Il rendimento economico di Grillo

BeppeGrillo.it: analisi sitoChi mi segue da un po’ sa che in questo blog la politica non è di casa. Ogni tanto però si accende qualche lampadina e più apoliticamente possibile cerco di interpretare fatti, con legami al mio web, per dare una chiave di lettura magari diversa, sicuramente personale, forse con un po’ di malizia tecnica che i non addetti ai lavori non hanno.

Qualche settimana fa, in un momento di follia, ho scritto di una pazzesca azione di guerilla marketing, che si potrebbe fare sfruttando le elezioni politiche: follia allo stato puro, nessuno avrebbe mai il coraggio di attuare alla faccia dei cittadini qualcosa di simile.

Stasera ascoltando il telegiornale di Radio 24 ho sentito l’intervista ad un personaggio ormai famosissimo (riporto dopo un surrogato video) anche all’estero, protagonista indiscusso della scena elettorale di questi ultimi (schifosi) anni di apolitica, le cui parole sono:

Questa gente che ha rubato, ha spolpato questo paese, non ha nel dna che può pensare che una persona normale – un comico – possa fare un qualcosa per gli altri senza averne un ritorno economico

Ok: avete capito di chi parlo? Perfetto: uno dei comici più pungenti che l’Italia possa vantare. Oggi il principale non-leader del Movimento 5 Stelle, o meglio il frontman, il megafono del movimento che coinvolge sempre più cittadini ogni giorno.

Prima di iniziare premetto un po’ di cose:

  1. non ho intenzione di fare politica, tanto meno di giudicare l’operato di M5S
  2. i dati che vedete sono frutto di strumenti di pubblico utilizzo e rappresentano stime
  3. non è rivelato chi sia il destinatario degli introiti pubblicitari del blog “beppegrillo.it”
  4. infografica dimensione originale: clicca qui

L’intervista

Oltre alla dichiarazione nel video viene chiesto chi sarà il premier nel caso arrivi una vittoria al Movimento. La risposta è stata: nessuna risposta pervenuta. Giornalista pretendi le risposte altrimenti il tuo ruolo è nullo!!!

Spiegazione dell’analisi

Le fonti usate per la creazione della infografica:

Come si nota dall’infografica il blog di Grillo, anche nella prima pagina, ha un forte impatto promozionale/commerciale, ovvero destinato al guadagno. Lo sfondo – da qualche settimana – è presidiato da un banner di affiliazione verso Amazon: qualsiasi punto dello schermo tocchiate va verso il prodotto promosso.

Sono poi presenti molti banner del circuito Google Adsense, quindi la promozione del sito informativo TzeTze.it, sempre facente parte del gruppo Casaleggio Associati.

Secondo le stime di Google – del periodo dal 14 gennaio 2013 al 12 febbraio 2013 – si hanno circa 2,8 milioni di visitatori da tutto il mondo, per un numero di impression giornaliere pari tra 2 e 5 milioni. La fonte è AdPlanner, ovvero il servizio che mette Google a disposizione degli inserzionisti per poter valutare le performance di eventuali campagne di pubblicità display (banner).

Conclusione tecnica: un aumento esponenziale della popolarità di Beppe Grillo e indirettamente del suo sito (promosso anche in tutti i loghi del Movimento 5 Stelle e pubblicato presso migliaia di seggi e promozioni politiche su tutto il territorio) comporta direttamente un aumento proporzionale degli introiti del sito www.beppegrillo.it (non so chi sia il beneficiario!).

Appendice Video

Come corollario a questa analisi aggiungo un paio di video di Youtube: uno piuttosto forte ma che – per mia impossibilità di verifica dei contenuti – cito solo tramite un tweet, in quanto non voglio ci possano essere correlazioni tra me e i video: http://twitter.com/GBattilocchi/status/304659560336084992

L’altro invece mostra alcune correlazioni tra il blog di Grillo, la Casaleggio e altre entità economiche. Ribadisco che non ho alcuna responsabilità nei confronti dei contenuti di questo video e ritengo che ognuno debba trarre le proprie conclusioni in merito:

Conclusione “mia”

Piccola riflessione mia: ritengo che la gente sul territorio del M5S si stia facendo veramente un gran mazzo per cambiare veramente l’Italia. Questo però non deve essere una maschera per non guardare sempre in profondità le cose, oltre all’apparenza. Con questo non sono IO colui che può puntare il dito, ho semplicemente buttato sul tavolo dati che tutti possono verificare.

Sentire Grillo esporre “una persona normale – un comico – possa fare un qualcosa per gli altri senza averne un ritorno economico” mi sembra veramente assurdo, vergognoso, irrispettoso di chi nel Movimento ci crede e di chi ancora crede nella politica e nell’Italia: è plateale che vi è un rapporto diretto tra la visibilità di 5 Stelle e gli introiti del sito. Magari poi Grillo / Casaleggio li danno tutti in beneficenza o al Movimento? Buona così… a me non disturba!

Se volete c’è un thread nel sito di Grillo – di febbraio 2012 – in cui molti discutono proprio di questa cosa: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/02/cancellare-la-scritta-beppegrilloit-dal-logo-m5s-e-sostituirla-con-lindirizzo-di-uno-specifico-sito.html

Inoltre su change.org è disponibile la petizione!

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17 pensieri su “Il rendimento economico di Grillo

  1. Alessandro Cadenelli

    Gli introiti vanno per le spese correnti del m5s. non vanno in beneficienza. Punto 2: la soluzione è più semplice è spesso anche quella giusta: può mai essere possibile che per avere maggior visibilità uno si inventi un Movimento; sbattendosi all’inverosimile per portarlo avanti; attraverso lo stretto di Sicilia a nuoto a 60 anni passati; rinunci al lavoro per un anno intero per avere il tempo di seguire da vicino il Movimento; giri tutta l’Italia in un mese avendo OGNI GIORNO due comizi in due città diverse. ecc..????!!!! Un po’ di realismo, non chiedo altro….!!

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    1. Merlinox Autore articolo

      Gli introiti vanno per le spese correnti del m5s. non vanno in beneficienza.

      Alessandro nei sei certo, è dichiarato da qualche parte che l’indotto di beppegrillo.it viene usato per tali scopi?

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  2. Andrea Che Ora Ti Spiega Perchè Devi avere Fiducia

    …detto questo, dove sta il problema riccardo? …e soprattutto, dove sta il male?? il male è una cosa altra, e si chiama rubare, limitare le informazioni, fregarsene degli altri, delinquere, abusare del potere… E soprattutto non pensare al futuro ma banchettare nel presente. Significa essere egoisti fino all’estremo a discapito del prossimo. Grillo ha dato più di quello che credi non solo al movimento ma anche a te. Quello che accade oggi (liste pulite, no ruberie, crollo dei malpartiti,…) è sostanzialmente merito del suo fare e del suo sensibilizzare persone che celebralmente non avevano più speranza e nemmeno più coscienza (grazie alla male informazione/censura tipica italiana). Non c’è soldo che lo ripaghi per quel che sta facendo, a prescindere dai suoi errori e/o da suoi alcuni punti di vista non condivisibili. E a prescindere da quello che accadrà… Il popolo se desto, e ora fa paura…

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    1. Merlinox Autore articolo

      Secondo me promuovere un sito esplicitamente commerciale, tramite un logo elettorale, senza pagare una lira di tasse pubblicitarie è una cosa non corretta. Detto questo purtroppo temo tu abbia travisato il mio messaggio: non è una critica politica o al movimento, dico solo che dire “sono sceso in campo senza alcun guadagno” mi sembra una colossale troiata, quando gli introiti del suo già famosissimo blog, negli ultimi mesi probabilmente sono più che triplicati.
      Detto questo ribadisco la mia totale voglia di estraneità dalla politica, specie in questa sede: mi spiace ma non risponderò a quanto sostieni come non dirò se sono a favore o torto.
      Sono fatti e dati concreti, un po’ come stimavo Giannino come personaggio ed ora (in base a fatti concreti) lo considero un poveretto.
      Non illazioni, strumentalizzazioni o opinioni: fatti concreti, matematici, numerici. Tu mi insegni: ROI, CTR, bla bla bla. Non ho espresso altre informazioni che queste.
      Poi se ci vuoi vedere malizia politica è un vero peccato per te e per la discussione.

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  3. Andrea

    Scusami ma il tono del post mi sembrava che associassi gli introiti del SUO blog come fine e non come eventuale conseguenza del suo fare (introiti che io auspico visto quanti ne spende e perchè “trasparenti”). La malizia una è brutta cosa Riccardo, spesso la si ha senza rendersene conto o pensando addirittura di non averne nel proprio fare…

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    1. Merlinox Autore articolo

      Andrea sai meglio di me che un normale iter sarebbe stato: nasce il movimento, nasce un logo polare, nasce un sito del movimento. Oggi c’è un blog ad-personam, un logo di proprietà della Casaleggio e un’incognita su un eventuale presidente. Malizia? Continuano a sembrarmi più fatti incoerenti con un movimento (di qualità) popolare.

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  4. Gregorio

    Pure a me piacciono i fatti e i numeri.
    Piu o meno a spanne sappiamo a quanti soli Grillo ha rinunciato rinunaciando a fare spettacolo nell’ultimo periodo; sappiamo anche che rinuncerà a i contributi elettonali che potrebbero ammontare ad un centinaio di milioni di euro.

    Tu che sei esperto di web e adsense, sempre a spanne, a quanto potrebbe ammontare il rendimento di un sito da 2-5 milioni di impression al giorno?

    Solo per fare un raffonto tra cosa lascia e cosa prende.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Su certi numeri le logiche non sono quelle di adsense e del ricavo per mille click.
      Ci sono contratti ad impressioni, newsletter, visibilità di qualsiasi tipo. Per assurdo secondo me si può ipotizzare qualche euro ogni mille impressioni. Forse… ma ripeto c’è molto altro.

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  5. ilfiumeoreto

    Ottimo articolo, praticamente hai sviluppato, con competenze assai più solide delle nostre, alcuni spunti che da mesi proponiamo rozzamente sul nostro sito.
    Abbiamo linkato il tuo articolo come risposta ai commentatori che sollevano più o meno le stesse obiezioni sollevate fra questi commenti.
    Se può essere utile per una approfondimento, abbiamo anche fatto una piccola inchiesta, chiedendo agli attivisti del M5s palermitano e a Federica Salsi.

    http://ilfiumeoreto.wordpress.com/2013/02/07/beppe-grillo-adsense-e-i-fondi-nascosti-del-movimento-5-stelle-la-nostra-inchiesta-continua/

    Il responso (finora) è che nessuno fra gli attivisti sembra conoscere nè l’importo degli introiti Adsense nè il modo in cui questi soldi vengono spartiti. L’argomento è quasi tabù in quegli ambienti.
    Ancora complimenti per l’analisi dettagliata e imparziale.
    Saluti,
    ilfiumeoreto.wordpress.com

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    1. Merlinox Autore articolo

      Grazie della condivisione. Adsense – in un progetto simile – ritengo sia il guadagno minimo, quasi trascurabile. Quando ci sono certi numeri il PPC diventa una cosa di valore decisamente inferiore rispetto a ben altro tipo di contratti. E’ vero anche che con i suoi numeri l’accordo con Adsense non è quello che si fa normalmente.
      Detto questo sinceramente a me se raddoppia anche gli introiti sono contento, specie se ci paga le tasse. Quello che invece non digerisco è che sia consentito lo SPAM in un logo di partito, oggi parte integrante delle Camere.
      Tra l’altro di recente ho sentito Favia parlare – altro eccellente espulso – e diceva le stesse cose mie, solo che – come il mio blog smart.merlinox.com testimonia – lo dicevo ben molti mesi fa, senza che nessuno (utenti, politici, istituzioni) mi considerasse.

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  6. Gregorio

    Merlinox, anche se si tratta di contratti particolari, una cifra di quanto rende il blog si potrebbe anche ipotizzare, giusto per paragonarla a quanto ci perde in mancati spettacoli, o meglio, spettacoli gratis.

    Per quanto riguarda lo spam, che ci vuoi fare? Da quando è stato permesso fare un partito con il proprio nome… lui ci mette il sito. Stavolta ho trovato pure il partito “Pirati” per il Senato.

    Ma i contributi elettorali?
    Sono una cosa diversa dallo stipendio degli eletti. E spettano solo dalle elezioni Regionali in su. Se non erro, con le elezioni sicliane di ottobre, dovrebbe essere la prima volta che spettano questi soldi. Forse non sono ancora arrivati.
    Lo so che il programma è quello di abolire questa legge anche domani, ma intanto che la legge rimane in vigore, che fine fanno questi soldi? Superfluo ricordar che questi soldi spettano al titolare del simbolo e non degli eletti.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Per quanto riguarda la parte “contributi elettorali” ti fermo subito: è assolutamente OT in questo blog e non me ne frega nulla.

      Per quanto riguarda “a quanto ci perde in mancati spettacoli” secondo me è una visione errata. Ha riempito ROMA con centinaia di migliaia di persone: se prima riempiva un teatro adesso secondo me potrebbe riempire (da domani) uno stadio con un suo spettacolo.

      Il suo BRAND negli ultimi tre mesi penso possa essersi rivalutato almeno di 4-5 volte, anche all’estero. Perdite? Non penso proprio, a prescindere dall’intenzione.

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  7. Veronica

    Complimenti, ottimo articolo. Hai dato risposta a molti miei dubbi con competenza e chiarezza, grazie.
    Piccola parentesi: allucinante che qualcuno possa giustificare la cosa con un raffronto tra “cosa lascia e cosa perde”!!! Sono d’accordo con tutti quelli che esigono dal Movimento chiarezza su questi argomenti. Siano un esempio di trasparenza, la stessa trasparenza che chiedono agli altri partiti!

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  8. Gregorio

    Il titolo del è post è “Rendimento economico di Grillo”; viene naturale mettere a fianco delle delle maggiori entrate anche le minori entrate, ma solo per avere un ordine di numeri.
    Per il resto non ho giustificato nulla, me ne scuso se posso aver dato questa impressione. Come ha detto il padrone di casa, non è questo il posto, per giustificare o condannare chiccessia.

    Se ce ne fosse bisogno, e questo non l’avevo espresso, concordo con Merlinox sul fastidio di vedere lo spam di un sito commerciale riprodotto nel simbolo di un partito politico, qualunque sia il colore.

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  9. Pingback: Beppe Grillo non ti voto perchè...

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