Il calcio oggi. Filippo Raciti, un nome da ricordare.

Sembrava che il mondiale 2006 potesse essere una spugna per ripulire il tutto. Sembrava che lo scandalo del calcio dell’ultimo campionato e le successive punizioni dovessero porre un freno a tutto ciò. Ieri ancora un morto, un carabiniere. Massimo rispetto per chi rischia la vita per concedere ancora a 22 uomini di correre con un pallone al piede.

Massima vicinanza alle famiglie coinvolte in questa tragedia.

 

Il calcio oggi comprende:

  • gossip
  • simulazioni di fallo
  • non rispetto dell’arbitraggio
  • doping
  • scommesse
  • costi dei giocatori
  • violenza tra i giocatori
  • violenza contro l’arbitro
  • risse sugli spalti
  • risse fuori dagli stadi

Forse è davvero troppo. Forse il gioco non vale più la candela.

L’ispettore Filippo Raciti (nella foto) è morto per tutto ciò, per la sua nazione, per il suo lavoro: non dimentichiamo. 38 anni per abbandonare una moglie e 2 figli sono troppo pochi.

Non dimenticare. Divulgare

Ritengo che come blogger, di avere il dovere di pubblicizzare questo video degli scontri, perchè non si debba mai dimenticare quanto è successo.

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2 pensieri su “Il calcio oggi. Filippo Raciti, un nome da ricordare.

  1. KMC

    Merlinox e’ da ieri sera che mi porto una tristezza dentro che nn hai idea, mi vergogno di tutto questo, mi vergogno che nella mia città esista gente capace di tutto questo. E mi chiedo come si puo’ togliere la vita a chi sta svolgendo il proprio lavoro? Purtroppo a Catania soprattutto tra i ragazzi che vanno dai 16 ai 20 anni la microcriminalita’ sta dilagando e l’odio per lo stato e la legalità è sempre piu’ forte e ieri se ne è avuta una prova. Qui a Catania c’e’ un grosso problema davvero.

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  2. Merlinox

    Purtroppo la criminalità e la droga è un virus che sta dilangando in tutta Italia. La politica del lasciare-andare, del continuo perdono, dell’indulto etc. ha trasformato l’Italia in un paese senza leggi, senza nessuno che comanda e senza rispetto.

    Bisogna ritrovare il rispetto: per le persone, per la famiglia, per le istituzioni. Un’unica parola risolve il problema: il rispetto.

    Oggi la facilità con cui si trova la droga è assurda. Qualche giorno fa un incidente stradale mortale è stato causato da un ragazzino, trovato poi positivo (in autopsia) a cannabis, anfetamine e alcol.

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