Il tuo wordpress sociale

Girotondo: espressione socialeCosa significa avere un blog social ready, ovvero un blog sociale? In molti di voi secondo me immaginano già un sito pieno di faccette degli amici o follower e con tanti bottoncini per condividere informazioni in tutti i social network del mondo. Ma è la strada corretta? E’ una strada.

(foto tratta dal forum virgilio “per parlare con tutti senza problemi“)

  • ottimizzazione della piattaforma
  • usabilità / accessibilità
  • feed
  • commenti e tracciamento (rss, sottoscrizione)
  • integrazioni sociali
  • social bookmarks

 

Ottimizzazione della piattaforma

Spesso mi capita di parlare con blogger di prestazioni del proprio WordPress e di come gestirlo al meglio. Oggi ci troviamo in una situazione di piena controtendenza. Se fino a qualche anno fa sprecavamo byte a go go al suon di “banda larga” oggi non è più così. Inversione totale di tendenza e parole chiave: mobile, google.

Mobile: su dispositivi con piccoli schermi e banda “realmente” ristretta (la teoria lasciatela a Telecom) è necessario avere una piattaforma leggera e contenuti leggeri.

Google: chi è più leggero prima arriva. Punto. E questo vale fintantoché non cambiano le regole: loro!

Come fare? L’ottimizzazione si divide in due approcci conviventi: server side e client side. Server side significa ridurre al minimo le query al database, ovvero le interrogazioni che la piattaforma fa sulla base di dati, per reperire informazioni necessarie alla costruzione della pagina. Fare una query che legge i dati di un post non è un peso rilevante. Cercare le parole affini, i post correlati, elencare relazioni tra articoli su archivi di migliaia di articoli: spacca il server!

L’ottimizzazione server side prevede invece di ridurre al minimo la quantità di byte da trasferire dal server verso il client: quindi ottimizziamo (o eliminiamo) script, css o immagini inutili.

Non sei un blogger tecnico? Mi spiace (anzi mi fa piacerissimo). Ma la scelta è: restare in cresta e regalare ai tuoi contenuti professionisti tecnici, o rischiare che i tuoi contenuti siano poco valorizzati dalla piattaforma tecnica.

 

Usabilità / Accessibilità

Usabilità non è solo la “funzionalità” di un sito di mettere a disposizione dei navigatori un sito facilmente navigabile. Per me è anche epurare il sito di tutto ciò che è inutile. Molti blogger hanno – specie all’inizio – il vizio di riempire la pagina di millemila collegamenti, social button, link, blogroll. Ma siete convinti che ai navigatori interessino o li usino? Io consiglio sempre di tracciare tutti i link, almeno all’inizio. O di usare qualche buon software di tracciamento del comportamento dei navigatori, magari anche solo Google Analytics.

E come ogni buon copy writer (ciao AAACopyWriter, ndr) vi può omologamente insegnare: abbiate il coraggio e la voglia di tagliare e pulire, tagliare e pulire. Via tutto il superfluo!

Accessibilità invece è una parola spesso usata senza cognizione di causa. Ne ho già parlato più volte: è una cosa serie, che richiede impegno e progettazione. E’ una cosa importante ma che non è facile da attuare e gestire. Ma è uno sforzo per permettere a chi non ha le possibilità fisiche, di accedere al vostro sito: è una scelta!

 

Feed

Web 2.0 è Feed. Feed è Web 2.0. Non mi dilungo in spiegazioni su cosa sono i feed: ho già dato 🙂 Ma voglio puntalizzare sulla loro importanza. Sono uno strumento oramai assolutamente standard necessario. Rappresentano il modo di separare i contenuti dal loro contesto “layout”, permettendo a chiunque di leggerli come e dove vuole: vi sembra poco?

E qui dico anche si ai feed completi, e no ai feed ridotti. Se pensate che la gente arrivi di più sul vostro sito e clicchi sulle pubblicità, perchè negli RSS non trova l’articolo completo: vi sbagliate di grosso. Vi conviene piuttosto studiarvi il Teorema di Merlinox su Adsense… che è tutto dire.

E’ uno strumento unico che vi permette di raggiungere le persone, sfruttando un pushing virtuale gratuitamente offerto dai feed reader che gli utenti usano. E non solo: anche i motori di ricerca ne sono grati: sfruttano uno standard rivolto ai contenuti, senza dover filtrare il codice di layout.

E se vi copiano i contenuti importanto i feed? Pazienza: cercati di impadronirvi dei vostri contenuti personalizzandoli nel linguaggio e nel modus scrivendi. Essere bravi è anche arrivare che chi legge i vostri articoli arriva a dire: questo è di YYY, non c’è dubbio!

 

Commenti e tracciamento

Blog è dialogo. Se avete un sito dove scrivete e la gente non può commentare, o peggio ancora voi non rispondete, l’obiettivo è mancato. Blog è comunicazione full duplex, non un canale personale di shouting senza riscontro. Poi degustibus, per se parliamo di duezzero dobbiamo parlare di condivisione, che ha un senso molto più ampio di “scrivo online”.

E nel blog lo strumento principe di condivisione sono i commenti. Lasciateli aperti, invogliate la gente a partecipare al vostro articolo. Lasciate i commenti non moderati, o al massimo con moderazione una tantum e controlli automatici. Rispondete ai commenti, tutti. Cercate di farvi conoscere meglio nei commenti, che spesso sono meno formali dell’articolo. Questo non è fare il ruffiano: se arrivano degli stupidi nei commenti, fate in modo di spiegarglielo che sono stupidi.

E poi – anche qui – fornite strumenti affinchè i vostri commenti siano facili da usare e soprattutto da seguire. Parlo di possibilità di sottoscriversi ai commenti di un articolo via email (in WordPress potete usare Subscribe2), oppure usando i feed: link e autoriconoscimento rss. WordPress nativamente vi offre già tutto ciò: perchè non sfruttarlo!

E se ancora non ne avete abbastanza potete pensare di usare dei plugin per la gestione dei commenti, anche se appensantiscono la piattaforma. Oggi leader di mercato su questo genere di funzionalità ci sono Disqus (avevo già trovato una soluzione light) e IntenseDebate. Io non li amo molto ma ci sono tanti blog-guru che li usano da sempre, specie per l’integrazione con social  e login condivise.

Piccola nota: se un blog in wordpress non presenta alcuno strumento visibile per tracciare i commenti potete provare queste due strade:

Piccoli trucchetti per non perdere nessuna risposta 🙂

 

Integrazioni sociali

I social network stanno prendendo il sopravvento. Sempre più persone usano i social come neo desktop comunicativi e i motori di ricerca (con a capo Google Caffeine) iniziano la maratona di indicizzazione di ogni singolo meme. Anche il blog deve essere parte di questa evoluzione mediatica.

Primo consiglio o dictat: evitate come la peste i plugin che postano in modo automatico gli articoli nei social. L’unica cosa simile decente da fare è integrare nel proprio profilo di FriendFeed il feed del proprio blog: ma è più una cosa istituzionale che altro. Ogni social network ha il proprio linguaggio e target. Come postate un articolo su Twitter non è come lo fate su Meemi o su Facebook.

Piuttosto è molto utile creare “rumore” attorno ai vostri articoli prima durante e dopo la stesura. Il link del post diventa solo una parte della vostra tecnica di comunicazione. Ma non divaghiamo. Integrare i social nel blog lo si fa in vari modi: verificate nel vostro contesto se possono funzionare widget con fan del sito o follower. Ricordatevi che ogni blog ha le sue regole: fate delle prove, senza fretta. Due tre settimane di test e check delle statistiche.

Altra cosa fattibile è aggiungere alla piattaforma i pulsanti sociali: il classico “mi piace” di Facebook o il retweet su Twitter. Però ricordatevi sempre di verificarne l’utilizzo. Un plugin invece utilissimo è Backtype, che vi permette di integrare nei commenti, le citazioni sociali attorno a voi: da provare!

Se poi volete lanciarvi nel mondo della social communication consiglio di partire da chi ne sa a pacchi. Esempio l’articolo “Social nelle piccole aziende“!

 

Social bookmarks

Giusto oggi ho provato a lanciare un meme “L’avanzata dei social network…” domandando agli amici di Meemi e Twitter se l’evoluzione delle reti social non sia stato un danno per i social bookmarks. In Italia la situazione è capitanata da pochi leader, sopra tutti oknotizie.

Un approccio diverso da quello sociale, con risultati diversi. Oknotizie sicuramente, con qualche aiutino, è il prodotto online che garantisce il miglior risultato numerico (pagine viste) nel miglior tempo. Nessun social italiano è in grado di fare quei numeri: ma la qualità degli accessi? il tempo di permanenza? 

Qui però lascio a voi riflettere e commentare. Nei blog, da sempre, sono apparsi i social bookmark button: i vari digg, diggita, ziczac. Io attualmente ho ancora quello di ziczac, ma più per motivi di “amicizia” che di accessi o utilizzo. La mia esperienza è comunque pessima con i bottoncini. La vostra?

 

Conclusioni

Spero di non aver fatto troppa confusione, ma di avervi dato nuovi dubbi su cui riflettere! Light is better… e prima o poi spero di riuscire a buttare fuori il nuovo template del mio blog… prima o poi. La massima del giorno è “Lo scarparo gà sempre le scarpe rote”.

ps: grazie a Alberto Cecotti per l’ispirazione e la chiacchierata di ieri: lui sa!!!

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3 pensieri su “Il tuo wordpress sociale

  1. Merlinox Autore articolo

    Ciao @Val3ri0 che bella sorpresa. Grazie della tua condivisione. Su altri canali il buon @fradefra però mi diceva che non tutti siano d’accordo sul potenziale del RSS. Voi che ne pensate?

    Rispondi
  2. Pingback: RSS: vantaggi e svantaggi

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