig. ing. dott. Esposito, proprio spesi bene! Sinceramente io lavoro nel web dal 1996 e mi sento molto preso per il culo: per i miei studi, per il mio lavoro, per la fatica che faccio a dare il meglio e anche un po’ per tutti i miei clienti.

Ma dobbiamo continuare a farci prendere per il cu*o? Perchè un Pandemia della situazione, integrato nel mondo giornalistico, tecnico e con contatti tecnici di alto livello non prova anche lui a intervistare, questa volta seriamente, questo signore e a farsi dare giustificazione tecniche sui soldi spesi?

Per non dimenticare »

Tanto perchè anche i non tecnici capiscano ecco alcuni esempi di cosa si può fare con 7 milioni di euro (mi tengo sulla cifra più bassa, ogni singola voce vale 7 milioni di € circa):

  • 90 anni di hosting linux presso uno dei maggiori servizi americani per 100 server che lavorano in parallelo (avanzano anche 520.000 € per la manutenzione, pari a circa 3000 ore uomo livello supertecnico)
  • 65 server AS 400 in cluster (diciamo in parallelo) più circa 1500 ore uomo livello supertecnico più la corrente per alimentari.
  • 50000 ore uomo per programmatori supertecnici, pari a circa 6250 giornate uomo di lavoro, pari a circa 125 giornate uomo di un team di 50 persone.
  • oltre 550 mesi (45 anni…) di banda dati (ipotizzando 8 linee dedicate dati da 4 megabit al secondo garantiti).

E voi cosa ne dite? Truffa, presa in giro o semplicemente e io e tanti miei colleghi non abbiamo capito nulla? Aspetto i vostri commenti e mi raccomando, non siate volgari altrimenti passiamo noi dalla parte del torto.

Per non dimenticare »

Ringrazio k76 per il supporto per le previsioni di spesa.

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11 pensieri su “Italia.it: dalla tomba alla risurrezione

  1. capobecchino

    Ricordo che fui tra uno dei primi a scovare gli errori del mega portalone e del “fantastico” logo che presentarono … da tecnico, da utente, da persona … mi piange il cuore (e mi girano i coglioni) per i soldi “nostri” spesi … ma la cosa che ci resto male e inorridito è che nessuno ha la FACCIA di dire “Si abbiamo sbagliato, ci siamo fidati di tizi che non sanno fare il proprio mestiere” … ed il primo che dovrebbe dirlo è il caro amico Rutelli che secondo me in materia è ignorante.

    Per tutto ciò che ne verrà per italia.it staremo a vedere cosa tireranno dal cappello stavolta 😉

    ps. Grande articolo 🙂

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  2. sefirot2

    Ma dello sperpero,macroscopico,di denaro pubblico chi ne risponde?
    Il caro Rutelli è veramente improponibile!
    Se questi sono i nostri governanti per forza le cose vanno male.
    Ogni tanto un minimo di onestà intellettuale e un risarcimento danni,cospicuo,alle casse dello Stato,cioè a noi,non farebbe male.
    E la magistratura da che parte sta?
    sefirot2

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  3. Italia.it

    Quelli delle Iene ormai sono dei venduti e lecchini anche loro purtroppo, dall’articolo sembra che la colpa sia di Rutelli e di questo governo a parte un piccolissimo e brevissimo accenno all’inizio del video che sembra sussurrare che il progetto sia stato voluto dal governo Berlusconi… che schifo. Tra poco le Iene lo trasferiranno su Rete4 se continuano così LOL, già vedo Emilio Fede alla conduzione del programma 🙂

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  4. Merlinox Autore articolo

    Italia.it: che nickname originale 🙂 Non mi sento di giudicare le iene, in quanto alla fine è uno dei pochi programmi decenti che si guardano in TV.

    In mezzo a Italia.it ci sono un po’ tutti, questa classe politica che sta disgustando l’italia tutta, da sx a destra per tutte le sfumature.

    Una cosa però è da dire: la presentazione del logo e del sito l’ha fatta Rutelli. La faccia e il ruolo al momento dell’uscita del progetto ce l’ha messa lui. Anche se penso ignaro come tanti altri di cosa ci fosse sotto.

    Magari l’ha ereditata dal governo precedente, non metto in dubbio, non ho nemmeno le conoscenze per farlo. Però al momento in cui ha deciso di esporsi e di fare addirittura il video promo, ha fatto la scelta di fare suo tutto il pacco. IMHO 🙂

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  5. Italia.it

    (ANSA) – ROMA, 21 GEN -La responsabilita’ per la fine del progetto del portale ‘Italia.It’, afferma il ministro dei beni culturali Rutelli e’ del precedente governo.. Il progetto del portale, spiega, ‘fu varato dal precedente governo, voluto e validato dall’allora ministro per l’Innovazione Lucio Stanca. Se si cercano responsabilita’ per l’inefficacia della soluzione tecnologica e l’incongruita’ dei finanziamenti ci si rivolga’ a loro.’ Neppure un euro e’ stato gestito, ne’ speso dal Dipartimento del Turismo’.

    Detto questo rimando gli interessati a questo blog ( non mio ) dedicato esclusivamente a italia.it 😉

    http://scandaloitaliano.wordpress.com/

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  6. Merlinox Autore articolo

    Detto questo. Spirò!
    Un mero lavaggio le mani a fine mandato… e fatalità è a fine mandato che il sito ha fatto boom!
    Ora ci sono altre priorità e qualcuno arriverà a tirare l’acqua.
    Nuovo bando nuovi soldi e nuovo portalino, magari fatto da un super team di tecnici made in Milano2!

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  7. 0Byte

    Le responsabilità per la fine del progetto è da attribuire a chi ha “curato” il progetto dall’inizio alla fine.
    Un progetto iniziato male e finito peggio, non è colpa di chi l’ha iniziato ( i motivi possono esser tanti ), ma chi dopo innumerevoli mesi di lavoro non è riuscito a far procedere correttamente il lavoro.

    Occupandomi dello stesso settore di attività, posso affermare che MOLTISSIME volte, mi è capitato di dover lavorare ad un progetto nato male ( fraintendimenti, analisi errate… ), ma con poche e sostanziali correzioni, i siti ed i programmi hanno preso a funzionare e ad essere buoni. Perche’ non si è riusciti a fare lo stesso?
    Perche’ Rutelli & co. hanno preferito chiudere un sito costato TANTISSIMO invece di ottenere dal fornitore quel che e’ stato pagato (un ottimo portale) e ci si è accontentati di chiudere un pessimo portale?

    Smettiamola di “assolvere” chi per 2 anni ha governato e occupato una poltrona senza aver fatto una ceppa.

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  8. Merlinox Autore articolo

    Anch’io purtroppo ho dovuto allevare “figli” non miei. In alcuni casi recuperabilissimi.
    In alto disastrosi, senza budget, e lasciati sopravvivere.
    In altri casi più importanti, per tipologia di budget e cliente, si è passati alle maniere piuttosto dure:
    – format c:/
    – play…

    condividendo la scelta con il cliente, ammettendo le colpe anche non nostre, con la scusante del passaggio di consegne, si è rifatto tutto.

    se si è bravi / ruffiani si riesci pure a condividere le spese “accessorie” del rifacimento.

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