Italia: lo stato della paura

 

Lo stato della paura. Ecco cosa l’Italia è diventata. Sarebbe inutile elencare tutti i casi che ogni giornano affollano i palinsesti dei telegiornali. Ormai l’unica cosa certa in Italia è la paura.

Secondo me non c’è nulla di più pericoloso della paura. Ce lo insegnano fin da bambini: "non avvicinarti al cane con paura: ti morde". La paura è tensione, la paura genera adrenalina, l’adrenalina è una specie di droga che potenzia il corpo e rallenta i freni inibitori. Su Wikipedia si legge dell’adrenalina:

Solitamente, la stimolazione del sistema nervoso simpatico causa una preparazione dell’organismo a una situazione detta di "Attacco o fuga".

Mi sembra che sia piuttosto esplicativo.

Ormai si gira per le strade italiane con paura, sempre tesi, specie se da soli. Nelle grandi città bisogna sempre essere pronti ad una reazione: pazzi per le strade, motorini impazziti, furti, spaccio: insomma un vero schifo.

Non parliamo di notte, meglio stare in casa. A Monaco (di Baviera) si girà di notte in metropolitana senza alcun timore: tutto è sotto controllo. A Padova il centro commerciale Giotto inizia a subire i primi colpi di calo commerciale: dopo la costruzione del muro lo spaccio si è spostato li. Ma che cazzo è un muro? Ci vuole repressione, ci vuole pulizia? Ce lo spaccio? Con i soldi del muro ci si manda l’esercito e si debella il tutto. In Italia il primo danno è la "non sicurezza della pena".

 

Il cittadino italiano non ha alcuna tutela ed è cosciente che farsi giustizia da solo non è giusto ed oltre tutto ci si rimette due volte. Quanti attacchi sventati da titolari di imprese, finiti con i titolari in cella a causa di "eccessiva reazione"?

 

Ora nemmeno la scuola è un luogo sicuro: deviazioni mentali, deviazioni sessuali, satanismo, bullismo. In questi ultimi giorni abbiamo sentito di tutto. Stamattina parlando con Mavero (genitore) e con i miei genitori (nonni) sentivo questo stato di malessere, di impotenza, di paura da parte loro. Io, al momento come zio, vivo momenti in cui mi chiedo chi tutelerà i miei due nipotini o i miei futuri figli.

 

I parcheggi non sono più sicuri, le case non sono più sicure, nemmeno in cantiere. Ferrovie e Metro in stato di allerta: giusto oggi due ragazze hanno aggredito una terza e le hanno infilato un ombrello in un occhio: ma come cazzo siamo messi?

 

Le pene non sono più certe, oltre tutto moltissimi reati sono commessi da stranieri e la pena è quasi sempre l’espulsione. Si l’espulsione, fino alla prossima scapatella che rientrano in Italia.

 

Anche il settore commerciale è impaurito, con un impero cinese che sta crescendo ogni giorni di più nel nostro paese: bar, alimentari, bazar… una cosa irrefrenabile. Una valigetta piena di contanti e un’altra attività venduta: ma dove andremo a finire?

 

Io sinceramente ho paura, paura di come sta tutto andando a rotoli. Il paese più bello del mondo ridotto a tremare e inondato di immigrazione. Non è razzismo, ben venga chi ha voglia di lavorare, ma tantissimi di coloro che vengono in Italia vengono a fare la peggio.

Ma dove cazzo sono finiti i politici? Dove cazzo è finita la magistratura? Forse è più importante fermare Corona che ricatta gente finchè si sporca le mani? Beh le mani sono comunque sporche. O forse è più importante sanare i debiti delle società di calcio o di Telecom?

Secondo me la vita è la cosa più importante al mondo: vita, sicurezza, rispetto, lavoro.

Loading Facebook Comments ...

4 pensieri su “Italia: lo stato della paura

  1. stefra

    Bravo merlinox… questa l’hai proprio scritta bene…
    L’altra mattina stavo pensando proprio di scrivere una lettera al direttore a qualche quotidiano nazionale proprio con le stesse idee… sensazioni… Anche se l’idea da cui ero partito era un’altra…
    Ero partito dalla sensazione, estremamente personale, di un disinteresse completo alla politica, così come viene fatta oggi.
    Comunicare che questi che hai descritto sono i problemi della nazione e che quotidianamente i politici si preoccupano di costruire partiti, sotto partiti, alleanze e prendere distanze tra di loro, quando in realtà sono semplicemente tutti uguali, interessati a.. non lo so, sicuramente non a risolvere i problemi del paese, altrimenti parlerebbero di cose da fare, e non delle poltrone e del passato…

    Rispondi
  2. Merlinox

    @stefra: ho cercato infatti di essere più apolito possibile. Secondo me questi sono problemi che vanno oltre la politica. Sono problemi civili.

    Rispondi
  3. Merlinox

    @mavero: cosa intendi con "collaborazione di molti e non dei soliti".
    Io per esempio ritengo che le varie uscite in piazza siano inutili o quasi.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *